Una vita senza PIL

Una vita senza PIL

dal Blog del Migliore Amico dell’uomo Marco Boschini

Il 18 Marzo del 1968 Robert Kennedy pronunciava, presso l’università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava, tra l’altro, l’inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate.

(Clicca qui ascoltare il discorso)

Tre mesi dopo veniva ucciso durante la sua campagna elettorale che lo avrebbe probabilmente portato a divenire Presidente degli Stati Uniti d’America.
In occasione del 40° anniversario di tale discorso il progetto DEPILIAMOCI propone a tutti di rileggere quel discorso e di fornire alla redazione del portale www.depiliamoci.it una propria breve riflessione in merito.

Tutti i contributi sono in via di elaborazione da parte di un gruppo di studio costituito con la partecipazione di:
MDF “Movimendo per la decrescita felice” (www.decrescitafelice.it), Consorzio fra imprese “Costellazione Apulia” (www.costellazioneapulia.it), Consorzio delle università pugliesi “Universus” (www.universus.it), CESIF-PA “Centro Studi per l’Innovazione e Formazione nella Pubblica Amministrazione” (www.cesif-pa.it), e di altre organizzazioni e singoli che stanno preparando un evento pubblico che si terrà a Bari il prossimo 18 Marzo presso la sede del consorzio Universus, durante il quale professori universitari, responsabili di associazioni, politici, giornalisti, imprenditori, e soprattutto semplici cittadini si confronteranno sui temi proposti da Robert Kennedy in quel discorso.

Puoi inserire il tuo contributo (max 2000 caratteri) direttamente nel sito, oppure inviarlo all’indirizzo a.depadova@libero.it . Puoi anche contribuire con contenuti multimediali della durata massima di 10 minuti. Soprattutto, puoi sollecitare il contributo di quanti tu credi siano interessati. Per questo puoi inviare per mail oppure stampare e distribuire questo volantino.
Grazie per la tua collaborazione.

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL).

Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
Robert Kennedy

www.depiliamoci.it

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Io ci partecipo e tu?

Pratico la decrescita felice quotidianamente e vivo meglio!

E trovo gusto anche raccontarlo.

Magari domani ti spiego come la applico…

Il debutto di MDF

Clicca sull’immagine per leggere la presentazione del libro.

Dal blog del Migliore Amico dell’uomo Marco Boschini

Il 23 febbraio si è svolto a Roma, presso il Caffè Letterario di via Ostiense, l’incontro di presentazione alla stampa del MDF. Il presidente Maurizio Pallante: “Non è un partito ma una presa di coscienza”. Visita del ministro Pecoraro Scanio.

La conferenza stampa è stata molto partecipata. Il Movimento che nasce da un’idea dello scrittore Maurizio Pallante ha fatto la sua comparsa ufficiale sulla scena pubblica e propone una drastica riduzione dei consumi attraverso l’autoproduzione, il passaggio dall’acquisto di merci all’uso di beni, l’introduzione di innovazioni tecnologiche che incrementino l’efficienza nell’uso di risorse naturali e l’adozione di buone pratiche amministrative per il governo del territorio. I suoi aderenti non possono candidarsi ad alcuna elezione politica ed operano mediante l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini. Sono già una cinquantina i Circoli Territoriali nati in questi due mesi del 2008 dalla costituzione del Movimento nazionale.

Oltre a Maurizio Pallante, sono intervenuti Mario Palazzetti, responsabile del comitato tecnico-scientifico che ha parlato delle tecnologie che riducono il consumo di risorse, la produzione dei rifiuti e l’inquinamento ambientale; Bruno Ricca, responsabile dell’area “cultura” e direttore degli Editori Riuniti ha informato l’uditorio sui quattro filoni di ricerca della collana di libri “Movimento per la decrescita felice” e sulla cultura che ispira il Movimento per la Decrescita Felice; Francesco Ermani della Solvis italiana ha illustrato la posizione degli imprenditori e dei professionisti per la decrescita felice; Nello De Padova, responsabile dell’area “stili di vita”, ha spiegato come possono cambiare felicemente gli stili di vita animandoli con azioni che ci fanno star bene; Paolo Ermani, vicepresidente MDF, ha spiegato come funzionano i centri europei per l’energia e l’ambiente, modelli da importare in Italia; Massimo De Maio, responsabile dei circoli territoriali: ha puntato sull’importanza della presenza del MDF sul territorio nazionale e sui suoi rapporti con la società civile.

Messaggi molto significativi e vibranti sono dunque partiti per raggiungere l’opinione pubblica, se ci sarà la collaborazione dei giornali e della televisione. A chiusura dell’incontro la visita imprevista e gradita del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio col suo addetto stampa. “È da 40 anni, ha detto il ministro, che si parla di come far crescere il prodotto interno lordo italiano, senza comprendere che tale crescita crea solo i disastri che oggi ci ritroviamo a verificare ovunque. Se non si tiene conto dell’autoproduzione dei beni e del risparmio energetico, dell’uso di energie alternative e rinnovabili non si vuole bene alla gente e al pianeta. Gli spot pubblicitari che tempestano l’attenzione e la sensibilità del cittadino, ha aggiunto Pecoraro Scanio, hanno nelle mani certi organi di informazione. Un Paese dove il dibattito si svolge sulla moda del copiato e sulla gara di chi dice per primo ciò che farà per ultimo o niente affatto va in declino”.

Il ministro ha ringraziato il Movimento per la Decrescita Felice per quanto sta facendo per un reale cambiamento della cultura consumistica verso la sobrietà e un benessere diverso che reca salute umana e del pianeta.

 

www.decrescitafelice.it

Dissentire nell’accordo

Per quelli che possono pensare non ragioni con la mia testa ma con una presa in prestito nel web.
Ieri Jacopo Fo, mio illustre amico, amico nel senso che siamo stati cinque volte in vacanza ad Alcatraz, che è un posto meraviglioso, ed abbiamo avuto modo di fare con lui discorsi interessanti. Amico perché mi piacciono i libri che ha scritto ed apprezzo spesso quello che fa e scrive, ma ieri dissentivo e glielo ho scritto. Se sarò degno di risposta la posterò qui sul “mio” blog. Sono sicuro che se sarò degno di risposta il dialogo sarà interessante.

 

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Questo è quel che Jacopo scrive sul suo blog:
“Non è un paese per vecchi” fa schifo! Tanto sangue poche idee!
Si vede che gli Usa sono proprio moralmente in crisi. Come si fa a dare 4 oscar a un film così insulsamente violento? Una roba da vomitare. Un gusto per gli squarci e i cadaveri da macelleria… Ma che schifo! Speravo a qualche cosa di meglio vista la regia dei fratelli Coen. Evidentemente si sono bevuti il cervello. Un altro film avvilente è “V for Vendetta” con la bellissima Natalie Portman che viene torturata dal suo maestro. Un film fintamente libertario e ribelle in realtà pop nazista. La tortura diventa una via per chissà quale crescita. Menate da sacrificio assoluto. Nazista. Proprio. E già che ci sono vi sconsiglio anche “L’ultimo inquisitore” di nuovo con la Portman Natalie, sempre disgraziatamente bellissima e con lo spagnolo Javier Bardem, il cattivo di “Non è un paese per vecchi”. La lobby del caos, sezione Holliwood, ha rapito Natalie Portman e la costringe a fare nefandezze. LIBERIAMOLA!

 

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Questa la mia risposta:
V per vendetta, V per V-day…
Salve Jacopo,
 sicuramente eccesivamente violento. Certamente esagerato. Ma si sa che le storie vengono raccontate per metafore, è così che attecchiscono e fanno breccia nell’immaginario del pubblico. E la metafora di questo vendicatore, V, che si batte per la libertà, intesa come presa di coscienza del popolo, a me è piaciuta, molto, cazzo, ohps, tessuti cavernosi se m’è piaciuta!
Regala stimolo, impegno, voglia di battersi per i propri diritti e fare la Rivoluzione! Stimola la creazione della Rete tra le persone e Beppe Grillo ed il suo staff, che non son mica pirla, l’hanno intuito. Hanno capito che se non ci svegliamo noi cittadini dal basso le cose rimarranno ancora e per sempre così come sono. Soprattutto nel nostro vecchio paese. Nel quale un giovane per riuscire a fare qualcosa deve essere figlio di Onassis o avere un pelo sullo stomaco da far invidia ad un pitone ingoiatore di gnu. (Permettimi uno sfogo, sarei poi molto lieto mi mandassi anche a fare in culo, colorito modo per dire che una risposta è gradita. Rete: impegno non remunerato di giovani picchiatelli indipendenti quali siamo. Il Movimento deve rendersi conto che si appoggia sull’etica e la forza d’animo di giovani che fanno fatica a tirare la fine del mese e oltretutto lavorano gratuitamente per la Rivoluzione in cui credono).
Insomma a me “V per vendetta” è davvero piaciuto, ed è stato anche l’input per promuovere ed organizzare il “V day”. Che poi il dinosauro (politica, economia, mafie, abitudine a delegare…) sia difficile da sconfiggere è un altro discorso.
A me è talmente piaciuto il film ed ho trovato così importante e coinvolgente il V-day che oltre ad andare a Bologna ho anche montato un film, presto disponibile anche su Arcoiris Tv, per ora è nel tubo. Tutto assolutamente gratuito! Gratuità è certificazione di indipendenza e qualità.
Buona visione:
http://it.youtube.com/watch?v=ztZazQYPTEE
comincia da qui ed è diviso in sei parti che trovate facilmente nella mia pagina su youtube.
Salute Jacopo e buone cose a tutti!
P.S. Nel filmato 6 di 6 ci sei anche tu, Jacopo, al V-day organizzato a Roma.
Arcano Pennazzi
Blog: http://arcanopennazzi.wordpress.com/
Video: http://www.youtube.com/ArcanoPennazzi 
Mail: arcanopennazzi@gmail.com 
Skype: arcanopennazzi4

Monologhiamo (Iscrizioni aperte!)

Per la categoria “Incontri dell’altro mondo” vi presento un Festival organizzato dagli amici dell’associazione culturale lagiacca. Un festival particolare che apre a chiunque ne abbia voglia, la possibilità di monologare quello che gli pare.

 

A.A.A. MONOLOGHISTI CERCASI

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA V EDIZIONE DI MONOLOGHIAMO

 

C’è tempo fino al 1 aprile per candidarsi!

Tutte le informazioni su http://www.monologhiamo.org

 

MONOLOGHIAMO V EDIZIONE

DOMENICA 11 MAGGIO 2008 ORE 15 - 23

 

MONOLOGHIAMO è il Festival del monologo in cui 80 attori recitano contemporaneamente su 8 palchi, nel Parco di Villa Arconati, a Castellazzo di Bollate, alle porte di Milano. Parole, parole, parole. Inedite e classiche. Comiche e di denuncia, di canzoni e di poesie. Ma solo uno, su ogni palco, a raccontare. Non è una gara, non ci sono giurie. Il pubblico vaga tra i palchi per istintiva attrazione.

 

http://www.monologhiamo.org

info@monologhiamo.org

http://www.myspace.com/monologhiamo

 

Clicca sulla locandina per ingrandirla.

Gesù ti ama e dio c’è… Ne ho le prove!

Cercavo un motivo al perché è così. Perché è così difficile cambiare. Perché io sono pronto a fare tutto per migliorare e tutt’intorno no, niente nessuno, sempre fermo tale e quale, sempre e solo tutto uguale. Va bene così. Chi comanda sono i nostri codici culturali. Ed il marketing se li è già scippati da mo’!
Che poi non ci vogliono grandi ragionamenti, se mi fermo ad ascoltarmi capisco, comprendo, so. Ma vivo con l’avanti veloce inserito. Schiaccio pausa, tolgo le cuffie lascio che le pile si consumino senza gonfiarmi la testa di decibel. Leggo un libro, no non lo leggo. Metto le scarpette. Esco mi corro, mi respiro, mi entro in contatto, a me riesce così, se tu hai bisogno di sdaiarti comodo e respirare va bene uguale. Basta che ogni tanto ti fermi e ti fai qualche domanda. Magari t’arriva anche la risposta…
Questa è una: Il nemico da battere è il pensiero lineare
Questa è un’altra: In Movimento verso la decrescita
E questa un’altra ancora: Non pagate la tassa CIP6 nella bolletta dell’ENEL

 

Appello a me stesso

http://it.youtube.com/watch?v=YNb1VaTERNQ

Ieri mi hanno scritto in tanti in privato, soprattutto signorine, per complimentarsi riguardo la “mia” allegra famigliola, il nostro viverla e raccontarla. Di solito non ricevo risposte perché parlo di cose troppo grandi, troppo complicate, sono troppo rompi coglioni, “troppo… rilassati!” mi dicono, “stai sereno!” insistono.

Ve l’ho già detto che non avevo grandi pretese e volevo solo fare il comico?

“Perché non scrivi? Ti riesce bene! Con sto blog perdi solo tempo!” Così non mi dicono ma mi lasciano intendere. Ma un canale tutto “mio” per dire, scrivere e raccontare tutto quello che voglio io, senza censura e intermediari dove lo trovo? Una tv che te la fai tu, un giornale che te lo scrivi tu,  la tua visione del mondo che si fonde con le altre visioni del mondo. A me sta cosa (internet, il blog) sembra davvero un mezzo miracoloso! E’ il Piccolo che gratuitamente spodesta il grande! C’è qualità, passione, impegno, è la nuova tv che scalza quella vuota ed obsoleta che avevamo nei salotti.

E’ la possibilità che sei miliardi di persone possano esprimere la propria visione del mondo e non quella imposta dall’alto.

E’ fico, rassoda le natiche, tonifica i pensieri e ingrandisce il cuore di mezza tacca!

Provaci anche tu!

Ah, se rompo i coglioni è proprio per tutelare la meraviglia che siamo dal sogno imposto del denaro ad ogni costo, dalla cecità della ricchezza, dalla sordità dell’inquinamento prodotto per creare merci inutili, da… mi sono frantumato i coglioni da solo.

Risposta per una vita

Scusate ma non ho proprio pudore. Desidero regalarvi ancora un pezzo della mia fortuna! Perché solo l’armonia può cambiare, migliorare le cose, scatenare Morbide Rivoluzioni.
La farò imbestialire, perché lei ha molto pudore, ma proprio mi scappa di farvi questo regalo. E’ un messaggio scrittomi da ”Morbidezze Saggiamente Ripartite”, la mia Compagna: 
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Ci siamo incontrati un giorno, per caso.

Ci siamo guardati curiosi, forse ci siamo sorrisi.

Occhi scuri, capelli scuri dritti e in ordine i tuoi

ricci e sempre spettinati i miei.

Ci siamo annusati una sera, dentro un portone

Ci siamo amati poco dopo, sopra il sedile.

Non era per gioco e non era sul serio,

ma è sempre stato vero, solo e sempre quello.

Niente promesse e niente bugie

Solo pelle e labbra, le tue sulle mie.

Momenti infiniti a guardarci nell’anima

A sentirci respirare e perderci dentro quei respiri.

Un gioco, una sfida, un continuo inventarsi

ogni giorno, per capirsi, ritrovarsi e mai stancarsi.

Tu con i tuoi mostri e il tuo passato da scordare,

io con le mie paure e una vita da ricostruire.

La tua voglia e la tua forza,

La mia voglia e la mia forza.

I nostri sogni strambi, i progetti da inventare,

quanto abbiamo camminato

e quanto ancora c’è da fare!

Un continuo imparare, insieme per capire

per non accontentarsi e continuare a godere

della vita, del sogno e del divenire.

E ancora, sempre, la necessità di toccarsi e abbracciarsi,

di annusarsi e guardarsi a fondo per ritrovarsi

pelle contro pelle, occhi dentro gli occhi.

Un giorno ancora, un domani da aspettare

E non siamo più soli, c’è un nuovo sogno da inventare.

                                                                               Morbidezze.

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Il nuovo sogno da inventare:

Papo, lui dice di chiamersi così, la più bella cosa che sin qui abbiamo scritto.

19.02.’08 Oltre la pianta, i fiori e la pasta al forno…

…era questo che ti volevo regalare:

Erano le mani prima

poi il sesso

il fiore

l’ape

e il miele

il cavolo e il cappuccio

contro la volontà del principe

noi due Amici

oltre la fedeltà e il tradimento

noi due

noi, due.

Non insieme per sempre

Non moglie e marito,

Non possesso,

Non rassegnazione coniugale. 

Insieme per scelta,

Insieme per camminare,

Insieme per attraversarci e tornare

presenti a noi stessi come singoli,

più felici perché baciati dalla gioia di condividere.

Un’ altra poesia, un’altra roba “mia” proprio come la pasta al forno fatta con le “mie” mani, con la “mia” fantasia, che dannazzione per chi non s’avventura a fare, a cercare e gli resta solo da comprare, il gusto della vita gli scivola tra le dita.

Oggi non ho da dirvi cose sensate su come utilizzare l’energia, semplicemente volevo regalarvi un esperienza, la “mia”. Perché tutto nasce dal piccolo, da un rapporto intenso, interessato che se si coltiva giorno per giorno. Era il compleanno della mia Meravigliosa inquilina, Amante, Amica, Moglie (anche se non siamo sposati per un piccolo importante vezzo: siamo compagni, camminiamo insieme, non desideriamo possederci come nel matrimonio), Mamma del nostro Piccolo. E volevo condividerlo con tutti perché ho la fortuna di vivere con un Capolavoro!

Che poi gliene avevo anche dedicata una…

Ricollegandomi al pittore penico mi sovviene sta cosa che scrissi e vi regalo. Vi sentite in dovere di pagare il mio “genio” vero!!? Non turbatevi tra poco le mie “opere” saranno corpose e vostre a pagamento. Per ora vi basti la genuinità della gratuità: 

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Un lungo arnese senza pretese schermisce le tue offese.

Schernisce le tue voglie e se si riposa son doglie.

Sa quando sembrar duro e quando esser casto e puro.

Gli appellativi si sprecano, certe bocche se ne abbeverano.

Non guarda perché non ha occhi,

non ascolta perché non ha orecchima sa perché è del tatto,

chiamatelo come vi pare ma non prendetelo per matto.

Non fa rima con gatto e fatto,

ne con arpia e riscatto anche se s’impenna di scatto.

Bagliore ancestrale, chetichella in riva al mare.

Se sarai paziente stipulerete un pattose andrai di corsa ti porterà ad un altarema non è detto che sappia ballare.

Stringilo, coccolalo, non fargli un bernoccolo, neanche due, non ha gobbe e non è manco un bue.

È uno sconosciuto pennuto che per donar piacer è venuto.

Ossuto nelle sue fibre di velluto.

Era abile, ah quant’era abile, se solo l’avessi saputo…

Cazzo!!

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Arcano Pennazzi - Mi cascano Poesie che non trattengo - Editrice “non c’è ancora”…

Senza pennello gli vien meglio!

E se vi dicessi che questo ritratto è stato disegnato col pisello?

No, non che sia un disegno del ca… proprio che è stato usato il pene come pennello.

Per la categoria “Rivendico il diritto alla cazzata” vi presento il pittore Tim Patch, nome d’arte Pricasso.

Cliccando sul ritratto entrate nella sua galleria d’arte e potete approfondire i rudimenti della sua tecnica.

Teatro, recitare, vivere.

Già che si parlava di teatro, vi regalo qualche appunto, sono esperienze che sto facendo e tornano utili sopra il palco ed anche in giro per strada. Datemi il tempo di trovare un posto e delle persone e poi approfondiamo ed esercitiamo al Nido adulti. Intanto buon assaggio!

Comico

Cos’è l’Attore: Colui che non trasmette il senso ma l’emozione. Chi è l’attore: Colui che trova interesse e risulta interessante. Una volta in scena sono il personaggio, parlo come il personaggio, mi muovo come il personaggio, penso ed agisco come il personaggio. Ma la mia attenzione di attore mi tiene pronto a cogliere gli spunti che accadono “fuori copione”. Ho due modi per approciarmi al personaggio: il corpo, la sua postura ed i suoi movimenti e lo stato d’animo. Lavorare sul corpo è più difficile ma meno dispendioso psicologicamente. È il corpo che suggerisce come dire la battuta: prova a dire “ma che bella giornata” tutto curvo su te stesso; prova a ridirlo dritto in piedi un po’ floscio; e adesso dillo ben dritto colle braccia aperte e i polmoni pieni. Il corpo condiziona il “come” tanto da suggerire il “cosa” dire. Questo è imprescindibile, fondamentale e se l’uomo fosse meno preso dalle sue faccende potrebbe farne tesoro anche nel quotidiano del vivere.Siccome la parola è di forte caratterizzazione ed impatto nel plasmare i tuoi personaggi provali togliendola e fai col corpo ciò che dovresti dire con le parole. Esser credibili in scena: “Son le motivazioni a far grandi gli uomini ed è la convinzione a far la differenza”. Se in scena c’è una piramide che ovviamente non c’è, io attore devo vederla, gradino per gradino, mattone per mattone, fessura per fessura, fino alla punta. Se la vedo per davvero anche il pubblico la vedrà. Ma se io non riesco a figurarmela e non ci credo il messaggio si perderà nell’aria prima di raggiungere la platea.

Come creare situazioni comiche (Corso di teatro comico)

Dall’improvvisazione cogliere spunti che poi vanno smussati, ampliati e limati. Dinamica dell’esercizio di improvvisazione semplice: stabilire solo il “dove”. “Dove” Darsi una collocazione: al bar, in ascensore, in bici, sauna, sotto il mare, giallo…Creare la situazione improvvisando. Chiusa. Dinamica dell’esercizio di improvvisazione avanzato: stabilire “dove”, “cosa”, “chiusa”. “Dove” Darsi una collocazione: al bar, in ascensore, in bici, sauna, sotto il mare, giallo…“Cosa” Creare una situazione improvvisando che abbia ritmo costante e picchi spiazzanti. “Chiusa” Come si prepara la chiusa? Questo è un grande mistero da scoprire…È un grande esercizio d’ascolto, miniera di spunti da cui attingere. È l’esercizio con cui si crea ciò che un momento prima non c’era, non esisteva, e si modella quella che era solo un abbozzo d’idea. Perché venga bene e sia produttivo bisogna disporsi all’ascolto, concedersi al compagno senza smanie prevaricatrici, aver fiducia di seguirlo e lasciarsi portare. Bisogna esser aperti, recettivi e sereni per cogliere gli spunti che vengon lanciati e seguire o rilanciare, controbattere e spiazzare. Bisogna capire i tempi dell’intervento e proporsi proprio nel momento dovuto. È un interazione davvero affascinante, molto zen, molto yin e yang. Gli spunti per fare tutto ciò come al solito vengono tratti dalla realtà, dal quotidiano, ma ciò che fa la differenza è lasciarsi stupire ancora una volta dall’infinito cesto della fantasia. È un gioco tanto semplice quanto difficile, unica chiave “l’ascolto” che poi se ci pensi è anche l’unica componente che fa la differenza in qualsiasi tipo di rapporto.

Lavorare al testo

Scrivere tutto quel che s’è improvvisato per non perderlo. Capirai riprovandolo quel che è di troppo, e lo taglierai, rammenta: lessi is more, lessi s better! Nelle varie prove e riprove non lavorare mai sul testo a memoria. Perché è uno sforzo inutile che non paga ed impoverisce, per lo sforzo che fai a farlo e soprattutto perché ti fa perdere le nuove sfumature che la situazione presente può regalarti. Scopriti nuovo ad ogni prova. 

Come affrontare… semplice!!

Il palco… il pubblico… cosa sono? Ci son per davvero? E su quel palco ci sei tu per davvero? Non immedesimarti troppo in te stesso. Se non fa ridere è il personaggio che non funziona non sei tu come persona ad aver fallito, ed così la gran parte delle cose che capitano nella vita comune. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso. Non son solo parole son pensieri ed emozioni. Vivile, credici, divertiti! È solo un gioco! La vita è solo un gioco, affannoso alle volte, ma solo un gioco. Spesso gli uomini chiamano la loro imbecillità: destino. (Giove – Odissea, Canto I). È più ricco chi si scopre di più e chi si lascia cogliere da più emozioni. Chi s’avventura in nuove esperienze e ne fa tesoro per le prossime imprese. Dagli errori si costruiscono le lezioni, dalle sconfitte nascono le vittorie. Non è retorica ma saggezza! Solo che per capire che il fuoco brucia non si può scottare il dito un altro al posto mio… All’inizio dovrai creare “gli occhi dell’amore” ma pian piano diventerà tutto più semplice. Non smettere mai di cercare e di stupirti. Indignati perché nulla è peggio della non curanza, dell’indifferenza della sufficienza.

Vita e scorni di Falsastaffa cavaliere

L’immagine non c’azzecca, ma è pur sempre una staffa…

Promuovo con questo post per la categoria “Incontri dell’Altro Mondo” uno spettacolo teatrale interpretato da un amico che come me orbita intorno al Laboratorio Teatrale Balrog.

Ecco la locandina, ed ecco le note di regia (breve introduzione allo spettacolo).

Buon divertimento!

E merda, merda, merda ai teatranti!

Che la merda vi sommerga e in culo al gufo!

(Tranquilli non gliele sto tirando dietro, ci si incoraggia coscì a teatro. “In culo al gufo” in realtà è una mia rivisitazione del troppo placido o famelico, dipende dai punti di vista, “In bocca al lupo”).

Il senso del male

http://it.youtube.com/watch?v=jvFt8YWS8T0

Mi piace morire, che ci posso fare? Della vita so quant’è dura, so quant’è bella, so, divengo, imparo ogni giorno qualcosa nonostante tutte le distrazioni intorno che poco c’azzeccano con la vita, della morte no. Della morte non so, resta il mistero del viaggio con un ritorno che non son più io. Saluto la vita e la morte con due filastrocche tratte da “Aria” una delle “mie” raccolte di poesie che quando trovo un editore… o quando divento un editore… intanto le tiro fuori dal “mio” cassetto e le regalo al Caos, magari gli piacciono… e da cosa nasce cosa…

La Morte è in agguato fedele compagna.

C’è chi la teme e c’è chi si lagna.

C’è chi ci gioca.

C’è chi la rinnega.

Non se ne cura e si tira una sega.

Vita che nemmeno fiata e subito annega.

Vita vissuta.

Vita strappata.

Morte assurda.

Morte bramata.

A te il timone amica nera

Conducimi placido dove il sole incontra la sera.

…ogni dente che cade è una certezza che si sgretola. Nasciamo senza denti, poi si formano denti da latte (le prime cose che assaporiamo e ci fanno formare gusti e opinioni). Poi cadono (impariamo a valutare) e si formano i denti saldi quelli veri che ci dovremmo portare appresso per tutta la vita. Poi si consumano e si perdono anche questi man mano che si invecchia e come si perdono i denti si perdono le convinzioni e moriamo senza denti senza convinzioni, senza certezze, senza sapere perché si sia passati. Solo una cosa è certa: l’importante era masticare. Masticare la vita…

Vita, di bianco vestita.

Cala la sera e non sei sopita.

Ti risvegli col primo sole

O con della tempesta il rumore.

Strabuzzi gli occhietti

Sui ginocchi ti fletti.

Scali una rampa in discesa

Morbida plani sull’ora più attesa.

Favelli gioconda

Ascolti un po’ tonda.

Ti scopri smarrita

Non t’avranno rapita?

Ti specchi in un forno

e quel che manca è solo il prossimo giorno.

Arcano Pennazzi - Aria - Editrice “non c’è ancora”…

Inno alla vita!

E’ da qualche giorno che ho deciso di non scrivere post sul blog per lasciare che il Caos faccia il suo corso. Ieri però è successa una cosa strana che non voglio ignorare. E’ morto Angese. Che non è strano, è un dispiacere. Il fatto strano è che un centinaio di utenti della rete cercando notizie sula sua dipartita sono capitati nel mio blog. Lasciando anche delle risposte. Internet funziona così, internet non ha cuore. Non sapete nemmeno quanti soldi girino in internet. La visibilità è tutto. Crea contatti e business. Questo mezzo che per alcuni è libertà, possibilità di diffusione di idee e aggregazione per altri è solo fonte di lucro. Che ingenuo, la vita è così. Chi piomba primo sulla notizia la vende a caro prezzo. Ti chiedo scusa Sergio, io avevo solo intenzione di far circolare l’idea che la vita sia comunque degna d’esser vissuta anche nella consapevolezza della morte. Ti chiedo scusa anche se non c’ho guadagnato un soldo, solo un centinaio di visite in più. Che male c’è poi a guadagnare i soldi, tanti soldi? Che si passa la vita a far quello anziché a viverla, ad avere idee per viverla meglio. Perché i soldi sistemano tutto e mettono il cuore in pace. Ma questa è un’altra storia… E sì che quest’estate Sergio, adesso che rimetto insieme le cose, ti ho anche parlato per chiederti informazioni riguardo la vendita della tua casa in Umbria, vicino ad Alcatraz… Buona cavalcata Sergio!

 

Qualche mattina fa, per merito di Sergio, di Renata, di Simona, di Matteo, di Mendi, di Rocco, della gamba di Roby, della Nonna, per merito di tutti gli Amici che se ne sono andati e delle stagioni che vanno, tornano e stanno al loro posto, ho scoperto che sono pronto a morire anche se vorrei ancora combinare un po’ di casino qui fuori in giro.

 

E come al solito la realtà mi si realizza dentro in forma di versi:

Morire è normale conseguenza del vivere.

Cambiare stato per tornare in un altra forma.

Continuo divenire della grande Madre.

Passare e seminare per lasciar raccogliere.

La nostra società che così tanto teme la morte e la cura, la rinvia, la scaccia

è allo stesso tempo così tanto portatrice di morte e sterminio in nome della sua stessa vita.

E sì che basterebbe così poco, per risolverla, la vita,

aver la certezza che una volta andati non è finita.

Nessuna pietra, nessun ritorno, nessuna andata,

siamo sempre stati qui e qui staremo,

perché il corpo forse è solo un contenitore.

Perché si continua a vivere nei gesti, nei ricordi, nei pensieri.

Solo a tenerseli stretti tutti per se, davvero si muore.

 

Dal blog di Jacopo Fo

SABATO 23 FEBBRAIO faremo una cerimonia in onore della sepoltura delle ceneri di Angese, che verranno tumulate  alle ore 17, a Alcatraz.

Sergio e’ morto. Stroncato da una malattia che non aveva lasciato speranze.
Ma potremmo dire che e’ stato abbattuto mentre caricava a cavallo le trincee fortificate dei demoni. Sergio e’ stato un grande combattente per la liberta’.
Uno che ha sempre messo la sua dignita’ di fronte alle convenienze.

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Cos’è successo dopo il Caos?

 

Rammentate la teoria del Caos ed il post che gli ho dedicato? (Se pigiate su Caotino che danza entrate nel suo blog). Ecco dopo avererlo scritto s’è come alimentato in me il desiderio di provare a forzarlo, il Caos. Segue il racconto mail di quel che per adesso ne è successo.

Da Arcano Pennazzi a Simone ed alla mailing list dei vacanzieri di Alcatraz estate ‘05:

Ciao Simone,

 oltre ad aver pubblicato il post nel mio blog:

http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/02/06/caos/

Ho scritto allo Staff di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/

Buongiorno ragazzi,
 nel mio post di ieri:
http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/02/06/caos/ parla un anziano medico ricercatore che ha fatto una scoperta straordinaria per la cura e la prevenzione dei tumori. Ricerca che però viene taciuta.
Leggete e se lo riterrete opportuno vedremo di fare qualcosa per dargli voce.

Grazie!
Arcano Pennazzi
Blog…

E anche a Marco Boschini: http://www.marcoboschini.it/

Buongiorno Marco,
 scusa se rispondo in questo spazio ma non trovando altro modo di scriverti…

Nel mio post di ieri: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/02/06/caos/ parla un anziano medico ricercatore che ha fatto una scoperta straordinaria per la cura e la prevenzione dei tumori. Ricerca che però viene taciuta.
Leggi e se lo ritieni opportuno vedremo di fare qualcosa per dargli voce.
Chiedo da capo scusa per lo spazio inopportuno del quale ho approfittato.

Grazie!
Arcano Pennazzi
Blog…

Avrei potuto andare avanti a spedire a mezzo mondo ancora, Striscia, Report, le Iene… Striscia e le Iene portando profitto allo psiconano non mi garbano proprio fino in fondo, ma fino a quando tutto resta in mano sua, vedo poche alternative. Se non la rete, se non l’impegno non remunerato di giovani picchiatelli indipendenti quali siamo. (Il Movimento deve rendersi conto che si appoggia sull’etica e la forza d’animo di giovani che fanno fatica a tirare la fine del mese e oltretutto lavorano gratuitamente per la Rivoluzione in cui credono). Ed ecco allora che ho deciso che partiamo dalla rete!

Eleonora per piacere considera se a voi di Alcatraz può interessare l’argomento.

Ho poi un contatto con una rivista Aam Terra nuova http://www.aamterranuova.it/ e un altro con Arcoiris tv http://www.arcoiris.tv/ ai quali propongo immediatamente se sono interessati a pubblicare l’intervista che verrò a fare insieme a te, Simone, al Dottor Sergio.

Cosa ne pensate? Ovvio che quel che il Dott. Sergio promuove deve essere assolutamente vero.

Ciao a tutti!

Il Caos muove le nostre vite, ma se gli si da una mano ci si muove meglio!

A. il virus benevolo!

Ah, già che danzavo ho scritto anche al Professore nel sito del pungolo http://www.ilpungolo.it/

Buongiorno Dottor Stagnaro,

 sono un amico di Simone, cui Simone ha scritto della vostra amicizia.

Ritengo molto importante la sua scoperta e vorrei farmi visitare. Inoltre ho un blog etico e divertente nel quale ho pubblicato la lettera che mi ha scritto Simone per far conoscere la sua ricerca anche ai visitatori del mio spazio web. Ecco l’articolo: http://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/02/06/caos/

Mi è venuta un’idea, spero non sia invadente, e spero sia di suo interesse: cosa ne dice se io e Simone venissimo ad intervistarlafacendo un servizio scritto ed uno video da far circolare via web e se ci sarà l’occasione anche tramite altri media? Così che la sua ricerca abbia finalmente la diffusione che merita.

Spero di non averle rubato troppo tempo, buone cose e buon lavoro!

Arcano Pennazzi

Credo d’aver fatto tutto quello che potevo, adesso vediamo se il Caos ci aiuta…

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Mi ha risposto Simone:

Ciao Andrea,

sei straordinario!!

Ho visto e letto il post nel tuo blog e tutta la diffusione che hai fatto, meravigliosa!!

E già c’è stata la risposta del dott. Sergio, che è un grande utilizzatore della rete ed un grande navigatore, quindi al passo con i tempi come un ragazzino di 18 anni, sempre pronto a rispondere a qualsiasi tipo di domande da parte di chiunque sui suoi studi, presente in numerosi forum e blog in rete, basta fare una ricerca su internet col nome “Sergio Stagnaro” e si aprono decine di migliaia di pagine: incredibile!!

Come dalla domanda di Massimo ad Alcatraz è nato tutto questo, anche ogni nostro singolo pensiero, parola, atto, può continuare e contribuire a smuovere le montagne, come un piccolo soffio di vento fa venire già una valanga!!

Da cosa nasce cosa… :)

A prestooo!!!

Simone

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Ed ecco la risposta del Professor Sergio Stagnaro:

Ho letto con piacere questo messaggio dell’amico Caotino, dopo che il comune amico Arcano, Sobrio, Pio, ecc., mi ha informato. L’ho subito inserito in un apposito File: la lettura del testo, chiaro, esaustivo, perfetto dal punto di vista ermeneutico, strutturato utilizzando codici facilmente decodificabili…anche per me, sono la più efficace e convincente confutazione delle teorie di Gorgia sulla impossibilità di conoscere la Verità proprio a causa della povertà del linguaggio umano! Anche se uno la conoscesse non avrebbe parole adguate per comunicarla. Concludo: ho scaricato lo scritto per imparare qualcosa sulla Semeiotica Biofisica…anche in considerazione del mio “aging”.
Grazie a Simone e a Arcano

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Saluto il Caos e chi gli da respiro con quest che m’è venuta al volo:

Gira, cresce, non ferma

continua, alimente, domani

ieri, oggi, cosa.

Da cosa nasce cosa.

Muore cosa, caos.

Diventa.

Sorriso, notte, alba

lacrima, pioggia, idea

starnuto, vento, soluzione.

Non tenerlo stretto tra le mani,

non agitarlo,

non te ne fare un tarlo.

Godilo semplice, osservalo forte,

dagli la mancia e grattati la pancia.

Per “La Rivoluzione a nord delle sopracciglia” cominciamo con: La casa dei sogni… di tutti!

http://www.youtube.com/watch?v=Ry3h4n3BYpk

Ma te la immagini una casa sostenibile? Che spreca meno della metà? Che fa risparmiar soldi e tempo… Una casa che ti fa vivere e che non sei tu a dover

Parlando col mio Amico Bio architetto…