J.M. Barrie: Non sono abbastanza giovane per sapere tutto. Proviamo a tornare giovani con i progetti in cerca di collaboratori del Pennazzi’s blog (Un paio di piedi per tante scarpe):
(…e chissà che il paio giusto non ci porti sulla nostra strada!)
a
Sono talmente ecologico da riciclare anche le idee! Mi risponde Goethe: l’uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente. Chiosa Caparezza: si vive di momenti tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.
Archivio Post
Si domanda Giorgio Gaber: Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati? Gli risponde Ernst Fritz Schumacher: Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere. Chiosa H.D. Threau: Ciascono di noi è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno.
Viviamo alla rovescia: non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Si scomoda addirittura Giove per darmi risposta, Odissea-Canto 1°: L’uomo chiama destino la propria imbecillità.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio. Maurizio Pallante
27 ottobre: Mondadori Day
ottobre 23, 2007 — Arcano Pennazzi
Piero Ricca mi fa un cross teso, non posso che incornare in Rete!
SABATO 27 OTTOBRE. Abbiamo deciso questa data per il Mondadori Day.
Dove: davanti alle librerie Mondadori in giro per l’Italia. Dove non ci sono librerie Mondadori, nella piazza principale della città.
Come: con un volantino standard, cartelli, striscioni e megafono
Perché: per informare che il principale gruppo editoriale italiano è passato a Berlusconi grazie a una sentenza comprata da Previti.
A che ora: dalle ore 15 alle 18,30.
Chi: bastano gruppi di poche persone ben motivate, ognuno con la sua sigla
I permessi: è bene informare via fax almeno tre giorni prima l’ufficio manifestazioni della questura, nel fax va spiegato come s’intende svolgere l’iniziativa, in quanti, con quale orario ecc.
Video: suggerisco di girare un video, anche con interviste ai passanti, per poi procedere a un montaggio complessivo.
Comunicato: chiedo di comunicarmi le adesioni (con città e indirizzo del presidio) via mail entro il 25 ottobre, in modo da inserirle in un comunicato complessivo da inviare alle agenzie di stampa e naturalmente al Tg4.
Media locali: s’intende che ai contatti con i media locali ogni gruppo provvederà per conto proprio.
Noi: Qui Milano Libera sarà davanti alla libreria Mondadori di piazza Duomo
Non hai avuto il mondo in eredità da tuo padre, ma in prestito per i tuoi figli! Quindi è ora di scegliere “Altro” perché quello che c’è puo’ essere migliorato cambiando in meglio: