Cavaliere, in quanto editore più liberale che la storia repubblicana abbia mai conosciuto, mi consenta…

Sforzo atroce quello di oggi, quello di: guardare, ragionare e farsi un’ idea. In una realtà omologante quale la nostra, lo sforzo atroce è quello di farsi un’idea propria, alcuni eletti riusciranno forse a farsi un’idea che abbia le fattezze della verità. Perseguirla poi, la verità, è un cammino di una semplicità tanto disarmante da diventare un’ impresa impossibile in questo mondo così complicato.

Non faccio giornalismo io, sono fazioso e lo sapete. Faccio tifo e propaganda per la decrescita felice, per l’autoproduzione, per la consociazione degli acquisti, e la condivisione degli spazi sociali per la serenità che è fare e non comprare, uniche via d’uscita per il triste declino che ci attende. Uniche alternative che portano la natura e l’uomo al centro della vita e lo slegano dal vizio del profitto, della colonizzazione e della guerra, i principi su cui solido si fonda il mondo evoluto, ma chiamiamolo tranquillamente occidentale e facciamo pure menzione alle 213 basi Nato in Italia e ai 90 ordigni nucleari tra Brescia e Vicenza.

Pongo un problema, una questione morale che l’elettore italiano non capisce e prende me per fazioso. Non esiste destra e sinistra, la sinistra, poi, è proprio sparita. Esiste solo potere economico da accaparrarsi e difendere con le unghie, il mezzo per farlo è l’informazione. L’italiano non capisce che VOTA ogni volta che fa la spesa, accende la tv e consuma. L’italiano dovrebbe capire che i suoi piccoli gesti replicati 56.000.000 di volte fanno la nazione mal ridotta che siamo. Fanno l’inquinamento che inceneriamo, fanno il ricco sempre più ricco, nella speranza che anche io lo diventi, e possa mandare tutti AFFANCULO dall’ alto del mio SUV.

L’italiano non capisce che siamo la repubblica delle banane, un paese che vive alla rovescia, nel quale i furbetti del quartierino, un’ intera schiera di signorotti che dovrebbero stare tranquilli dietro le sbarre per il marciume che hanno snocciolato con una disarmante perizia, che fa rima con: leggi ad personam, conflitto d’interessi, truffe, bancarotte, scalate immobiliari, scalate bancarie, concussioni, favoreggiamento, mazzette… vincono le elezioni, quelli un po’ meno scaltri fanno l’opposizione e gli onesti di qualsiasi estrazione politica, destra o sinistra che sia, sono fuori dai giochi a cercare di creare un’ alternativa.

Io e chiunque realizzi il capovolgimento della realtà è tacciato d’essere fazioso, irriverente, qualunquista e per giunta populista.

Paese spaccato in due da sempre il nostro, prima nord e sud, poi destra e sinistra, ora disonesti contro onesti. E’ questa l’ultima frontiera del gioco dello stivale, anzi a rileggere la storia è la prima, solo che forse lo stravolgimento della verità non è mai stata così evidente.

Da domani riprendiamo il gioco di pensare ad un alternativa valida?

Che sbadato, abbiam già cominciato da un pezzo facendo rete! Speriamo di non restare in “pochi” a crederci davvero…