J.M. Barrie: Non sono abbastanza giovane per sapere tutto. Proviamo a tornare giovani con i progetti in cerca di collaboratori del Pennazzi's blog (Un paio di piedi per tante scarpe):
Sono talmente ecologico da riciclare anche le idee! Mi risponde Goethe: l'uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente. Chiosa Caparezza: si vive di momenti tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.
Archivio Post
Si domanda Giorgio Gaber: Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati? Gli risponde Ernst Fritz Schumacher: Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere. Chiosa H.D. Threau: Ciascono di noi è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno.
Viviamo alla rovescia: non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Si scomoda addirittura Giove per darmi risposta, Odissea-Canto 1°: L'uomo chiama destino la propria imbecillità.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio. Maurizio Pallante
Dissentire nell’accordo
Febbraio 29, 2008 — Arcano Pennazzi
Per quelli che possono pensare non ragioni con la mia testa ma con una presa in prestito nel web.
Ieri Jacopo Fo, mio illustre amico, amico nel senso che siamo stati cinque volte in vacanza ad Alcatraz, che è un posto meraviglioso, ed abbiamo avuto modo di fare con lui discorsi interessanti. Amico perché mi piacciono i libri che ha scritto ed apprezzo spesso quello che fa e scrive, ma ieri dissentivo e glielo ho scritto. Se sarò degno di risposta la posterò qui sul “mio” blog. Sono sicuro che se sarò degno di risposta il dialogo sarà interessante.
Si vede che gli Usa sono proprio moralmente in crisi. Come si fa a dare 4 oscar a un film così insulsamente violento? Una roba da vomitare. Un gusto per gli squarci e i cadaveri da macelleria… Ma che schifo! Speravo a qualche cosa di meglio vista la regia dei fratelli Coen. Evidentemente si sono bevuti il cervello. Un altro film avvilente è “V for Vendetta” con la bellissima Natalie Portman che viene torturata dal suo maestro. Un film fintamente libertario e ribelle in realtà pop nazista. La tortura diventa una via per chissà quale crescita. Menate da sacrificio assoluto. Nazista. Proprio. E già che ci sono vi sconsiglio anche “L’ultimo inquisitore” di nuovo con la Portman Natalie, sempre disgraziatamente bellissima e con lo spagnolo Javier Bardem, il cattivo di “Non è un paese per vecchi”. La lobby del caos, sezione Holliwood, ha rapito Natalie Portman e la costringe a fare nefandezze. LIBERIAMOLA!
sicuramente eccesivamente violento. Certamente esagerato. Ma si sa che le storie vengono raccontate per metafore, è così che attecchiscono e fanno breccia nell’immaginario del pubblico. E la metafora di questo vendicatore, V, che si batte per la libertà, intesa come presa di coscienza del popolo, a me è piaciuta, molto, cazzo, ohps, tessuti cavernosi se m’è piaciuta!
Regala stimolo, impegno, voglia di battersi per i propri diritti e fare la Rivoluzione! Stimola la creazione della Rete tra le persone e Beppe Grillo ed il suo staff, che non son mica pirla, l’hanno intuito. Hanno capito che se non ci svegliamo noi cittadini dal basso le cose rimarranno ancora e per sempre così come sono. Soprattutto nel nostro vecchio paese. Nel quale un giovane per riuscire a fare qualcosa deve essere figlio di Onassis o avere un pelo sullo stomaco da far invidia ad un pitone ingoiatore di gnu. (Permettimi uno sfogo, sarei poi molto lieto mi mandassi anche a fare in culo, colorito modo per dire che una risposta è gradita. Rete: impegno non remunerato di giovani picchiatelli indipendenti quali siamo. Il Movimento deve rendersi conto che si appoggia sull’etica e la forza d’animo di giovani che fanno fatica a tirare la fine del mese e oltretutto lavorano gratuitamente per la Rivoluzione in cui credono).
Insomma a me “V per vendetta” è davvero piaciuto, ed è stato anche l’input per promuovere ed organizzare il “V day”. Che poi il dinosauro (politica, economia, mafie, abitudine a delegare…) sia difficile da sconfiggere è un altro discorso.
A me è talmente piaciuto il film ed ho trovato così importante e coinvolgente il V-day che oltre ad andare a Bologna ho anche montato un film, presto disponibile anche su Arcoiris Tv, per ora è nel tubo. Tutto assolutamente gratuito! Gratuità è certificazione di indipendenza e qualità.
Non hai avuto il mondo in eredità da tuo padre, ma in prestito per i tuoi figli! Quindi è ora di scegliere "Altro" perché quello che c'è puo' essere migliorato cambiando in meglio: