GengiSpesa col GengisGas

Ecco i prodotti della settimana. Ricordo che nel mese di agosto non verranno preparate cassette per i GAS; si potrà fare la spesa allo spaccio aziendale nei giorni di apertura. Per ulteriori info scrivete direttamente a Azienda Agricola Corbari Antonio: az.corbari@tiscali.it

 

GensisGas spesa della settimana

Gassosi, eccovi la lista della spesa.

L’incaricata al ritiro della spesa per la settimana è Silvia vero?

Al Corbari servono sempre le cassette, quindi Silvia dicci per cortesia quando vai da Lara a ritirare il fondo cassa in modo che noi altri si portino le cassette in libreria poco prima e con la caparra tu possa ritira anche le stesse.

 

GengiSpesa della settimana

La lista è al solito posto.

Buon ordine e buone pappe!

Donne è arrivato il GengisGas! S’acquista frutta, verdura e…

Indovinate un po’ dov’è la lista della spesa?

Questa settimana il ritiro della spesa spetta a me, passerò in libreria a ritirare la caparra venerdì verso le 16.00. Al Sig. Corbari servono le cassette che gli si stanno andando esaurendo, ed ha esplicitamente richiesto di riportargliele, quindi fate in modo di portare da Lara in libreria le vostre cassette entro le 16.00 di venerdì. La spesa sarà ritirabile entro le 18.00 di venerdì stesso.

Buon ordine a tutte/i!

 

GengisGas può fare qualcosa!

La lista della spesa è al solito posto!

Come al solito c’era una proposta per risolvere un problema, c’era come al solito chi se ne infischia e pensa e fa quel che vuole perché “E’ giusto così!”, perché “Si vive una volta sola!”, perché “Minchia che palle che siete!”.

Ecco approposito di palle, ci sono altre palle, c’è sempre altro, c’è sempre meglio, e meglio è quel che non ferisce chi lavora e dà anche un occhio al portafogli di chi compra. 

 

GengisGas a tutta birra!

Indovinate dov’è la lista della spesa!!?

Allora lunedì prossimo si parte con gli incontri di autoproduzione?

Vi ricordo che i nostri incontri saranno parte fondante di un video-libro che ho tutta l’intenzione di scrivere insieme a voi:

“Autoproduzione - Nessuno farà per te quel che nemmeno tu vuoi fare”. Ovvero l’uso intelligente della tecnologia e dell’antico buon senso contadino: dal pesto alla genovese, alla corrente elettrica. Dalla felicità passando per internet, alla produzione domestica di birra. Dalla coltivazione di marijuana che sconfigge le mafie, alla costruzione di mobilia e suppellettili. Dal farsi un libro, al girare un film. Dall’incidere un Lp, al portare in scena uno spettacolo teatrale. Dalla coltivazione sinergica di un orto che così diventa quasi autosufficiente alla preparazione di detergenti per l’igiene intima e la casa. Ricette, consigli e motivazioni per cui cimentarsi con le proprie mani in prima persona e non rimaner solo spettatori e acquirenti. Come modificare l’economia partendo dai propri reali consumi e dalle proprie capacità. Creando una rete di scambio che faccia circolare sapere e conoscenza al posto dei soldi. E porti all’estinzione dei ricchi, categoria sociale inferiore ed inutile che non sapendo far nulla se non impartire ordini e rubar vite in cambio di qualche soldo, si auto annientò come i Dodo de “L’era glaciale”. La riscopertà della felicità insomma, se no anche quella continuerà a sembrarci un bene da comprare. Passare dal dire al fare, per costruire Piccoli spazi di Felicità condivisibile!

Promuoveremo l’Autoproduzione, far vedere, spiegare e capire come si fa, per far circolare la cultura del saper fare con le proprie mani, con la propria esperienza e con la propria fantasia. Perché quello che manca al cittadino oltre ad uno spazio vivibile e condivisibile, è proprio l’aver perso l’attitudine e l’abitudine al fare. O meglio si fa qualsiasi cosa ma per guadagnare denaro ma non per crescere come individui, persone, anime, pezzi di ossa, muscoli, liquido e aria fatti di spirito oltre che materia. Ma vi siete mai accorti che naso e orecchie continuano a crescere? Guardate la faccia di una persona anziana, sono le uniche parti della donna e dell’uomo che non smettono mai di crescere! Forse perché son curiose. Curiose di sentire e d’annusare. Allora gli adulti devono prenderle ad esempio perché studiano, fanno sport e giocano da bambini, nell’adolescenza e fino la prima giovinezza ma poi smettono, non afferrando che smettendo cessano d’imparare e diventano vecchi. E l’allungamento del naso e delle orecchie è la manifestazione fisica della primordiale gioia di scoprire, curiosare, sentire, annusare. Non si smette mai di crescere, ricordatevelo! Io adesso me lo segno sul taccuino, così me lo ricordo anche domani!

 

GengisGas riunione

Indovinate un pò dov’è la lista della spesa? Nella foto…

Allora stasera ci vediamo alle 21.00 in libreria da Lara.

Vi anticipo quel che ho trovato riguardo i produttori di miele. Trattasi di tre ragazzi di Novate che conosco ed hanno preso da un paio d’anni delle arnie a Castellazzo. La produzione è assolutamente biologica anche se non è certificata. Il prezzo dovrebbe aggirarsi sugli 8/10 euro al chilo. I vasetti sono da mezzo chilo. La qualità del miele è cardo, acacia e millefiori. Hanno preso due alveari anche a Brunate per vedere di produrre anche il miele di castagno.

 

GengisGas

Come di consueto la lista della spesa è dentro la foto.

L’ordine lo si fa rispondendo direttamente a questo post.

Sicché ci vediamo lunedì prossimo 09.06, cazzarola proprio quando gioca l’Italia… scusate, sono un nostalgico di quelle cose tipo antichi romani al colosseo… Comunque, noi ci siamo alla riunione, se dovessero esserci tante defezioni fatecelo sapere così da riorganizzarci per altra data.

 

GengisGas non perdona!

Solito in uso, la lista della spesa è dentro l’immagine qui sopra.

Allora l’incontro per il 9 giugno è fissato! Ci vediamo in libreria da Lara alle 21.00. Come vanno le ricerche dei fornitori? State dandovi da fare?

Intanto siamo riusciti a chiudere l’ordine delle coppette lunari con un successone! 15 nuove Wonder Woman vagano per il mondo, 15 nuove portatrici sane del virus benevolo!

Ah, come se non bastasse, abbiamo anche un blog nuovo di zecca dedicato alle nostre bio - equo - etico - gas - avventure:

http://galassiapaderno.wordpress.com/

 

GengisGas alla riscossa!

Solito in uso, la lista della spesa è dentro l’immagine qui sospa.

Urge organizzare prossimo incontro dei Gassosi per scegliere fornitori e modalità di tutte le ricerche che abbiamo in sospeso. State dandovi da fare? Quando ci vediamo? Quanto tempo ci occorre per le ricerche? Rifacciamo di lunedì che è la serata più tranquilla? Che ne dite di lunedì 9 giugno?

 

Mooncup, cercasi almeno 5 signorine per acquisto a prezzo spaziale!

Buongiorno giovani signorine con un occhio sempre attento alle ultime tendenze,

 lo sapevate che non è più di moda abbattere foreste vergini per “tamponarsi” ad ogni ciclo?

Le donne del GengisGas (gruppo d’acquisto solidale) di cui faccio parte, stanno consociando l’acquisto di questa fantastica invenzione. Se pigiate qui trovate tutti i riferimenti che vi servono. 

Per ora sono in 5, se arrivano ad essere in 10, lo sconto è del 35%, quindi da 35,00 euro a 23,00 euro… avanti, che aspettate a diventare Wonderwoman!!?

Risparmiate alle vostre tasche i soldi di confezioni e confezioni e all’ambiente rifiuti d’imballaggio e altro rifiuto di prodotto usa e getta. 

Se vuoi sapere come ci si trova? Se è comodo? Se è scomodo? Come lo lavi? Come lo sterilizzi? E quando vai in giro come fai? Dove lo metti quando non lo usi? Scrivetemi (arcanopennazzi@gmail.com) così che vi faccia rispondere dalla mia adorabile inquilina che adopera la coppetta della luna da oltre due anni e si trova benissimo!

 

Primo incontro del GengisGas (Gruppo d’acquisto solidale)

Come sempre la lista della spesa è dentro l’immagine qui sopra

Ieri sera c’è stato il primo incontro del nostro GAS nuovo di zecca!

Lascio la parola a Lara, la nostra relatrice preferita:

buongiorno a tutti!
eccomi qui a cercare di mettere giù il risultato del primo incontro del gruppo d’acquisto.
prima di tutto devo dire che credo sia stata davvero una bella riunione! ieri sera non riuscivo a prendere sonno, questa esperienza di democrazia mi ha messo in circolo una gran adrenalina. persone che si conoscono poco e in alcuni casi per niente hanno messo le basi per un piccolo mondo. scusate se sembro una mezza pazza, ma sono veramente orgogliosa di noi!!!!! :-)
detto ciò, cerchiamo di fare il punto.

punto 1. per il gruppo verdure di paderno.
il referente per interfacciarsi con corbari sarà andrea/arcano. lui il lunedì mattina riceverà da corbari il listino e lo girerà a tutto il gruppo. entro mercoledì mattina (o martedì sera, come sarà più comodo a lui) chi deve ordinare spedirà a lui la sua lista. lui spedirà a corbari, e in copia al gruppo, la mail per l’ordine, nella quale indicherà anche chi ritirerà, il giorno e più o meno l’orario, e anche da che ora si potranno ritirare le cassette in libreria. a breve ci invierà lui una mail per indicarci come preferisce muoversi.
siccome in diversi hanno dato disponibilità, si è deciso di creare un ‘rotativo’ per i ritiri. per ora è così :
16/17 maggio andrea
23/24 maggio lorenzo
30/31 maggio silvia
6/7 giugno ilhem
13/14 giugno roberto
20/21 giugno paolo
27/28 giugno francesco
ovviamente è possibile scambiarsi il ‘posto’. e ovviamente chiunque voglia inserirsi nel meccanismo deve solo dare la disponibilià…
in funzione del fatto che c’è questa rotazione, si è deciso di eliminare l’euro per la spesa della benzina che si era introdotto quando a ritirare era sempre la stessa persona (francesco).
per quel che riguarda l’indirizzo di corbari e  per info su come raggiungerlo chiedete a francesco alla mail lagioia@lifegate.it, vero navigatore vivente… l’indirizzo e-mail di corbari è az.corbari@tiscali.it.
per ultimo, abbiamo deciso di portare la cassa a 30,00 euro ciascuno. serve a chi ritira per pagare quando prende le cassette. l’abbiamo aumentata perchè con l’arrivo dell’estate si presuppone che le cassette saranno più corpose essendoci disponibilità maggiore di prodotti… la cassa l’ho qua io.

punto 2. l’olio extravergine biologico.
visto l’interesse mostrato da diverse persone, abbiamo deciso di fare un primo ordine alla comune di urupia. le caratteristiche di questo produttore (e degli altri che avevo proposto) le trovate sulla mail che vi ho mandato un mesetto fa. chiedo cortesemente che, chi vuole provare, mi mandi una mail di conferma entro questa settimana. in questo modo la prossima settimana potrò contattare urupia e fare l’ordine.
si è anche deciso, magari dopo aver fatto l’ordine ad urupia, di selezionare un altro produttore. anche qui, potremmo provarne uno per vedere se l’olio ci piace. la motivazione è questa: si vuole appoggiare urupia come produttore ma avendo un costo più elevato di altri produttori, si da la possibilità a chi nel gruppo non può/vuole spendere sempre quella cifra di avere comunque un ottimo olio…
quindi, per cortesia, mandatemi conferma per l’olio… :-)

punto 3. abbiamo vagliato alcune proposte per altri prodotti. precisamente saponi (sapone di marsiglia, sapone di aleppo, saponi vari), pasta e riso biologici, farine biologiche. ci sono delle proposte. ogniuno dei gassosi che ha fatto una proposta si è impegnato a fornire a tutti maggiori informazioni tipo: chi è il produttore, dove si trova, come produce, listino. ogniuno dei gassosi, raccolte le informazioni, potrà mandare al gruppo una mail con le informazioni. occhio e croce potremmo poi fare un’ulteriore incontro per prendere decisioni specifiche su tali prodotti. e anche su altri prodotti che altri proporranno. in questo modo in tempi discreti riusciremo ad avere un ventaglio di prodotti… fantastico… ciao ciao supermarket… :-)
in particolare c’è stata una proposta per il caffè. lo preciso perchè, siccome il caffè è un piacere e se non è di gradimento, che piacere è… si è deciso di provarlo insieme.
la proposta è per il caffè rebelde zapatista prodotto da cooperative di  contadini maya in messico e importato, per finanziarne la sopravvivenza, dall’associazione ya basta! che ha sede a milano alla casaloca in viale sarca 183 (tel. 0264100541 - www.caffezapatista. it - www.yabasta.it). si può andare li e prendersene anche un solo pacchetto, per provarlo. oppure organizziamo un caffè-party e lo proviamo insieme… che ve ne pare?

punto 4. si è parlato di incontri di autoproduzione, senza entrare nello specifico. è uscito fuori che l’idea piace a tutti!!! e per diverse cose!!!! a tale proposito maresa aveva già mandato una mail. magari proviamo a riparlarne. credo si possano organizzare diverse cosucce… in particolare maresa si proponeva come centro per ricevere le proposte/idee per incontri. Seguite tutti gli aggiornamenti nel blog: http://galassiapaderno.wordpress.com/. scrivetele per proporre… non siate timidi…

punto 5. questa è per le gassose. ricordo la proposta per le mooncup. ricordo che per avere lo sconto-gas (di circa il 35% sul prezzo) dobbiamo arrivare ad almeno 10 coppette. siamo a 4. qualcuna vuole fare la prova? fatemi sapere ragassssse, è davvero una genialata…

punto 6. informo chi dovesse tinteggiare casa, che ho trovato un colorificio di seregno molto ’sensibile’ che vende i prodotti della solas con lo sconto del 20% a chi appartiene ad un gas. senza minimi di acquisto. chi è interessato chieda a me. :-)

punto 7. last but not least. il NOME!!!!! dobbiamo darci un nome!!!! primo perchè gas-paderno è un po’ tristino e possiamo aspirare a qualcosa di meglio…. e poi perchè per interfacciarci con i produttori dobbiamo presentarci in qualche modo…. allora, fuori la fantasia! sfoderate la bambina/il bambino in voi!
per iniziare io ne propongo un paio…. non ridete, però :-)… GengisGas… AlìGasGas… FantoGas… GasAperto… e siccome sono libraia… GasCalmo…
forza, tocca a voi!!!!
:-)

è stata lunga… wow che mail… ora vado a lavorare eh!
baci a tutti
lara :-)

PS: se ho dimenticato qualcosa, amici presenti ieri, aggiungete… :-)
PS2: per non creare una selva mostruosa di email, tranne nei casi specificati, rispondete solo a me!!!! :-)

Son meglio le fragole o le galline? …ma che domanda è!!?

L’avete letto il post di ieri? Era quello in cui si parlava dello studio riguardo il comprare locale o mangiare vegetale per risparmiare gas serra?

 

Obiettava un’ amica:

“Mi sfugge come le uova prodotte dalle galline che scorrazzano nell’aia di mia sorella siano più inquinanti delle fragole che arrivano sul tir dalla sicilia… magari è sempre solo una questione di equilibrio e buonsenso… :-)”

 

*********

 

Così come m’andava di risponderle, adesso mi va di condividere la risposta:

Quante sono le galline?
Quanto le si dà da mangiare?
Da dove arriva il mangime delle galline?
Come viene prodotto il mangime delle galline?
Quanto cacano le galline?
Quanto scorreggiano le galline?
Ovviamente tutto ciò su scala industriale, la spesa al market, per intenderci. Tutti i fattori che ti ho esposto, e forse altri, vanno nel calcolo ingegneristico del “quanto è sostenibile”. Di per sé è tanto
innocente la gallina quanto lo è la fragola, e in un insediamento umano, Ecovillaggio, a misura di natura, quindi d’uomo e animali ognuno vivrebbe il suo spazio. È la strumentalizzazione e l’abuso per creare
profitto che opera il sistema produttivo a non essere, comunque, eticamente sostenibile. Certo è che se uno passa la vita solo e sempre a pensare che ogni cosa che fa debba essere sostenibile, si perde un po’ il gusto di vivere. Ma interpretare la vita come un cammino di crescita, conoscenza e rispetto, fa sì che le scelte diventano non un percorso ascetico e di rinuncia ma appunto un continuo perfezionamento, per vivere sempre meglio e dare la possibilità alla natura e al prossimo di poter continuare a vivere in armonia. Ecologia è soprattutto ecologia della mente, “il meccanismo produzione-pubblicità-consumo ha inquinato la nostra testa prima che l’ambiente. Diffondere la consapevolezza che, oltre le esigenze primarie, la nostra felicità NON dipende da ciò che consumiamo e che, con i nostri stili di vita e le nostre scelte di acquisto, siamo responsabili del futuro del mondo: ecco la missione più impegnativa di una nuova cultura di sinistra, o semplicemente umanista.
Ed è una questione, prima di tutto, di ecologia della mente”, appunto.
Il discorso si farebbe interessante, ma poi s’intasano le caselle di posta a lavoro…

 

Broccolare…

La lista della spesa, come al solito, è dentro la foto.

Posto l’interessante studio che ci ha girato Marco, il coordinatore del GAS, buona lettura e buone scelte!

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Per risparmiare gas serra, molto più potente mangiare “vegetale” che “locale”.

Uno studio di due ricercatori della Carnegie Mellon University, pubblicato nel numero di aprile 2008 della rivista scientifica Environmental Science and Technology, mostra che “comprare locale” ha un’importanza limitata, per risparmiare gas serra, mentre è molto più “potente” la scelta di consumare cibi vegetali anziché animali, consentendo un “risparmio” fino a 8 volte maggiore.
I motivi dello studio

Gli studi sul “consumo sostenibile” offrono ai consumatori un numero sempre crescente di informazioni relative all’impatto sull’ambiente in generale, e sul clima in particolare, delle loro scelte di consumo. Molti di questi studi hanno concluso che l’impatto dei singoli individui è dovuto a tre fattori principali: il cibo, l’energia usata in casa, e i trasporti.

I ricercatori della Carnegie Mellon, Christopher Weber e Scott Matthews, affermano che di questi tre fattori, quello del “cibo”, cioè di che cosa ciascuno sceglie di mangiare, è il più “potente”, perché:

   * è quello che in termini quantitativi ha il maggior impatto.
   * Ha il maggior livello di scelta personale, perché non dipende dalle normative, dalla disponibilità di mezzi pubblici o di fonti di energia alternative, ecc. Sul che cosa mangiare il singolo consumatore ha pieno potere.
   * Si può applicare già subito, non è a medio o lungo termine come possono esserlo altri aspetti che implicano cambiamenti nelle infrastrutture, nei beni disponibili, nella tecnologia usata.

Tra i vari consigli sul come scegliere il cibo, negli ultimi anni si è fatto strada quello di “mangiare locale”: nel 1995 è stato coniato il termine “food-miles”, che potremmo tradurre come “km-cibo”, che misura quanto il cibo viaggia dalla sua produzione al consumatore finale. Maggiore sono i “km-cibo” di un dato alimento, maggiore è il suo impatto negativo sull’ambiente, e il consiglio è quindi quello di consumare cibi prodotti il più vicino possibile, per risparmiare km-cibo.

Lo studio di Christopher Weber e Scott Matthews ha voluto però misurare quanto davvero impatta sul risultato finale il viaggio dal produttore al consumatore, rispetto ai costi totali (in termini ambientali) di produzione del cibo, per capire se conviene davvero puntare sul “consumare locale” o piuttosto su altri aspetti. Il loro studio ha quindi considerato l’intero ciclo di vita della produzione dei cibi, dalla produzione delle materie prime, al trasporto, fino all’arrivo sulle nostre tavole e ha calcolato in particolare l’impatto sull’effetto serra di tutti questi passi.
I risultati: locale “contro” vegetale

Il risultato, pubblicato ad aprile 2008 sulla rivista Environmental Science and Technology, è stato che le emissioni di gas serra (non solo di CO2, ma di tutti i gas che contribuiscono all’effetto serra) associate al cibo sono dominate dalla fase di produzione, che contribuisce per l’83%, piuttosto che dal trasporto delle materie prime, che contribuisce per l’11%, o dal trasporto finale dal produttore al consumatore, che contribuisce solo per il 4% (ed è questo che viene considerato nel calcolo dei km-cibo).

Il che significa che “comprare locale” può contribuire solo per un 4-5% al risparmio nell’emissione di gas serra. Risparmi davvero rilevanti si ottengono solo scegliendo invece i cibi che, nella fase di produzione - che è quella che impatta davvero - sono più “convenienti”, cioè i cibi vegetali.

Gas serra emessi per la produzione di cibo

In questo grafico possiamo chiramente vedere quanto l’effetto serra causato dalla produzione di carne, pesce, uova e latticini (i cosiddetti “cibi animali”) sia maggiore di quello causato dalla produzione di vegetali. Carne, pesce e uova impattano sul totale per il 40%, i latticini per il 18%, i cereali per l’11%, la frutta e i vegetali per l’11%, le bevande per il 6%, gli oli per il 6% e rimane poi un 8% di “altro”.

Carne, pesce, uova e latticini sono responsabili di oltre la metà delle emissioni di gas serra per la produzione di cibo, quasi il triplo di quelle derivanti dalla produzione di cereali, frutta, verdura (gli ingredienti di base dell’alimentazione vegetariana).

Misuriamo i km-cibo

I ricercatori hanno anche calcolato i km-cibo per le varie categorie di alimenti e scelte di consumo. Per dare una definizione applicabile alla vita di tutti i giorni a questi risultati, hanno calcolato i “km equivalenti” dei vari tipi di scelta, cioè i km che si dovrebbero fare in auto per produrre la stessa quantità di gas serra ottenuti invece dalla produzione o dal trasporto del cibo. O, per dirla in un altro modo, i km che si “risparmiano”, in termini di gas serra, decidendo di comprare i prodotti locali, e quelli che si risparmiano scegliendo invece certi tipi di cibo al posto di altri.

Ed ecco i risultati.

In una famiglia media, scegliendo di comprare solo prodotti locali per un anno intero, si “risparmiano” 1600 km.

Scegliendo di mangiare cibi esclusivamente vegetali anche per un solo giorno la settimana, si risparmia già di più, 1860 km.

Scegliendo di mangiare cibi esclusivamente vegetali per tutto l’anno, si risparmia molto di più, quasi un ordine di grandezza: 13.000 km.

Il che significa che l’alimentazione 100% vegatale è otto volte più potente di quella “locavora” (cioè che prevede solo consumi di prodotti locali), in termini di risparmio di emissioni di gas serra.
Non solo gas serra

Va notato che il consumo diretto di alimenti vegetali, piuttosto che la produzione di vegetali da usare come mangime per animali da cui si “ricavano” i “cibi animali” (carne, pesce, latte, uova), è benefico per l’ambiente non solo per prevenire l’effetto serra, ma anche per molti altri aspetti che questo studio non ha preso in considerazione: sono tante le ricerche e i dossier di istituzioni sovrannazionali che mostrano come con un’alimentazione a base vegetale, o per lo meno con una drastica diminuzione del consumo di alimenti animali, si possa alleggerire moltissimo la nostra “impronta ecologica” sul pianeta.

Questo nuovo studio sui gas serra ne è solo l’ennesima riprova.

Preparando i nostri piatti con ingredienti vegetali anziché animali si può risparmiare, nel processo di produzione, fino al 90% dell’energia e dell’acqua, oltre il 90% dei vegetali coltivati e delle terre coltivabili, per non parlare della drastica riduzione nell’uso di sostanze chimiche (fertilizzanti, erbicidi, pesticidi) e dell’eliminazione del problema enorme dello smaltimento delle deiezioni degli animali d’allevamento (sotto forma di liquami altamenti inquinanti).
Conclusioni: sì locale, ma ancora di più vegetale!

Questi dati non devono servire a concludere che non sia importante “consumare locale”: ogni abitudine positiva per il risparmio energetico, anche se impatta in modo blando, è giusta e va sostenuta. Ma i risultati dello studio ci dimostrano che, se è giusto seguire questa “buona norma”, a maggior ragione è giusto e importante imparare una sana abitudine che ci fa risparmiare molto di più, fino a 8 volte tanto: l’abitudine a diminuire il più possibile il consumo di carne, pesce, latte, uova - fino anche all’eliminazione totale, perché maggiore è la diminuzione, maggiore è il guadagno per l’ambiente.

Fonte:

Christopher L. Weber and H. Scott Matthews, Food-Miles and the Relative Climate Impacts of Food Choices in the United States, Environ. Sci. Technol., 16 Apr 2008

La rivoluzione a suon di broccoli!

Come sempre la lista della spesa è dentro la foto della verdura.

Fissato finalmente per lunedì 12.05.’08 l’incontro dei Gassosi (gli aderenti al GASpaccio).

Ci incontreremo anzi tutto per vederci, perché non sappiamo che visi abbiamo. Visto che siamo un gruppo sarebbe bello conoscerci tutti, not?

Poi ci vedremo per organizzarci meglio e per parlare delle altre bio - eco - equo - etico cose che potremo comprare sfruttando il potere della nostra consociazione d’acquisto.

Quindi ci vedremmo per parlare degli incontri di autoproduzione: cosa, chi, dove, quando?

Gli Illuminati, i Bravi e i Belli devono conoscersi darsi manforte e contagiare i grigi e i pigri! Perché spesso son grigi e pigri perché non sanno che esistono alternative felicemente compatibili con la vita di tutti e il bene dell’ambiente; perché il trans trans quotidiano li pone pecorone nei confronti della vita, e la noia e l’abitudine prendono il sopravvento.

Ma la città va smontata, deve tornare un po’ borgo! E noi un broccolo per volta la stiamo smontando! Facciamo la Rivoluzione semplicemente mangiando! Pian piano, ci adattiamo al cambiamento. Tra poco quando finirà il petrolio vivremo meglio visto che ci siamo adattati per tempo, o ci estingueremo con un bel falò nucleare, se noi ”gassosi alogeni” resteremo solo delle piccole bestie strane. 

P.S. Puoi metterla in pratica anche tu che mi stai leggendo ed abiti dall’altra parte del globo, basta conoscere una manciata di persone cui nella calotta cranica lampeggi il barlume di far le cose meglio, e potete subito metterla in moto senza pulire lo spinterogeno!

 

Facciamoci un regalo, buon appetito!

http://it.youtube.com/watch?v=SIo2J7DY51k&eurl=http://www.marcoboschini.it/

 

Ce l’avete 1h 15′ e 28″ per farvi un regalo?

Stimolare il cervello a ripensare, prendere coscienza dello scempio che comportano le nostre scelte e agire. Farlo semplicemente prendendo le decisioni che cambiano le cose!

Veltroni non le avrebbe cambiate, perché un kennediano che parla di crescita economica è solo una contraddizione in termini, che dice quel che dice solo per piacere alla gente e per prendere voti. La sinistra e l’arcobaleno non le avrebbero cambiate nemmeno… Chi cambia le cose sei TU con quello che dedici di comprare e di fare!

Minuti 17, 35, 47, 50, 55, 57, 58, 60, 74 DA FAR VEDERE IN MONDO VISIONE TUTTE LE SERE A TUTTA LA POPOLAZIONE MONDIALE AFFINCHE’ SAPPIA.

Lasciate che mi getti un po’ di discredito addosso: Vauro qualche sera fa ad Anno Zero ha ammesso candidamente che gli italiani sono stupidi e purtroppo, mio malgrado SONO ESATTAMENTE D’ACCORDO CON LUI.

 

La puntata intera è qui dentro, in due righe ve la presento:

Siamo ciò che mangiamo, questo vuol dire che il cibo oltre ad essere una merce, deve avere anche un senso. L’agricoltura, riportano i testi scolastici , è alla base dell’economia e della vita. Il ciclo completo dell’agricoltura oggi, secondo gli studi della Fao incide per il 30% sul riscaldamento del pianeta, tanto per avere un raffronto, i trasporti non legati al settore dell’alimentazione incidono per il 17%. Il settore zootecnico, invece produce gas serra 296 volte più dannosi del COo2, questo è il letame. L’aumento degli allevamenti è dovuto all’aumento del benessere quindi all’aumento del consumo di carne, questo nonostante tutti gli studi medici dicano, che mangiare troppa carne fa male. Un americano ogni anno ne mangiano 122 chili , un italiano 87, un cinese 50, un indiano 4. Bisognerebbe ridistribuirla meglio, ma se il modello è la nostra ingordigia si può rischiare di arrivare alla rovina del pianeta. Un hamburger di 150 grammi, prima di arrivare sulla nostra tavola ha consumato 2500 litri di acqua, tutta quella che serve per irrigare il terreno che cresce mais o il foraggio che serve ad alimentare l’animale. Ma la carne è poca cosa rispetto ad un sistema di produrre e consumare che sfugge alle ogni logica minime di tutela, della salute, del pianeta, del portafogli. Possiamo continuare a fregarcene, oppure vedere di cambiare abitudini.

Piero riccardi e Michele buono

Proseguiamo sempre più lanciati a spacciare frutta e verdura a tutto GAS!

La lista della spesa come al solito è nella foto!

Se ancora non coltivate, ordinate gente, ordinate!

Coi ragazzi del GASpaccio stiamo definendo l’organizzazione per degli incontri di Autoproduzione.

Presto ve ne riparlerò. Sta prendendo forma l’idea, (passare dal dire al fare, per costruire Piccoli spazi di Felicità) di qui vi parlavo qualche settimana fa:

Una delle iniziative del “mio” blog sarà quella di creare una sezione in cui promuovere l’Autoproduzione, far vedere, spiegare e capire come si fa, per far circolare la cultura del saper fare con le proprie mani, con la propria esperienza e con la propria fantasia. Perché quello che manca al cittadino oltre ad uno spazio vivibile e condivisibile, è proprio l’aver perso l’attitudine e l’abitudine al fare. O meglio si fa qualsiasi cosa ma per guadagnare denaro ma non per crescere come individui, persone, anime, pezzi di ossa, muscoli, liquido e aria fatti di spirito oltre che materia. Ma vi siete mai accorti che naso e orecchie continuano a crescere? Guardate la faccia di una persona anziana, sono le uniche parti della donna e dell’uomo che non smettono mai di crescere! Forse perché son curiose. Curiose di sentire e d’annusare. Allora gli adulti devono prenderle ad esempio perché studiano, fanno sport e giocano da bambini, nell’adolescenza e fino la prima giovinezza ma poi smettono, non afferrando che smettendo cessano d’imparare e diventano vecchi. E l’allungamento del naso e delle orecchie è la manifestazione fisica della primordiale gioia di scoprire, curiosare, sentire, annusare. Non si smette mai di crescere, ricordatevelo! Io adesso me lo segno sul taccuino, così me lo ricordo anche domani!

Poi dal laboratorio dell’autoproduzione scriverò, scriveremo se v’andrà di collaborare, un libro, dal titolo: “Autoproduzione - Nessuno farà per te quel che nemmeno tu vuoi fare”. Ovvero l’uso intelligente della tecnologia e dell’antico buon senso contadino: dal pesto alla genovese, alla corrente elettrica. Dalla felicità passando per internet, alla produzione domestica di birra. Dalla coltivazione di marijuana che sconfigge le mafie, alla costruzione di mobilia e suppellettili. Dal farsi un libro, al girare un film. Dall’incidere un Lp, al portare in scena uno spettacolo teatrale. Dalla coltivazione sinergica di un orto che così diventa quasi autosufficiente alla preparazion di detergenti per l’igiene intima e la casa. Ricette, consigli e motivazioni per cui cimentarsi con le proprie mani in prima persona e non rimaner solo spettatori e acquirenti. Come modificare l’economia partendo dai propri reali consumi e dalle proprie capacità. Creando una rete di scambio che faccia circolare sapere e conoscenza al posto dei soldi. E porti all’estinzione dei ricchi, categoria sociale inferiore ed inutile che non sapendo far nulla se non impartire ordini e rubar vite in cambio di qualche soldo, si auto annientò come i Dodo de “L’era glaciale”. La riscopertà della felicità, se no anche quella ci sembra di poterla comprare.

 

Continuiamo a spacciare frutta e verdura a tutto GAS!

Eccomi puntuale con la lista della spesa della settimana!

La lista è dentro la foto sopra, basta schiacchiarci su e come per magilla vi appare bella bella davanti all’occhietti vostri belli belli! Prodigi della tecnologia… basta usare la giusta dose di scienza e misturarla col buon senso contadino che facciam delle cose pazzesche!

Mi raccomando l’ordine entro domani alle 12.00! E mi riraccomando scrivete l’ordine in risposta a questo post, non scrivetelo su una copia del file “Lista frutta e verdura”, grazie!

Ah, sabato mattina Papo, Matilde, Frankye ed io siamo andati all’agricola a ritirare sedici cassette di frutta e verdura, la spesa degli aderenti al GAS. Il posto è grazioso, e le persone mi sono sembrate proprio in gamba. Le coltivazioni e la terra sono aperte alla curiosità degli ospiti e degli acquirenti.

I bimbi, Papo e Matilde hanno giocato nei campi mentre i papà, Frankye ed io, caricavamo la macchina e pagavamo. Poi siam tornati a casa con la Vaniglia mobile, Multipla scorreggiante Metano, i papà davanti e i prodotti della terra, bimbi e ortaggi, dietro. Ed eravamo tutti molto contenti.

Cazz…pita, sembra la fine di un tema di terza elementare… Proprio così! Per essere felici basta poco, basta fare cose semplici e belle! Bellezza che deriva dalla natura, quindi dalla verità. E vissero tutti felici e contenti!

Spacciam frutta e verdura a tutto GAS!

Per gli amici che vogliono aderire alla spesa biologica consociata, cliccare sull’immagine per visualizzare il listino della frutta e della verdura fresca disponibile questa settimana.

Sabato mattina andrò insieme a Frankye a prendere le cassette per tutti, così avrò modo di vedere il posto direttamente coi miei occhi. Per farsi un’ idea riguardo il produttore cliccate qui.

Verticalizziamo, funziona così:
il lunedì Corbari inoltra il listino a Marco, colui che si occupa dei contatti, Marco lo gira a tutti. Entro il mercoledì alle 13 bisogna mandare l’ordine a Marco che riunisce il tutto e manda listone a Corbari. Frankye di solito comunica a tutti via email quando pensa di andare a ritirare la spesa e quindi da quando si può ritirare e pagare. Per fare in modo che Frankye non debba anticipare tutti i soldi ogni volta si è deciso di dargli una “cassa” di 20 euro a testa in modo che possa usare quelli per pagare e poi quando si ritira si paga la cifra della cassetta, in questo modo i 20 euro ci sono sempre. E’ stato previsto poi una sorta di contributo di 1 euro a persona ogni volta che si ordina, che serve a Frankye per coprire le spese, ovviamente rimane 1 euro anche se uno ordina quattro cassette invece che una…

Bene, tutto chiaro?

Adesso facciamo l’ordine, lo stesso va fatto non rimandando l’allegato compilato, ma scrivendo una semplice risposta a questo post scrivendo “Ordine Pinco Pallo” e la lista di quel che desiderate prendere, è più comodo sia per me che per Marco, così ci giriamo i messaggi copia-incollandoli. Siccome Marco spedisce a Corbari alle 13.00, direi che il tempo limite per scrivere a me sono le 12.00 di mercoledì 02.04.

Guarda l’ordine di Nicoletta in risposta a questo post per capire come fare se non ti fosse tutto chiaro.

Finalmente mangiamo a tutto G.A.S.!

 

Cosa vuol dire? T’attacchi al tubo di scappamento dell’auto e vai a diossina? O nel tentativo di far esplodere casa ti attacchi al tubo del metano e t’alimenti?

No, calma…

Un G.A.S. è un gruppo d’acquisto solidale. Se pigi sull’immagine in alto entri nel sito della rete nazionale di collegamento dei G.A.S. e soddisfi tutta la curiosità che ti freme dentro. Non ti freme? Diventi un essere superiore! Salvi un pezzo di te stesso, il futuro dei tuoi figli e il mondo semplicemente mangiando, semplicemente facendo la spesa!

Non vai più a fare la spesa al supermercato ma vai direttamente dal produttore, locale, anzi va uno solo e ritira la spesa per tutti! Mangi biologico a prezzo di costo, senza pagare tutti i surplus della filera alimentare. Tu consumatore ti associ con altre persone che hanno i tuoi stessi bisogni, mangiare sano e spendere il giusto, poco, e vai a comprare direttamente da chi produce, quello che merita d’essere retribuito, il giusto, per il servizio che offre, il suo lavoro.

Era da un po’ che noi Vaniglia ragionavamo sul costituire un G.A.S., avevamo provato ad informarci presso un G.A.S. che c’è a Bollate, il comune dove abitiamo, ma… abbiamo continuato a fare la spesa biologica alla Coop e soprattutto al Natura Sì, ma che prezzi… finalmente la scorsa settima andando in libreria dai nostri amici Matilde, Lara e Frankye ci hanno detto che è da un mesetto che si sono associati ad un G.A.S. di Paderno Dugnano, l’associarsi non ha costo, e funziona così: il lunedì l’azienda agricola spedisce per mail la lista di frutta e verdura per la settimana in corso, entro mercoledì bisogna far pervenire, sempre via mail, il proprio ordine a Frankye, l’amico libraio, che spedisce tutti gli ordini all’azienda agricola. Frutta e verdura vengono preparate e divise in cassette etichettate col nominativo delle persone che le hanno ordinate. Il venerdì mattina Frankye va a Cernusco sul naviglio all’agricola, in questo periodo sta facendolo lui perché per lavoro passa da lì vicino ma si fa a rotazione dei vari associati, ribalta i sedili della sua macchinetta e va a prendere le cassette per tutti. Dal venerdì pomeriggio si puo’ andare in libreria a ritirare e pagare la propria spesa. La libreria viene sostituita dal box, dall’atrio, da un cortile, da uno spazio che il caronte del G.A.S. mette a disposizione per il ritiro della spesa.

Capito che figata!!? Smazziamo ortaggi sotto casa, facciamo gli spacciatori a gratis di frutta e verdura!

Perché se solo sapessimo come si fa, se solo cambiassimo prospettiva crescerebbe anche nell’aiuola sotto casa nostra. Solo che ci siamo organizzati dividendoci ognuno col suo mestiere… Sotto tutto il cemento e l’asfalto c’è terra viva che pulsa! Non esiste la valle degli orti…

Rispettiamo stagionalità di frutta e ortaggi e agevoliamo l’economia dei produttori locali. Riduciamo l’impiego di fonti fossili e chimica per produrre il cibo, biologico, ed il trasporto, grande distribuzione e regionalità.

Viviamo l’esperienza di costruire un mondo migliore partendo dal basso, dai bisogni, dal cibo che mangiamo, fonte di sostentamento e salute. Nessuno butterebbe nel serbatoio della sua auto scartacci di plastica e materiali ferrosi ma in bocca ci buttiamo di tutto, tanto poi si digerisce… tanto l’aria che respiriamo non è migliore… eccoti coinvolto in un sistema pratico e funzionale in cui sei tu col tuo impegno, per nulla difficile da applicare, a fare la differenza!

 

P.S. 1 Per i miei amici Novatesi: che ne dite di provare a fare un ordine settimana prossima?

P.S. 2 Per chi mi legge da lontano informatevi ed organizzatevi!

P.S. 3 Anche Report lo scorso anno è andata a tutto gas, un altro gas, quello che il sistema Italia potrebbe creare per l’energia se solo potesse liberarsi dalle grandi lobbies di petrolio ed energia:

 http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Report%5E0%5E12674,00.html