J.M. Barrie: Non sono abbastanza giovane per sapere tutto. Proviamo a tornare giovani con i progetti in cerca di collaboratori del Pennazzi’s blog (Un paio di piedi per tante scarpe):
(…e chissà che il paio giusto non ci porti sulla nostra strada!)
a
Sono talmente ecologico da riciclare anche le idee! Mi risponde Goethe: l’uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente. Chiosa Caparezza: si vive di momenti tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.
Archivio Post
Si domanda Giorgio Gaber: Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati? Gli risponde Ernst Fritz Schumacher: Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere. Chiosa H.D. Threau: Ciascono di noi è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno.
Viviamo alla rovescia: non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Si scomoda addirittura Giove per darmi risposta, Odissea-Canto 1°: L’uomo chiama destino la propria imbecillità.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio. Maurizio Pallante
La Plaza
Dicembre 20, 2007 — Arcano Pennazzi
Contestualizzare, dovrei contestualizzare. Dovreste sapere chi sono e come sono Zio Paolo, Zazzà, che Krikkio si chiama Kikkio, ma a Zio Paolo dopo quattro mesi proprio non riesce di dire Kikkio e Kikkio è diventato per tutti Krikkio. Dovrei raccontarvi che Soma è Soma perché si chiama Somaschini e che il passo da Soma a mulo da Soma per quanto corre e quanto trebbia gli avversari è breve. Che Orifizio è… non avete tutto sto tempo da dedicarmi, ed in fondo non è nemmeno poi così importante. E’ importante invece che io abbia passato una bella serata in compagnia di amici, che i miei pensieri siano stati lieti, che il mio corpo si sia rimesso in moto, che la serenità abbia ispirato il mio lato migliore, quello che mi porta a sparar cazzate che danno sollievo. Che abbia riscoperto l’importanza di trovare equilibrio, che è anche fare spensierate cazzate. Scaricare, distrarsi, distogliere sguardo e pensieri per tornare sul pezzo con più forza perché al puzzle se ci stai troppo sopra finisce che non trovi più i pezzi.
Buon divertimento!
I pagellamenti, che scrivo da turista che passa una serata diversa in compagnia di amici giocando a palla contro avversari inoffensivi tra i freddi ghiacci presso Bresso:
Fabiette – dal 0 al 10 - inoperoso. Difficile valutarlo. Nella seconda metà fa dei gran bei lanci che vengono sistematicamente sprecati. Il ragazzo, è risaputo, ha un bel piede sinistro, i nostri avanti, podalmente, son meno belli, e si vede e si sente. Gli appioppo un appunto, appunto: visto che i compagni latitano nel venirsi a prender palla incitali tu a farlo.
Orifizio – 7 – Tenace, perentorio, tignoso, contenitivo. D’ispirazione per la nuova linea di panciere di Intimissimi. Riparte spesso bene qualche volta no. Questo campionato e questa squadra li sente suoi e si vede e si sente, bravo! 7 più!
Mulo da Soma – 6.5 – Anticipa e riparte che è un piacere vederlo, pare un facocero a caccia. Nel primo tempo, avendo la squadra un suo perché, si sveste da mulo da soma e propone, lancia, dialoga. Molto meglio di altre volte! Bravo, testa alta, sempre. Se ti s’abbassa, la testa, rallenta.
Flp – 7 – Calma olimpica, possesso palla, torna, spinge, perlustra, freseggia, tira, forte, gol! Pesasse 10 kg in meno lo proporrei alla mia dama come compagno! Trino, Zio Paolo e Giovanni GIOVANNI lo aiutano a riprender fiato evitandogli il polmone di inox.
Potzy – 7 – Fulcro, se lo si mette in condizione di giocare, questo fa vincere. Se ci si adopera contro, diventa un gran macello, perché il ragazzo fa già fatica ad avere un rapporto coerente con se stesso dentro la sua stessa testa. Esposto ai venti, ai cambiamenti di clima, al ciclo delle stagioni ed al cambio d’umore perde lo spirito e diventa una mina vagante. No, non pericolosa, semplicemente implode e non s’esprime. Stategli vicino!
Frassica – 7 – Fulcro, lasciategli fare quel che cazzo gli pare e vincerete. Se esagera, entrategli in scivolata da dietro voi compagni medesimi suoi che siete proprio voi!
Pennazzi - 7 – Si spoglia della sua arte pallonara che ormai non coltiva più da un paio d’anni, e panza a prescindere si vede, prestandosi ai compagni come sponda. Less is more, less is better!
Krikkio – 6 – Mettetelo in fascia. E pure a Tomeo. Oppure ditegli di osservare come fa la punta il Pennazzi e di copiare tale e uguale. Ma il ragazzo non ha piede fino, è equino, deve correre lanciato. E per dio e la madonna, fatelo correre! Il resto che fa, proprio non poteva non farlo e gli riesce pure bene!
Trino – 5 – Il ragazzo mi ispira una grande simpatia, non compatimento, mi è proprio simpatico con quel suo fare un pò così… forse non sarebbe manco scarso, ma soffre avversari, campo, compagni e freddo. Abbracciatelo di più!
Coach Giovanni GIOVANNI – 6+ – Imponiti e proponiti. Parla, grida, suggerisci, non assistere da spettatore. Mi spertico: guarda Zazzà, che è il folle che sbraita dagli spalti e poi guarda Zio Paolo. Ecco: somma, dividi per 2 e quel che ne esce è l’allenatore perfetto che devi essere.
Coach Zio Paolo – Pre e Post partita da 10. Quando dice a Krikkio, con fidanzata di Krikkio affianco a Krikkio che forse lei non lo soddisfa a pieno, ed ecco che lui si fa le seghe ed è per questo che lui gioca un pò a cazzo, è puro spettacolo! Durante la gara, come al solito, assente.
Tifose Bucchine – 10 - I loro adoni per la freddicità di alto tasso sotto gli zeri centigradi patiti nel sopra e sotto pelle le avrebbero dovute amare per almeno tre quarti d’ora. Così è stato?
Tifosi Bucchini – 10 - Ganja, Ganja, Ganja…
Capo Ultrà della curva che è solo lui, ex coach Zazzà - dall’ 8 al 4 – Primo tempo da normale essere umano con due gambe, due braccia, una testa e due spalle, ma essendo Zazzà, Zazzà, gli regaliamo un bell’ 8. Nella seconda metà vedendo Krikkio in difficoltà, l’idea di lasciarlo tranquillo non lo sfiora e comincia ad adoperarsi come radio comando della macchinina elettrica Krikkio. “Avanti, indietro, corri, stoppa, tira, testa, largo, dritto, stretto…” Krikkio confuso ma tenace esegue alla lettera e quando mette doppie frecce, fa partire tergicristallo, testacoda con freno a mano e derapa lungo avrei voluto che Moira Orfei lo vedesse per scritturarlo. Ditegli che per la prossima provi a provarci con la telepatia!
P.S. Conferma: Aveva proprio ragione Giovanni Acunzo: “Quello lungo e quello coi baffi non capiscono un gazzo!”
Non hai avuto il mondo in eredità da tuo padre, ma in prestito per i tuoi figli! Quindi è ora di scegliere “Altro” perché quello che c’è puo’ essere migliorato cambiando in meglio: