Il picco del petrolio è alle porte, il pianeta allo stremo. Di fronte alle crisi finanziare, al continuo aumento dei prezzi del cibo e dell’energia e alla nostra totale dipendenza da una sostanza in via di esaurimento le alternative sono due: deprimersi o reagire. Il movimento della transizione cerca di guidare le città verso un mondo indipendente dal petrolio. In Inghilterra e nel resto del mondo sono già sorte cento “transition towns”. Lo scorso week end qualcosa ha cominciato a muoversi anche in Italia. Terranauta non poteva mancare e in questo articolo vi propone la cronaca di un inizio. L’inizio della transizione italiana.
Mi dicono che anche in Italia è tempo di “transizione”, anzi mi precisano che è già cominciata. Mi convincono che è una cosa grossa. Obiettivo? Far diffondere anche in Italia i principi su cui si basano le “transition town” britanniche. Decido quindi di partecipare al primo incontro italiano che si è tenuto lo scorso week end ad Alcatraz, “la libera università” di Jacopo Fo.
Ma che cos’è questa transizione? È un tentativo di guidare il passaggio della nostra economia e del nostro sistema socio-culturare da un modello basato sulla dipendenza dal petrolio, sull’usa e getta, sullo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta e sulla distruzione delle relazioni sociali, ad un sistema basato su energie alternative, auto-produzione del cibo, filiera corta, solidarietà, rispetto, nuove relazioni, ma sopratutto consapevolezza e tanto tanto divertimento.
…continua qui!













































ottobre 3, 2008 alle 5:51 pm
Sai cos’è il “qui si può” di Benni?
http://it.youtube.com/watch?v=wlaHueb0hfQ
HASTA LA VICTORIA SIEMPREEEEE!!!
D
M.
ottobre 7, 2008 alle 12:29 pm
[...] Cronaca di un tranquillo week end di paura: la transizione è qui! [...]