I poeti sanno…

Sapere produce potenza, ignorare produce potere. Non esiste potere al mondo che prima o poi non soccomba alla potenza. I governanti per poter governare in modo tanto sciagurato sono costretti a sostenere una ignoranza dotta delle vere dinamiche del mondo.
Pur essendone a conoscenza sono costretti a ignorare che nove decimi dell’umanità vive sequestrata nell’ergastolo lavorativo, ovvero trascorre otto decimi del giorno per procurarsi il necessario.
I governanti devono sistematicamente ignorare che ogni giorno muoiono di fame 35.000 bambini.
Devono fingere che l’attuale metodo di gestione del mondo sia il solo possibile e per rendere credibile una tale assurdità, seminano guerre, malattie e malessere in tutto il globo terrestre.
Ma accade che i poeti, come diceva Pasolini, “sanno”.
Sanno che vivere sereni e felici costa pochissimo. Sanno che con meno della metà del denaro sperperato ogni anno in questo Paese per pagare le prostitute, la droga e le armi, si potrebbe offrire un pranzo gratuito a tutti gli italiani e procurare a ognuno un’abitazione.
E li immaginate voi gli esseri umani senza l’incubo del mutuo, senza l’incubo del lavoro e senza l’incubo del procurarsi il cibo?
Sanno, i poeti, che all’essere umano occorre veramente poco per poter godere la vita: una casa, del buon cibo, molti amici, molti e rari amori, l’accesso alle opere d’arte, pittoriche, letterarie, musicali e cinematografiche, la possibilità ogni tanto di esplorare il mondo…
Un qualsiasi Stato dovrebbe davvero infiammarsi per la vergogna nel constatare di non riuscire a procurare l’indispensabile ai suoi cittadini…
Anzi mi piacerebbe che ogni essere umano avesse come estremo ideale proprio questo massimo di semplicità: un’abitazione, del buon cibo, molti amici, molti e rari amori, l’accesso alle opere d’arte, pittoriche, letterarie, musicali e cinematografiche, la possibilità ogni tanto di esplorare il mondo…
Tutto questo i poeti lo sanno e non perdono occasione per comunicarlo a tutti.

Silvano Agosti

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Appello a tutti i poeti e non: “E quando minchia cominciamo a fare qualcosa!!?” O fare qualcosa ha insita in sé una radice fascista?

Arcano Pennazzi

 

Il discepolo 1816

Analogie inquietanti. Per un tipetto così simpatico che vuol sembrar più giovane, più alto, più capellone, più vincente…

Per capire cos’era la P2 consiglio la lettura di “Trame Atlantiche” di Sergio Flamigni KAOS Edizioni. Un libro da studiare a scuola per capire la storia recente che ha attraversato e sta manifestandosi nel nostro paese e non solo.

Un ringraziamento ed un incoraggiamento a Byoblu che ha messo insieme con grande maestria il video.

 

Il pizzo dello zio Silvio…

Sti cazzi di giustizialisti zio Silvio fanno proprio sul serio… Aiuto!

Rino non passa mai di moda!

Scanzonato, leggero, divertente e irriverente per arrivare al fulcro del problema senza scotennare la min… L’avranno già detto not? E allora che ve lo dico affare!!? Grande Rino! Attulissimo nei concetti e nella forma: Maestro! Ed è pure una delle canzoni preferite di Papo!

 

Caro zio Silvio, cosa devono sentire le mie orecchie…!!?

…tutto questo è pazzesco! Cribbio zio!

Quando Bossi era comunista, antifascista e anti Berlusconi

Andando a zonzo nella rete mi ci s’è incastrata dentro ’sta chicca.

Un vecchio slogan pubblicitario diceva: “Provare per credere!” e come diceva Toto: “…e ho detto tutto!” Magari, la pagliacciata continua…

Oggi 8 luglio a Roma, è arrivato il giorno!