Mai sentito parlare di Biodanza?

Bella gente, promuovo l’iniziativa della Gassosa Silvia, a lei la parola:

Ciao a tutti!
Vi scrivo per proporvi un’esperienza che secondo me può essere molto interessante.
 
Sapete qualcosa della Biodanza?
 
Se non l’avete mai sperimentata risulta difficile spiegare di cosa si tratti… semplificando molto si può definire come una serie di esperienze emozionali veicolate dalla musica, dal movimento e dalla presenza di un gruppo. Si differenzia dalle altre attività terapeutiche di gruppo per la connotazione giocosa ed euforizzante che la rende più simile ad un momento ludico-ricreativo.
 
In Italia esistono ormai parecchie Scuole di Formazione per Conduttori di gruppi di Biodanza, la prima è proprio a Milano, dove ci sono tanti gruppi serali rivolti agli adulti.
Da un po’ di anni sono state avviati con riscontri sorprendenti anche gruppi di Biodanza con i bambini delle scuole materne ed elementari.
 
Un mio amico, che da qualche anno conduce un gruppo di adulti e da 2 anni dei gruppi in una scuola materna, vorrebbe proporre una sessione di Biodanza rivolta a genitori e bambini insieme… così abbiamo pensato di cercare uno spazio da affittare e di spargere la voce!
 
La sala si trova presso il Centro Cardinal Colombo, via S. Michele del Carso, 59. Paderno Dugnano
La data è sabato 26 luglio alle 16.00
Il costo della sala è 50 euro che verranno divisi fra tutti i partecipanti adulti.
L’età di riferimento dei bambini 4/6 anni… se sono + piccoli rischiano di andare un po’ per i conti loro, ma sel il/i genitore/i vogliono sperimentarsi lo stesso… si può provare! Anche bimbi un po’ più grandi possono partecipare senza problemi.
 
Abbiamo bisogno di sapere nel giro di qualche giorno chi parteciperà, per capire se riusciamo a formare un gruppetto sufficiente.
 
Sono molto entusiasta di questa iniziativa, perchè Biodanza è stata per me un’esperienza molto importante e spesso Gaia mi dice di volerla sperimentare!
Logicamente il nostro amico sarebbe contento se da questo incontro (che condurrà gratuitameente) potesse avviarsi un’esperienza continuativa… ma per ora io vorrei riuscire a passarvi la voglia di fare un’esperienza giocosa insieme ai vostri bambini e ad altre persone simpatiche in un sabato alle soglie delle ferie estive!
 
Sperando di aver suscitato almeno un po’ di curiosità vi abbraccio.
 
Silvia
 

GengisGas a tutta birra!

Indovinate dov’è la lista della spesa!!?

Allora lunedì prossimo si parte con gli incontri di autoproduzione?

Vi ricordo che i nostri incontri saranno parte fondante di un video-libro che ho tutta l’intenzione di scrivere insieme a voi:

“Autoproduzione – Nessuno farà per te quel che nemmeno tu vuoi fare”. Ovvero l’uso intelligente della tecnologia e dell’antico buon senso contadino: dal pesto alla genovese, alla corrente elettrica. Dalla felicità passando per internet, alla produzione domestica di birra. Dalla coltivazione di marijuana che sconfigge le mafie, alla costruzione di mobilia e suppellettili. Dal farsi un libro, al girare un film. Dall’incidere un Lp, al portare in scena uno spettacolo teatrale. Dalla coltivazione sinergica di un orto che così diventa quasi autosufficiente alla preparazione di detergenti per l’igiene intima e la casa. Ricette, consigli e motivazioni per cui cimentarsi con le proprie mani in prima persona e non rimaner solo spettatori e acquirenti. Come modificare l’economia partendo dai propri reali consumi e dalle proprie capacità. Creando una rete di scambio che faccia circolare sapere e conoscenza al posto dei soldi. E porti all’estinzione dei ricchi, categoria sociale inferiore ed inutile che non sapendo far nulla se non impartire ordini e rubar vite in cambio di qualche soldo, si auto annientò come i Dodo de “L’era glaciale”. La riscopertà della felicità insomma, se no anche quella continuerà a sembrarci un bene da comprare. Passare dal dire al fare, per costruire Piccoli spazi di Felicità condivisibile!

Promuoveremo l’Autoproduzione, far vedere, spiegare e capire come si fa, per far circolare la cultura del saper fare con le proprie mani, con la propria esperienza e con la propria fantasia. Perché quello che manca al cittadino oltre ad uno spazio vivibile e condivisibile, è proprio l’aver perso l’attitudine e l’abitudine al fare. O meglio si fa qualsiasi cosa ma per guadagnare denaro ma non per crescere come individui, persone, anime, pezzi di ossa, muscoli, liquido e aria fatti di spirito oltre che materia. Ma vi siete mai accorti che naso e orecchie continuano a crescere? Guardate la faccia di una persona anziana, sono le uniche parti della donna e dell’uomo che non smettono mai di crescere! Forse perché son curiose. Curiose di sentire e d’annusare. Allora gli adulti devono prenderle ad esempio perché studiano, fanno sport e giocano da bambini, nell’adolescenza e fino la prima giovinezza ma poi smettono, non afferrando che smettendo cessano d’imparare e diventano vecchi. E l’allungamento del naso e delle orecchie è la manifestazione fisica della primordiale gioia di scoprire, curiosare, sentire, annusare. Non si smette mai di crescere, ricordatevelo! Io adesso me lo segno sul taccuino, così me lo ricordo anche domani!