Libera informazione in libero stato

Scherzare abbiamo scherzato, zio Silvio s’è preso quello che è di zio Silvio, l’Italia, adesso è finalmente tempo di divertirci per davvero facendo cose serie.

Me lo permettete uno sfogo di due righe?

Nooo!!? Ma che cazzo volete il blog è mio! E’ o non è riconosciuta la proprietà privata? E’ o non è un mio diritto fare e dire quel che minchia voglio con le mie cose? E poi faccio quello che voglio perché io non sono per la democrazia, mangio i bambini! Che buona questa coscetta piena di ciccia!

Se non me lo permettete andate altrove, tanto non avete mica lo zio Silvio che vi risolve tutti i problemi? Finisco la scorta di coscette e mi sa che presto vengo ad invocarlo anch’io, lui tutto può! Hanno fatto quasi tutti così, potrò forse non farlo anch’io!!? Può anche regalarci Ronaldinho e la felicità!

Felicità vera, moderna! Mica quei ricordi vecchi coi buchi! Se vogliamo stare al passo coi tempi, la felicità è un surrogato della pubblicità. La vita moderna è Pubblicità, se non ti sai vendere, se non conosci il linguaggio e i mezzi sei out! Hai un vecchio ricordo della felicità che non fa rima con pubblicità? Cancellalo, buttalo, inceneriscilo! Non è al passo coi tempi, brutta merda nostalgica che non sei altro, butta, usa e getta!

Che tristezza però… Ma che paese siamo? Tra tutte le persone che conosco nessuno vota Berlusconi, eppure… non solo vince a mani basse ma si cancella anche la presenza politica della sinistra dal governo. In uno stato di lavoratori chi li tutela se non chi gli dà lavoro? Tutto molto logico no!!? L’identificazione del servo col padrone, e se lecchi bene e sei pronto a dare il culo per la carriera, tutto puoi! Anche diventare tu il padrone!

Cazzo se son rosso, sono talmente rosso che son verde! Torno alla mia coscetta… Aspettate un momento!

Di quello che lecca e regala le sue terga per far carriera abbiamo l’esempio più clamoroso della storia moderna, quanto meno italiana, davanti agli occhi no? Prima con la P2, poi coi socialisti, poi con la Lega, con la destra, con il centro. Un accordo di larghe intese.

Il problema, o il bello della cosa, è che non esiste l’idea, l’ideologia è vana, inesistente. E’ tutto suo senza un concetto alla base, esiste solo il business e l’interesse privato. Per questo è diverso dai tempi del Duce anche se il bel paese torna a destra, anche se è tutto suo. Lì c’era un’ideologia forte alla base, molto opinabile, ma rispettabile comunque. Avere un’idea è cosa rispettabilissima, finché essa stessa non diventa realtà abberrante, l’idea, intendo. In teoria l’idea è meglio avercela che non avercela. Qui, oggi, non c’è idea! C’è solo strategia e marketing per creare impresa, per questo non ho paura, o dovrei avercene di più?

Ho paura perché il mondo è un territorio di grande conquista per questa “cultura della non idea” e nel nome dell’impresa chissà quali e quanti scempi continueranno a fare. Lo sappiamo già: la TAV, il ponte sullo stretto, in una città invivibile quale Milano abbiamo anche la manna dell’EXPO 2015 che ci regalerà ancora più traffico, ancora più edifici e un’aria ancora più salutare. Faranno rigasificatori, e centrali nucleari. Cazzo io ho una paura della madonna di sto branco di pazzi! E scusatemi per la paura della madonna…

Si espanderanno le basi americane sul suolo italico. Continueremo a stare in zone di presidio e in zone di guerra, ad asportare, ohps esportare, la democrazia. Ho paura perché non ce ne rendiamo conto, o non tocca a noi capirlo, perché c’è il governo che ci pensa. Ho paura perché non c’è voce “ufficiale” tv e giornali, che ci informi davvero. ”La cultura della non idea” sono loro che ce l’hanno inculcata nel trentennio Berlusconiano.

E allora ho solo da dire una cosa prima di finire la mia coscetta, io il 25 aprile andro’ a votare. Libero di scegliere cosa. Felice, contento e incazzato perché l’informazione sia libera! Ripartiamo da qui e vediamo cosa succede…

 

Lo sapevate vero?

Che ve lo dico affare…