Per “La Rivoluzione a nord delle sopracciglia” cominciamo da: La casa de… I sogni di tutti!

http://www.youtube.com/watch?v=Ry3h4n3BYpk

 

Seguiamo il filo logico cominciato a stendere ieri con questo post: Un pò di qualunquismo a colazione e un pò di populismo a merenda… ricordate il Professor Montanari e la rivoluzione a nord delle sopracciglia? Il cambiamento d’orizzonti e di paradigmi che abbiamo bisogno scaturisca nelle nostre teste…

Ecco, Ma te la immagini una casa sostenibile?

Che spreca meno della metà?

Che per prima cosa tappa i buchi della dispersione termica e di quella energetica, che riusa l’acqua e non fa scender la cacca dal water con acqua potabile che dovresti imbottigliare e bere! Così eviteresti di fartela portare giù da un monte con camion e camion, in pet, bottiglie di plastica che creano solo rifiuto e inquinamento, ah anche lavoro, ma che la nostra economia sia stupida l’abbiamo già capito e un rimedio lo stiamo cercando. Sì, se non lo sapevi è proprio acqua da bere, non lo sapevi perché non fa figo, perché non te lo dicono alla tv, la pubblicità bombarda con attori, comici, calciatori e vallette, che ci metton la faccia in modo sbagliato, l’acqua in bottiglia, che è una delle più grandi stronzate dell’ Homo Scemens quel che purtroppo siamo diventati. I nostri nonni andavano al pozzo per prendere l’acqua con secchi e bottiglie sobbarcandosi un peso notevole, noi facciamo lo stesso andando al supermercato, cazzo ma scende quasi gratis dal rubinetto di casa! Abbiamo tecnologia e sapere per vivere benissimo ed invece continuiamo a lavorare, sprecare, inquinare, ma cazzo lavoriamo per costruire un mondo possibile per tutti, non te lo volevo ricordare, perché son pedante e non mi sopporto da solo, ma oltre tutto siamo anche e sempre nella logica dell’ 1/4 di mondo che vive, consuma e spreca, NOI, alle spalle del restante 3/4 cui RUBIAMO tutto con la guerra. Non te lo volevo dire ma te l’ho detto, perché avere ai piedi o in tavola il sangue di un’altra persona come me mi strazia. Costruire un mondo possibile non è la cosa migliore che si possa sognare? Non è la cosa più bella che si possa fare? Non è la cosa più deliziosa che si possa guardare? Non lo è anche per noi lumbard, abitanti della pianura padana che siamo così laboriosi? Vediamo di esserlo non solo per la villettina, la piscinetta, il fuoristrada e la vacanza a porto cervo, perché son cose talmente vuote da far entrare nel turbine del non uscirne più, perché non si trova più la chiave della propria coscienza e ci si allarga la bocca, poi si dilata lo stomaco quindi ci si stringe il buco del culo fino ad esplodere, di noi stessi e del nostro egoismo. Meglio il digitale terrestre, le cosce delle veline e le sassate di testa di Cistiano Ronaldo… Quando capiremo che sono solo fughe perché noi in prima persona non siamo riusciti a godere di noi stessi e del nostro mondo perché eravamo impegnati in cose non nostre, in un lavoro che ci fa quadagnare il necessario per vivere e il superfluo per curarci da questa angoscia, fare una marea di cazzate che ci risollevino, allora, forse saremo pronti a fare qualcosa. Fino a quando non ammetteremo a noi stessi di essere schiavi, resteremo schiavi.

Perdonatemi ma questa è proprio schizzofrenia del sistema ed il bello è che è “normale” si faccia così, continuaremo a fare cose “normali” fino a dover pagare una tassa per respirare? Perché il concetto di comprare ci passa come emancipazione, come conquista, come essere figo? E’ la logica del pavone, che deve far vedere quant’è grande, bello e forte per sedurre. Ma uno è tanto più figo quanta meno energia c’impiega a fare la stessa cosa che fa un altro facendo una fatica della madonna. Non c’è niente di più figo che aprire il rubinetto di casa e riempirsi d’acqua una bottiglia di vetro e poi bersela, cazzo questa è una grande conquista! Ogni volta che apro il rubinetto e mi riempio la bottiglia mi sento come Tony Manero mentre si preparava per andarsi a contagiare di sabato sera. Ci sono arrivato solo a trent’anni ma ci sono arrivato, e devo dirvelo! Perché la felicità è anche questa! Vi sembro un rompicoglioni ma sono felicissimo! Se il virus benevolo piglia anche voi stiamo tutti molto meglio! Devo educare mio figlio così, a sapere che lui è dentro se stesso e non nella prossima cosa che gli regalo. Il regalo è vivere e farlo meglio che puoi e se devi fare una fatica della miseria per guadagnarti il necessario per vivere non stai vivendo, stai facendo altro, che ti spacceranno per interessante, per utile, ma non stai vivendo. Non sto vivendo. Mi sento così utile a dirtelo, mi sento che possiamo parlare e trovare il modo di organizzarci socialmente meglio, mi sento che la Kirghisia o quel qualcosa che sia nostro e vive nei nostri animi lo possiamo costruire noi stessi con le nostre mani.

Ero partito dalla casa Eco Logica in tuor, dove sono finito? Ci ritorno: una casa che ti lascia più tempo per vivere perché ti fa risparmiar energia e soldi quindi tempo per andare a lavorare e guadagnarli. Insomma un concetto di casa che ti fa vivere e che non sei tu impiccato da un mutuo a dover lavorare per mantenerla. Io ci credo, esiste, ci deve credere anche la banca pero’… La casa comunque c’è e da un paio d’anni sta facendo il giro d’talia: L’Associazione Paea organizza “La Mostra della Casa EcoLogica”. La mostra itinerante più grande in Europa su fonti rinnovabili, bioedilizia, risparmio energetico, continua…