J.M. Barrie: Non sono abbastanza giovane per sapere tutto. Proviamo a tornare giovani con i progetti in cerca di collaboratori del Pennazzi’s blog (Un paio di piedi per tante scarpe):
(…e chissà che il paio giusto non ci porti sulla nostra strada!)
a
Sono talmente ecologico da riciclare anche le idee! Mi risponde Goethe: l’uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente. Chiosa Caparezza: si vive di momenti tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.
Archivio Post
Si domanda Giorgio Gaber: Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati? Gli risponde Ernst Fritz Schumacher: Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere. Chiosa H.D. Threau: Ciascono di noi è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno.
Viviamo alla rovescia: non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Si scomoda addirittura Giove per darmi risposta, Odissea-Canto 1°: L’uomo chiama destino la propria imbecillità.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio. Maurizio Pallante
Il 25 aprile resta il 25 aprile e l’8 settembre resta l’8 settembre
Una amica commentava riguardo il V2-day del 25 aprile:
Trovo piuttosto infelice la scelta del 25 aprile. Certamente quel giorno si raccoglieranno più firme che in qualunque altro, ma cosa direste se qualcuno promuovesse una raccolta firme contro l’aborto, o per la famiglia? Secondo me certe cose non andrebbero toccate, e una di queste è il 25 aprile, festa nazionale, non di sinistra. E questo dovrebbe essere sempre ricordato da tutti.
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Mi andava di esprimere anche la mia idea:
Perché cos’è successo il 25 aprile? Mio zio Pippo compie 50 anni e gli facciamo una bella festa a sorpresa! Mi sono perso qualcosa? E l’8 settembre cos’era successo l’8 settembre? Cosa c’azzecca la sinistra? Poi adesso non esiste nemmeno più…
Chiedo scusa a tutti se l’argomento mi prende e non riesco a star zitto. Se non interessa gettate la mail, se invece… proseguo: ovviamente la scelta dell’8 settembre e del 25 aprile non sono casuali. Non mi sembra affatto oltraggioso promuovere nelle stesse date di commemorazioni così importanti, iniziative che vanno a sommarsi alla memoria e ad avvalorarla quali “La legge popolare parlamento pulito” (08.09.’07) e “Libera informazione in libero stato” (25.04.’08). Iniziative popolari che sono il proseguimento democratico di quel che il popolo ottenne il 25.04.’45 e gli cascò in testa, o per meglio dire: gli piombò in culo l’ 8.09.’43.
Ci tengo a precisare che: non sono mai andato ad una riunione dei meet up di Beppe Grillo, magari un giorno ci andrò, ma non ho nessuna voglia di farne parte. Rivendico la mia indipendenza da qualsiasi organizzazione politica o simil tale. Appoggio comunque molte iniziative di Beppe Grillo e dei meet up che hanno una base sensata per creare democrazia diretta che parta dal basso, crei coscienza nei cittadini e li muova a fare, partecipare e non più a delegare. Questo aspetto del fenomeno Grillo è a mio parere davvero interessante! E questo referendum di venerdì prossimo ha la mia piena approvazione e ribadisco che andrò a firmare.
Se a qualcuno non ho ancora frantumato i coglioni ecco cosa penso del V-day dell’ 8 settembre scorso:
Non hai avuto il mondo in eredità da tuo padre, ma in prestito per i tuoi figli! Quindi è ora di scegliere “Altro” perché quello che c’è puo’ essere migliorato cambiando in meglio: