Appello rivoluzionario: Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana…

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del Migliore Amico dell’uomo Jacopo Fo (per i commenti a questo articolo clicca sulla foto)

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Qui il gruppo che ho creato in facebook: FACCIAMO LA RIVOLUZIONE MORBIDA! BASTA MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA…

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Oggi mi sento iconoclasta
Voglio rompere i coglioni
Ho letto sull’Espresso che i bambini italiani
Malati di tumore
Sono il doppio di quelli degli altri paesi europei
E sono proprio incazzato
Avevamo avvisato gia’ 30 anni fa
Che si faceva questa fine qua
A furia di imbottire di chimica
La vita fisica
E di depredare
La vita spirituale
BASTARDI
Adesso e’ il momento di cambiare passo
Di suonare il corno per radunare
La tribu’ dadaista
Siamo vestiti da buffoni
Ma siamo noi i buoni
Veniamo per fare la guerra
Per salvare la terra
Ma non compreremo le vostre pistole merdose SIGNORI DEL MONDO
Come dice il poeta Caparezza
Spareremo cazzate
Lanceremo una moda
Tireremo diritto
Colpiremo l’anima del potere
Vi prenderemo per il sedere
Perché SIETE solo assassini
La rivolta iconoclasta
Adesso scende in pista
Siamo di un’altra pasta
Siamo piu’ pigri dei rasta
usiamo la rete alla maniera lenta
erodiamo con calma
dopo aver attentamente osservato
il punto debole della diga di cacca
quando s’attacca
poi viene giu’ con una scoreggia
quando la mela e’ matura
il momento della lotta dura
Prendiamo per il culo la verginita’ degli assassini
Facciamo vedere il sangue dei bambini
E’ inutile cercare di colpire il presidente
Quando non c’e’ un’occasione decente
Aspetta, aspetta, prima o poi arriva
Che qualcuno le scarpe gli tira!
Aspettare e prepararsi  un’arte sottile
E a dire il vero abbiamo gia’ aspettato tanto
Adesso e’ scoppiata la bolla finanziaria
La bolla della balla sull’inquinamento
La balla sulla guerra del petrolio iracheno
La bolla petrolifera
La bolla dell’aria pestifera
Nanoparticelle del cazzo
Non c’e’ piu’ petrolio siamo allo scarampazzo.
E’ il momento di dare uno scossone
A questo sistema coglione
E’ iniziata la transizione
Obbligatoria verso l’economia verde
Se si perde
Son cavoli amari
Affilate le tastiere ribelli!!!
Lasciati scompigliare i capelli
Dal vento dell’evoluzione
e’ dolce come una canzone!

Jacopo Fo

Pigia qui per commentare questo articolo.

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SEGUE ARTICOLO TEORICO-PRATICO ICONOCLASTA

Titolo: (e’ un po’ lungo preparati)
UN PIANO D’AZIONE PER I RIBELLI
UNA PROPOSTA CONCRETA.
CONNETTI LA TUA ENERGIA CON LA MIA E IO CONNETTERO’ LA MIA CON LA TUA
E SE LUI CONNETTE ANCHE LA SUA
E SE SI UNISCE LA ZIA DI PAVIA
E LULU’
CHE  E’ SEMPRE SU
TELEFONA A QUELLA SUA AMICA DI CORFU’
CHE HA CENTO AMICI TUTTI BONAZZI
E CI SCRIVE UNA LETTERA DA PAZZI
ALLORA FORSE SAREMO IN 103
A DIRE CHE LO SPRECO ENERGETICO
E’ UN PEREPPEPE’ PEREPPEPE’ PEREPPEPE’
ALE’ ALE’
(da cantare tale e quale a “sammertaim” e non so se mi spiego.)

(Vivace andante, si consiglia di leggere gesticolando)

 

Il momento e’ grave. E ci sono parecchie piccole cose da fare.

Quelle piccole cose che fanno la grande differenza.
Ad esempio una campagna contro il suicidio energetico intrapreso da Berlusconi.
L’Italia non puo’ sopravvivere a una simile scelta.
Un tema centrale che in soldoni significa la differenza tra perdere un milione di posti di lavoro e guadagnare un milione di posti di lavoro.
Ed e’ incredibile l’enorme disinteresse su questo tema cruciale che i partiti politici del centro sinistra e i media hanno dimostrato.
Mentre in Usa le elezioni si sono giocate su questo tema, da noi viene ritenuto una questione secondaria.
Abbiamo un obiettivo semplice: Fare un casino pazzesco su questo tema e portarlo alla ribalta, che e’ il primo essenziale piccolo passo per ottenere che il governo faccia marcia indietro.

Attenzione, non ti sto proponendo una battaglia del cavolo da fare tanto per farla perche’ e’ giusto.
Abbiamo la reale possibilita’ di vincere entro 3 mesi.
Se ci segui da un po’ di tempo sai che a volte riusciamo a ottenere risultati di questo tipo con campagne mirate. Anche perché siamo tipi realistici e cerchiamo di combattere solo quando si puo’ ottenere un risultato. Il fatto di perdere le battaglie e’ avvilente. Vincere e’ meglio. Perché combattere battaglie perse? Con tante cose che funzionano che puoi fare e cosi’ tanta urgenza  meglio evitare di fare l’avvocato del diavolo (NON C’ENTRA……… piuttosto: i don Chisciotte … o qualcosa di simile.
Ando’ cosi’ con la campagna per far dire a Prodi che il risparmio energetico era uno degli obiettivi centrali del governo. A questa segui’ la campagna per proporre e far approvare la legge sul solare e quella poi per salvarla quando fu accoltellata di notte, il 27 dicembre del 2006, modificando in segreto una parola del testo di legge, e ancora non si sa chi fosse il bastardo che fece saltar la parolina né chi fu il santo che si rilesse tutto il testo di legge e scovo’ la truffa.
E poi segui’ la campagna per diffondere informazioni sul finanziamento al 100% del fotovoltaico, e far conoscere i prezzi reali dei pannelli limitando il danno di una serie di truffe che erano partite. Poi c’e’ stata la campagna sul gruppo d’acquisto e siamo arrivati a 60 impianti solari fotovoltaici costruiti, piu’ di 250 in costruzione! Tutte queste campagne hanno avuto successo grazie al fatto che centinaia di siti e di blogger hanno creduto insieme a noi che era il momento giusto per concentrare tutta la nostra capacita’ di comunicazione su un obiettivo semplice e immediato.
Andando piu’ indietro negli anni c’e’ la campagna sulla truffa del Cip6, quella sull’uranio impoverito, sulla comicoterapia negli ospedali. 20 anni fa facevamo campagne di informazione sul parto dolce, sulla bioedilizia, sul biologico.

Le nostre campagne seguono da sempre una precisa strategia:

1) Scegliere obiettivi possibili.
2) Unirsi a tutti i gruppi gia’ attivi su quei temi in modo collaborativo, noi siamo una forza di supporto. Non siamo un partito, non abbiamo una bandiera da innalzare. Non ci interessa neanche di apparire nella campagna. Ci interessa che vinca. Siamo come gli idraulici. Aiutiamo a riparare i tubi. Ci siamo resi conto che il movimento ha una grande difficolta’ a superare le divisioni in piccoli orti. E questa spesso e’ la ragione del fallimento di battaglie che si potevano vincere!
Potremmo definirci dei facilitatori della comunicazione.
Moltiplicatori di efficienza ribelle.
Quando una campagna funziona non serviamo piu’ e ce ne andiamo a far danni da un’altra parte. Non ci infiliamo dentro i comitati, non cerchiamo posizioni di rendita.
Abbiamo organizzato ad esempio i primi 3 grandi eventi italiani sulla comicoterapia negli ospedali e nelle aree disagiate con Patch Adams, Miloud, Kataria e poi, quando la cosa e’ partita in tutta Italia e si sono formati decine di gruppi e decine di scuole, ce ne siamo andati belli contenti perché il nostro lavoro era finito. Oggi non siamo presenti in nessun organismo in questo settore.
3) Affidarci alla rete: forniamo materiali di informazione e li facciamo girare. Sappiamo benissimo che il merito delle vittorie non e’ nostro ma del movimento che ha giudicato giuste le informazioni che, al pari di altri, abbiamo raccolto e organizzato. Ci sono gruppi che fanno ricerche (noi siamo uno di questi), la gente legge i risultati delle ricerche e si fa un’opinione attraverso diversi pareri, si prova a lanciare una campagna e se c’e’ reazione di sostegno si continua.
In alcuni casi siamo riusciti a rispondere positivamente a grandi esigenze inespresse, come nel caso della trasmissione di Ubu Bas va alla guerra, all’inizio dell’invasione dell’Iraq, quando con l’aiuto di centinaia di migliaia di internauti abbiamo fatto sapere a due milioni di spettatori che non potevano perdersi un tale evento e che dovevano andarselo a cercare sul satellite o sul web o su piu’ di 20 televisioni locali. Un’operazione molto complessa che coinvolse piu’ di 50 tra aziende e associazioni e che dimostro’ che potevamo fare una televisione indipendente che raggiungesse grandi numeri.

Queste le premesse.
Ora vogliamo fare un salto di qualita’.
Abbiamo bisogno di un livello maggiore di coordinamento e di piu’ forza.
Siamo convinti che l’Italia dovra’ in ogni caso intraprendere la via della rivoluzione energetica, non ci sono alternative. La mela e’ matura. Quasi frolla.
La battaglia riguarda i tempi di questo evento. Il fatto in sé e’ ineluttabile.
Ma un anno di differenza in questa situazione causerebbe effetti positivi o negativi enormi.
Per questo dico che questa storia dobbiamo farla fuori in 3 mesi. E ci dara’ grande aiuto la storia: appena Obama iniziera’ a far brillare l’economia Usa con la ricetta delle ecotecnologie vedrete che anche molti italiani capiranno. E quando saranno abbastanza il governo ne prendera’ atto. Berlusconi ha dimostrato di essere un maestro nella marcia indietro. E la politica italiana va naturalmente dove vanno i soldi.

 

COME PUOI PARTECIPARE A QUESTA CAMPAGNA.

Non ti chiediamo il martirio. Ma se hai almeno una mezz’ora alla settimana da dedicarci puoi moltiplicare la nostra forza. La caratteristica delle campagne di INFORMAZIONE DIROMPENTE e’ che si espandono in modo virale. Ogni anello che si aggiunge alla catena rende piu’ potente ogni anello.
La campagna “No al suicidio energetico” ha gia’ fatto si’ che 70 blog si siano linkati tra di loro, quindi sono saliti sui motori di ricerca, quindi i loro articoli sull’efficienza energetica sono piu’ visibili, quindi la campagna diventa molto piu’ potente di quel che sarebbe stato se 70 siti avessero pubblicato 70 articoli senza linkarsi tra di loro!
Questa e’ la logica moltiplicatoria della rete.
Se 10 persone mandano 10 mail a 10 persone che mandano 10 mail a 10 persone abbiamo mandato 1.000 mail. E se mille mail iniziano a girare per il web hai innescato un meccanismo che non si ferma piu’: arrivi a 10 milioni in due giorni.

 

VUOI DARCI UNA MANO?

PICCOLO MANUALE DI GUERRIGLIA WEB.
Programma operativo in 12 settimane.

Obiettivo
1) Diffondere l’idea delle ecotecnologie come unica via per uscire dal disastro economico tra i cittadini italiani.
2) Invertire la rotta della politica energetica italiana.
3) Far scoppiare entro marzo la bolla mediatica delle balle e dei silenzi su questo argomento, far imbufalire gli italiani, far fare marcia indietro al governo su tutta la linea e fargli adottare misure sensate (anche quelli di destra a volte possono ragionare. A volte anche ottimamente.)

 

IPOTESI 1: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
E sei una persona disorganizzata e confusionaria.

Inventa poesie, scatta foto, intervistati, dipingi, qualunque cosa: Poi metti in rete e urla!

 

IPOTESI 2: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA. Ma sei una persona ordinata e efficiente:

Prima settimana.
Invia ai tuoi amici una mail segnalando che cosa sta succedendo e informandoli che e’ possibile sostenere concretamente la campagna contro il suicidio energetico italiano. A qualcuno che reputi particolarmente sensibile puoi fare una telefonata.

Seconda e terza settimana.
Partecipa a forum e commenta news sulla questione energetica nei portali dei media ufficiali. E’ li’ che e’ piu’ facile trovare persone disinformate. Sui siti ecologisti trovi persone generalmente gia’ informate.
Vale la pena di fare lo stesso lavoro anche sui siti del movimento invitandoli ad aderire alla campagna in corso e aderire alla catena.
In mezz’ora dovresti coprire almeno 3 siti con un tuo intervento. Se hai scelto bene i siti sono un centinaio di contatti. Se ne hai convinto uno solo a dare una mano diventano 200 contatti. E via, si veleggia gia’ verso il miliardo di contatti.

Terza settimana
Questa mezz’ora la dedichiamo ad attaccare la stampa. Entra in un sito di un grande quotidiano, individua un giornalista che sembri umano e inizia a rompergli i coglioni sul suicidio energetico di Berlusconi. Dedica una mezz’ora anche nelle 2 settimane successive per riscrivere ai giornalisti che hai scelto.

Sesta settimana
Stessa operazione dei giornali rispetto alle tv o alle radio. Di particolare interesse le radio locali. 3 settimane.

Decima settimana
Siamo al rash finale. Abbiamo sparso semi ovunque. Nelle ultime due settimane della campagna dobbiamo trovare un’idea per fare un casino pacifico pazzesco. Tostiamo tutto e vediamo cosa ne viene fuori. “Cosa” lo vedremo al momento.

 

IPOTESI 3: HAI SOLO MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA MA HAI UN BLOG, UNA PAGINA SU FACEBOOK O SIMILI.

1) Linkati alla catena contro il suicidio energetico e pubblica sul tuo spazio tutti i link degli altri.
2) Aderisci a stradaalternativa.it
3) Scambia recensioni con i membri della catena.
4) Pubblica articoli sull’argomento SUICIDIO ENERGETICO
5) Aderisci ai gruppi Facebook, ad esempio quello di Caterpillar: falce e pannello.

 

PROGRAMMA PER GUASTATORE CON 2 ORE ALLA SETTIMANA DA DEDICARE ALL’IMPRESA.

Obiettivo settoriale: ottenere adesioni di enti di ogni tipo e qualita’ alla campagna NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Ci servono comitati di anziani incazzati, muratori disgustati, classi di scuole, conventi, parrocchie, consigli comunali, associazioni etiche, erotiche, artistiche, gruppi di caseggiato, comitati di zona, comuni agricole, ecovillaggi, enoteche, gruppi di alcolisti anonimi, gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di studio sull’interrogativo essenziale: chi e’ Paola Stoppani?, gruppi di dissidenti dai gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di Paola Stoppani.
Necessarie: foto particolarmente sconvolgenti del gruppo dei firmatari
Nomi cognomi, indirizzi, ragioni sociali, impronte digitali, cartoline, biglietti dell’autobus usati, sorpresine kinder.
 
Lavorare su questo obiettivo procedendo possibilmente linearmente:
1)Redarre lista contatti esistenziali. Chiedere a tutti quelli che conosci se conoscono qualcuno che potrebbe conosce qualcuno che potrebbe far approvare da qualche parte la petizione e portarsi la macchina fotografica.
2)La petizione e’ la lettera a Obama che fornisco in appendice in italiano e in inglese. (Ovviamente se hai voglia di scrivere un’altra petizione va benissimo. Anzi e’ meglio. Che cento fiori fioriscano! L’importante e’ che siano sul tema NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Una mozione in difesa del pinguino della Patagonia e’ sicuramente essenziale per i destini del cosmo ma la facciamo dopodomani, quando abbiamo vinta questa, ok?
3)La notizia di tutte le petizioni approvate va pubblicata nei commenti a questo appello con link su dove hai pubblicato le foto (cerchiamo qualcuno disponibile a mettere in rete le foto per coloro che sono tecnici incapaci, pregasi mettere nei commenti l’indirizzo mail).
4)Prendere contatto attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione umanocompatibile con dette entita’ che potrebbero firmare, votare, approvare. Quindi continuare a insistere.
5)Attenzione, inizialmente prendere contatto con molte entita’. Un fallimento di 9 su dieci e’ da considerare un ottimo risultato. L’importante e’ che quell’una sia vera.
6)Insistere per 12 settimane.

 

PROGETTO PER ESAGITATI CRONICI DISPOSTI A LAVORARE PIU’ DI 3 ORE LA SETTIMANA

Organizzare dei VOGLIO VIVERE PARTY, NO AL SUICIDIO ENERGETICO. UNO OGNI 2 SETTIMANE. FARE LE BOCCACCE, ROTOLARSI PER TERRA, CANTARE, RACCONTARE BARZELLETTE.
Riprendi tutto con tutti i tipi di telecamere e mettilo su Youtube col titolo: VOGLIO VIVERE PARTY, NON AL SUICIDIO ENERGETICO.
Piu’ AVRETE IDEE DIVERTENTI, piu’ vi divertirete realizzandole, piu’ sarete professionisti, piu’ avrete soddisfazione vedendo quel che avrete creato, piu’ forte sara’ l’impatto alchemico emotivo del vostro HAPPENING!
(Stiamo vincendo, anche se non sembra. Iniziamo a festeggiare la vittoria. Questa sara’ l’anima della nostra incursione dadaista – a meno che non vengano fuori altre genialate di eguale caratura).

Altre possibilita’ di collaborazione: tutte quelle che ti vengono in mente.

Se non hai tempo ma hai soldi, mandaceli. Te li faremo brillare. In fondo e’ Natale…. Associati a Cacao Libera Universita’ di Alcatraz!

 

Voglio un mondo d’amore (per Diooo!!!)

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del Migliore Amico dell’uomo Jacopo Fo (per i commenti a questo articolo clicca sulla foto)

 

Qui il gruppo che ho creato in facebook: FACCIAMOCI UN REGALO! PARTECIPIAMO AL GIOCO DEI REGALI!

 

Piu’ il caos monta, piu’ mi convinco che le armi tradizionali della sinistra sono spuntate.
Piu’ ho voglia di partecipare a qualche cosa di nuovo.
Un virus letale capace di sterminare i pensieri obsoleti.

 

IL GIOCO DEI REGALI
Una prima bordata d’aria fresca l’abbiamo data con il gioco dei regali (link http://www.jacopofo.com/forum/58) al quale ti invito a partecipare. E’ semplice, ci sono tanti regali a disposizione, ne prendi uno, ne lasci uno. L’obiettivo non e’ il baratto ma il beneficio che si trae a regalare. Come molte ricerche dimostrano ricevere dei regali fa bene, regalare ancora di piu’.

E’ diverso dal baratto. L’idea e’ che magari qualcuno prende di piu’ nel gioco e poi dara’ di piu’ altrove.
E’ un esperimento interessante perche’ se tutti regalano poco e prendono molto il gioco muore.
E per ora non e’ morto.

 

IL GIOCO DELLE CONSULENZE REGALATE
Contemporaneamente abbiamo lanciato il gioco dei desideri: esprimi un desiderio e vedi se qualcuno tra i 200 mila pazzi che bazzicano i nostri siti, e’ disposto ad accontentarti. (Link http://www.jacopofo.com/forum/61)
E abbiamo anche proposto un servizio di consulenze gratuite su temi di lavoro o esistenziali. Anche qui si tratta di rendere disponibile la grande opportunita’ di ricevere consigli non da un guru ma da molte persone. (Link http://www.jacopofo.com/forum/58 (non e’ un errore e’ lo stesso del primo link!))

 

PERCHE’?
Questi esperimenti mi sono piaciuti.
Hanno dato sensazioni ed emozioni piacevoli a molte persone.
Hanno fatto lavorare la fantasia collettiva.
Adoro quando succede.
Inoltre sono un bello spot all’ideologia del DARE.

E mi sono convinto che e’ di questo che abbiamo bisogno, soprattutto in un momento di crisi materiale e ideale come questo.

 

Ecco allora un’altra proposta:

IL GIOCO DI ADOTTARE QUALCUNO!!!
La gente di sinistra ha difficolta’ a collaborare.
Una bella contraddizione. Vuoi il progresso sociale, la pace e il benessere planetario ma non sei capace di unirti in modo fraterno (e sorellesco) a chi e’ impegnato nella tua stessa lotta.
Le popolazioni semi matriarcali africane, che sanno come si collabora, da millenni praticano una curiosa forma di risparmio e assicurazione. Esempio: 10 villaggi si consociano. Ogni anno tutti danno un decimo del loro raccolto agricolo e degli animali nati a un solo villaggio. Cosi’ ogni anno un villaggio diventa piu’ ricco. I villaggi piu’ ricchi sono i primi a dare. E ne traggono vantaggio, perche’ quando dopo un po’ di anni sono loro a prendere, ricevono un 10% piu’ consistente. I villaggi che erano piu’ poveri grazie alla donazione degli altri villaggi sono diventati piu’ floridi e quindi producono di piu’, quindi il 10% della ricchezza che producono e’ maggiore.
Se c’e’ una qualche calamita’ lo scambio si ferma e tutti aiutano il villaggio in difficolta’ per un anno.
E’ un sistema che funziona sia come modo per investire il surplus traendone un vantaggio (investi sugli altri e hai un dividendo) sia come assicurazione contro le calamita’.

Credo che tutti prima o poi nella vita sentiamo il bisogno di essere sostenuti.
Ma spesso non abbiamo questa fortuna. Ci basterebbe magari un piccolo aiuto per  arrivare al successo, a realizzare un sogno, ma questo poco non lo riceviamo.
La mia proposta e’: istituiamo un servizio di adozione.
Chi vuol essere adottato dalla collettivita’ che frequenta questo blog lo dice, si discute, e si decide chi adottare. Un’adozione temporanea: diciamo per 10 giorni. In questo periodo tutti i partecipanti danno una mano a quella persona.
Vuoi lanciare un sito internet? Ti facciamo tutti un link sui nostri blog!
Hai un problema con tuo marito? Gli scriviamo in 100.
Hai scritto un romanzo che e’ una bomba? Mettilo in rete e se ci piace ti lanciamo.
Insomma credo di essermi spiegato.
Innanzi tutto vorrei sapere se l’idea piace. E se ci sono idee migliori che vadano in questa direzione.

 

REGALIAMOCI PIU’ VISIBILITA’ SUL WEB
Sempre a proposito di compagni di lotta che non sanno unirsi E CHE INVECE SAREBE MEGLIO PER TUTTI COLLABORARE UN PO’ DI PIU’, annuncio due azioni che con un minimo sforzo di tutti possono portare a un grande vantaggio comune: stiamo mettendo insieme la lista di tutti i siti che ci linkano (http://www.jacopofo.com/?q=node/2808), i siti che aderiscono a www.stradaalternativa.it e i siti che aderiscono alla catena contro il suicidio energetico (http://blog.libero.it/KudaBlog/commenti.php?msgid=6021706&id=23343#comments/).
Se tutti pubblichiamo questa lista, ogni sito aumenta il suo rank per i motori di ricerca e quindi ogni sito diventa piu’ visibile e visitato, quindi il link che ogni sito fa a noi diventa piu’ prezioso.
Ma possiamo fare anche di piu’: costruire un listone con le recensioni dei siti che si vogliono assorellare e affratellare. Sarebbe ottimo perche’ un link vale molto di piu’ per i motori di ricerca, quando questo link non e’ inserito in una semplice lista di link ma sta all’interno di un testo inerente agli argomenti effettivamente trattati dal sito.
Se l’idea ti piace pubblica nei commenti a http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis il tuo testo. Per ottenere il miglior risultato e’ necessario che contenga:
INDIRIZZO DEL SITO (www……….)
10 righe di descrizione dei contenuti, scopi, eccetera (per 10 righe si intende 600 battute di testo spazi compresi, i testi piu’ lunghi verranno malamente tagliati alla decima riga). In questo testo di presentazione l’indirizzo del sito sara’ ripetuto 3 volte perche’ sia piu’ evidente ai “ragni” dei motori di ricerca.
Tra un paio di settimane troverai su (http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis) il primo serpentone con tutte le presentazioni messe in un unico documento. Lo copi e lo incolli sul tuo blog.
Semplice ed estremamente soddisfacente per tutti!
FACCIAMOCI UN REGALO! CE LO MERITIAMO!

 

RICORDIAMOCI DI RESPIRARE!

 

Da Valentina amica in faccialibro incontrata poi anche di persona ad Alcatraz, bella presenza, bella signorina e bella mamma, fondatrice del gruppo: RICORDIAMOCI DI RESPIRARE un consiglio che al contempo è un regalo ed un augurio speciale:

La consapevolezza può essere sviluppata per mezzo dell’attenzione al respiro. Nel suo insieme il processo: raccogliere l’attenzione, notare il respiro, notare che la mente ha divagato e ristabilire l’attenzione, sviluppa consapevolezza.
Il respiro è solido e rilassante se non viene forzato.

Vi auguro un anno pieno di musica respirata!

Valentina

P.S. che aggiungo io, me: perché diventi un regalo serve solo provare e riprovare a respirare! La Consapevolezza come la Felicità, l’aria, l’acqua e … è GRATIS! Basta che i governi non le privatizzino e che la pubblicità non ce le venda come miraggi e nuove cose da comprare… Abbattere le piramidi e costruire una realtà sociale circolare è quello che dobbiamo fare! E per farlo basta solo saper respirare…

 

Per chi suona la banana di Marco Travaglio

Marco Travaglio alla Vecchia Stazione di Forlì presenta “Per chi suona la banana, il suicidio dell’Unione Brancaleone e l’eterno ritorno di Al Tappone.
Racconto in un diario quotidiano i dodici mesi finali dellUnione Brancaleone e i primi sei del Berlusconi III (dal marzo del 2007 al settembre del 2008).

Consiglio la visione di tutte e nove le parti, in particolare della seconda che dovrebbe essere mandata in onda all’ora di cena a reti unificate.

Vendere la paura è la manna e il capitale per i mass-media

Come dire: quando alla televisione scappa di darsi la vanga sugli incisivi…

Facciamo la rivoluzione consociando gli acquisti perché votiamo ogni volta che facciamo la spesa!

Jacopo Fo intervistato da Ecotv sulle auto elettriche, risparmio energetico, fonti rinnovabili e possibilità per il movimento di sviluppare gruppi di acquisto su prodotti e servizi. Cambiamo stile di vita, cambiamo i nostri consumi, creiamo prodotti che non esistono consociando i nostri consumi e organizzando gruppi professionali che gestiscono il lavoro di trovare le aziende che disposte a realizzare quel che noi desideriamo come noi lo desideriamo. Merci ecologiche prodotte in modo etico e rispettando chi le produce. Se il movimento non prenderà questa via in modo deciso è destinato a non durare.

GELLI S-LOGGIA. (Protesta del The Sanremo Beppe Grillo Meetup)

9 dicembre 2008. The Sanremo Beppe Grillo Meetup partecipa alla manifestazione contro Licio Gelli che era stato invitato come OSPITE D’ONORE dal Casinò di Sanremo ai Martedì Letterari.

Dico io, ma un po’ di rispetto per un anziano sabotatore dell’ italica democrazia no!!?

 

CODACONS IN AZIONE – POLIZZE LEHMAN: E’ L’ORA DEL RISCATTO!

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Sei anche tu vittima delle tua banca, che ti ha venduto polizze assicurative “Lehman’ spacciandole per sicure?

In realta’ tali polizze sono prodotti finanziari ad alto contenuto speculativo, vendute tramite le banche dietro la retrocessione di laute commissioni da parte delle compagnie assicurative – spesso controllate dalle stesse banche collocatrici.

Se sei titolare di una delle polizze assicurative collegate al titolo Lehman (vedi tabella, comunque non esaustiva) agisci subito per ottenere il riscatto, anche nel caso di polizza ancora non scaduta!

Il Codacons offre ai consumatori una consulenza gratuita per verificare le caratteristiche della polizza: che garanzie ci sono sul capitale, se la compagnia ha assolto gli obblighi informativi e la correttezza della procedura di riscatto.

- Per il risarcimento consulta il sito della Codacons.
- Per creare un gruppo di denuncia invia una mail al blog di Beppe Grillo.

Lester Brown Plan B 3.0

Dallo Zio Beppe:

Il blog  ha intervistato Lester Brown, presidente dell’Earth Policy Institute, autore del libro “Plan B 3.0″ e vincitore di numerosi premi per la preservazione dell’ambiente. Il Washington Post lo ha definito “uno dei più influenti opinionisti del mondo”.
Le sue parole in questa Italia delle centrali nucleari, dei rigassificatori, degli inceneritori, delle discariche tossiche, dell’eliminazione degli incentivi sulle energie alternative e della ritrattazione degli impegni di Kyoto sembrano venire da un altro pianeta. Ma è lo stesso in cui abitiamo noi. Ne abbiamo uno solo sacrificato al consumo e al guadagno. Lo psico(nano)spacciatore di consumi e di programmi televisi usati ha il controllo dell’informazione. Ma il pianeta se ne frega della sua informazione.

Scaricate Plan B 3.0

Che meraviglia la neve!!

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Dal muro parlante di casa Vaniglia!

di Morbidezze Saggiamente Ripartite

per – Editrice “non c’è ancora”… - Mi cascano poesie che non trattengo 

Il Laboratorio Lunatico di Alcatraz

Un posto dove realizzare sogni

Che cosa ci serve per migliorare il mondo e la nostra vita?
Ci serve progettare la realizzazione dei nostri sogni e poi lavorare per realizzarli.
Ma da soli a volte e’ difficile.
Oggi esiste Il Laboratorio Lunatico, il tempio della realizzazione dell’onirico sul piano pratico.
Per capire come funziona il laboratorio puoi sgombrare la mente da qualunque idea tu abbia mai avuto su un laboratorio d’arte. Il nostro e’ l’Obama dei laboratori. L’impossibile in formato spray.
Il laboratorio e’ un posto dove tu arrivi, non paghi un solo euro, esprimi la tua arte, lavori a costruire modellini dei tuoi sogni e se riesci li costruisci anche a grandezza naturale e se la cosa funziona anche dal punto di vista dei soldi ci guadagni pure. Gente simpatica, veri professionisti, codice d’onore, rispetto di tutti, gente allegra il cuor l’aiuta e se non capisci e rompi i coglioni saluti cari e grazie. Unico limite e’ che non siamo in grado di fornire questo servizio 365 giorni all’anno. Per adesso vorremmo farlo per 7 giorni. Solo sette giorni? Dira’ qualcuno. Ognuno fa quel che puo’ diremo noi.
Ovviamente e’ auspicabile che qualcuno poi veda quel che si realizza e dica, eccezionale! E allora dica: mi piace, voglio investire 200 euro su di voi.
Okkei. Duecento euro ti vendo un quadro 50×70. Ok dice il compratore. Fatto.
Bim bum bam, ne vendiamo 200 a 200 euro, ci sono 4 zeri, 2 per 2 fa 4, se non sbotto in matematica ti fa 40mila euri secchi.
Tenere aperta Alcatraz e gestire il bailamme di 25 ospiti con coordinatori, conferenze e stage mi costa 1000 euro al giorno, 10mila mi vanno in dotazioni tecniche, materiali e comunicazione, risultato tengo aperta Alcatraz dei sogni col Laboratorio Lunatico per 30 giorni, con 25 ospiti gratis.
I conti sono conti.
E sognare e’ un dovere salutista.
Quindi, comunque iniziamo con 7 giorni per 25 persone. Ahime’ necessita selezione dei candidati cause remote esperienze.
Quindi se hai compreso la levatura dell’esperimento e ti interessa, mandaci il tuo curriculum e 30 righe in cui spieghi che cosa ti piacerebbe fare.
Attenzione il sogno e’ che ognuno faccia quel che vuole ma qui siamo ancora a livello di test. Quindi dobbiamo creare delle azioni e progettazioni che riescano a entrare in sinergia. E’ l’unico modo, secondo noi, per muovere un passo fruttifero nella direzione della piena liberta’ creativa: accettare un vincolo tematico, non andare fuori tema. Ovviamente del tema si discutera’ e dovra’ essere un tema condiviso. Proprio per questo necessita una selezione.
Attenzione, pratichiamo il codice dei professionisti d’onore, una cosa un po’ samurai che si attacca alle piccolezze. In questo messaggio c’e’ un tranello, ma visto che siamo pacifisti te lo sveliamo in anticipo, poi se ci caschi o non hai letto queste righe e non riusciamo a comunicare sulla stessa onda.
Ho scritto: raccontami in 30 righe quel che vuoi fare.
30 righe, no 32. E’ una prova sciamanica. Sei capace di rispondere a una domanda B con un oggetto B?
Se si’ possiamo stabilire un contatto. E’ come per gli extraterrestri, tocca prima stabilire un linguaggio, poi gli puoi parlare. Abbiamo una fiducia enorme nel genere umano ma sappiamo anche che ognuno di noi e’ una galassia misteriosa e usiamo come mezzo di trasporto i famosi piedi di piombo.
La data del seminario e’ la quarta settimana di marzo 2009 (23-29). Dal lunedi’ sera alla domenica pomeriggio.
L’indirizzo a cui inviare i curriculum e’: marianna@alcatraz.it.
Astenersi perditempo.

PS: Il linguaggio non ti induca in errore, scrivere scherzando non vuol dire non essere capaci di disciplina, indispensabile per costruire i sogni migliori. Sognare e’ arte e lavoro duro. A fare il claun si suda.

Sentenza Diaz, assolti i vertici della polizia. Tredici condanne. L’aula grida: “Vergogna”

Da Repubblica.it:

GENOVA – Sono stati assolti i vertici della polizia per le violenze del 21 luglio 2001, durante il G8 di Genova, all’interno della scuola Diaz. Nessuna condanna, dunque, per Giovanni Luperi, attuale capo del Dipartimento di analisi dell’Aisi (ex Sisde), nel 2001 vice direttore dell’Ucigos, e per Francesco Gratteri, attuale capo dell’Anticrimine, all’epoca dei fatti direttore dello Sco, e Gilberto Calderozzi, oggi capo dello Sco. Dei 29 imputati, 13 sono stati condannati e 16 assolti. Il tribunale di Genova ha inflitto pene per complessivi 35 anni e sette mesi, di cui 32 anni e sei mesi condonati. L’accusa aveva chiesto condanne per un totale di oltre 108 anni.

La “battaglia” di Lara:

credo di non riuscire ad esprimere quello che ho dentro da ieri sera.
sapevo che non avrei dovuto farmi alcuna illusione.
da 37 anni aspetto un atto di giustizia.
porto marghera
ustica
piazza fontana
bologna
devo continuare?
qualcuno ha visto la giustizia passare in italia????????
italia con la i minuscola, perchè noi non siamo una nazione, noi non siamo niente. questa sentenza sul massacro alla scuola Diaz di Genova disonora la magistratura italiana, disonora la polizia di stato e tutte le armi che furono presenti. tutta gente che giura sulla Repubblica, sulla Costituzione, ma che è serva e vassalla di qualsiasi potere. di chiunque comandi. avete tradito voi stessi, bastardi!
avete tradito le vostre famiglie ignoranti, bastardi!
avete insultato la memoria delle vostre Madri e dei vostri Padri che morirono per dar vita ad una Democrazia, Libera!
l’infamia ve la porterete dietro tutta la vita, che voi lo sappiate o no.
vi si additi come i macellai, i fascisti, per tutta la vostra insensata e inutile vita!

non chiedo scusa
si scusino loro

Lara

**********

Questa è la mail che ho inviato al Consiglio Superiore della Magistratura, alla Polizia di Stato ho mandato una mail sul loro sito. Hanno tutti i miei dati…

——– Messaggio Originale ——–
Oggetto:        Sentenza Diaz : cercavamo giustizia incontrammo la legge
Data:   Fri, 14 Nov 2008 09:39:49 +0100
Da:    … (Ometto l’indirizzo mail di Lara, per risparmiarle inutili spam, se vorrete contattarla, vi metterò direttamente in contatto con lei).
A:      webmaster@cosmag.it

Mi vergogno profondamente per la sentenza relativa alla scuola Diaz di Genova.
Nessun italiano ha mai visto compiersi la giustizia in questa sgangherata nazione.
Mai per le vittime del potere.
Ricordate Ustica?
Ricordate porto Marghera?
Ricordate Piazza Fontana?
Ricordate Ricordate Ricordate?
Aggiungiamo ora la vergogna di Genova 2001.
“La più grande sospensione dei diritti umani verificatasi in EUROPA dopo la seconda guerra mondiale” – Amnesty International.
La Magistratura Italiana ha avvallato questa sospensione.

Cordiali saluti
Buon lavoro
Lara Lai

*********

L’ho rispedita anche io a mio nome, se anche per voi la sentenza è vergognosa, fatelo anche voi!

From: Arcano Pennazzi <arcanopennazzi@gmail.com>
Date: 2008/11/14 – 14:15:23
Subject: Sentenza Diaz : cercavamo giustizia incontrammo la legge

Mi vergogno profondamente per la sentenza relativa alla scuola Diaz di Genova. Nessun italiano ha mai visto compiersi la giustizia in questa sgangherata nazione. Mai per le vittime del potere. Ricordate Ustica? Ricordate porto Marghera? Ricordate Piazza Fontana? Ricordate Ricordate Ricordate? Aggiungiamo ora la vergogna di Genova 2001. “La più grande sospensione dei diritti umani verificatasi in EUROPA dopo la seconda guerra mondiale” – Amnesty International. La Magistratura Italiana ha avvallato questa sospensione.

Cordiali saluti

Buon lavoro

Andrea Pilotta

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P.S. Se vi serve rinfrescarvi la memoria su ciò che accadde alla scuola Diaz, cliccate qui:

 

Bolzaneto, tutto quello che non sentiremo mai in tv… la verità!

Finalmente si ritorna a parlare di Beppe Grillo sui media.

Dal Blog dello Zio Beppe.

Ne sentivo la mancanza. Ora che la Cassazione ha valutato insufficienti o non valide le firme per i referendum sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti e del finanziamento ai giornali (un miliardo di euro all’anno) e per la fine del duopolio radiotelevisivo Mediaset-RAI si possono stappare bottiglie di champagne nelle redazioni e nelle segreterie dei partiti politici. Approfittatene, perchè la festa durerà ancora per poco. La pubblicità sta migrando in Rete insieme all’informazione e voi non ci sarete.
Mi rimetto alla decisione della Cassazione, non voglio neppure discuterla, ne prendo atto. Ma c’è una cosa che forse ancora non sapete. Le firme per Parlamento Pulito sono valide. Qualche giornalista vi ha informato della bella notizia?
Le vostre firme sono arrivate in Senato, la discussione della legge è stata “assegnata alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 22 maggio 2008. Annuncio nella seduta ant. n. 7 del 27 maggio 2008.” Aspetto di essere convocato. Nella Commissione è presente anche Francesco Cossiga! Belin, che culo!

A MASSIMO TROISI poesia di Roberto Benigni

Poesia scritta e letta da Roberto Benigni per Massimo Troisi.

Da: Il vizio del Pensiero

Patrimoni dell’umanità!

MESSAGGIO PERMANENTE

Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon nominati “patrimonio dell’umanità”, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patromonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

Yes We Can – Barack Obama Music Video

Happy People Dancing on Planet Earth

Facevo ricerche per venire a capo di infiltrati della polizia tra gli studenti. Mi sono imbattuto nelle voci di sinistra, poi in quelle di destra. E non venivo a capo di quel che dovevo e volevo dirvi. Poi mi è arrivato un video…

Grazie alla mia Amica Nora che m’ha detto che c’era!

Grazie a chi balla!

Grazie al Piccolo Papo che ci fa ballare noi Vaniglia!

Balliamo davanti a chi ci vuole tristi ed uniformi…

Balliamo alla facciazza di chi ci vuol far vivere una vitaccia…

Balliamo per destare chi pensa solo a lavorare!

Balliamo coi nostri figli che la gioia ce l’hanno nel cuore!

Basta guardarli perché ci venga voglia di ballare!

Perché ci venga voglia di costruire un mondo Migliore e Possibile!

Ballare, sì ballare è quello che ci vuole, perché non c’è sinistra e non c’è destra se non ci diamo una mano a costruire una realtà sociale in cui si possa Vivere e smettere di lottare.

 

PERCHE’ LA SINISTRA SOSTIENE BERLUSCONI?

Come spesso mi capita me ne sto a bocca aperta ascoltando la radio e i telegiornali e mi chiedo: perché la sinistra non ragiona?
Questo scontro a proposito del rifiuto di Berlusconi di adeguarsi agli accordi dell’Unione Europea per la riduzione delle emissioni di Anidride Carbonica (Co2) sta mostrando fino in fondo quanto la sinistra non sappia comunicare perché non ha capito nulla.
Schiere di politici e di giornalisti progressisti si affannano a dire che Berlusconi e’ cattivo perché non vuole rispettare i patti di difesa dell’ambiente e lui risponde sorridente: se dovessimo tirare fuori tutti questi soldi le nostre aziende, soprattutto quelle piccole, andrebbero in fallimento.
Lo scontro quindi e’ tra la sinistra virtuosa che vuole proteggere l’ambiente e la destra cinica che vuole salvare le imprese. Secondo voi in un momento di tracollo economico, quale e’ la posizione piu’ popolare? L’amore per l’ambiente potra’ mai convincere piu’ delle necessita’ del portafoglio in un momento di terrore come questo? Idee contro soldi… L’italiano medio e’ istintivamente dalla parte di Berlusconi che ci difende dalle pretese dell’Unione Europea che ci vuole dissanguare e i piccoli imprenditori vanno a accendere dei ceri alla Madonna pregando che Silvio abbia una vita lunga e vittoriosa.
E ha poca presa anche il discorso di Veltroni e tanti altri secondo i quali questi sacrifici economici di oggi sono indispensabili per rilanciare domani occupazione, competitivita’ e sviluppo. Nessuno accetta di mettersi un cappio al collo oggi sperando di mangiarsi una gallina dopodomani.
A volte sostenere scelte giuste anche se impopolari e’ comunque moralmente necessario e lungimirante, ma in questo caso e’ completamente idiota perché si stanno sostenendo tesi giuste con argomenti totalmente sbagliati, ottenendo di perdere la partita e rafforzare Berlusconi che vola nei sondaggi.
Per capire l’assurdo della situazione dedichiamo un istante a riflettere su quel che stanno sostenendo politici e intellettuali di sinistra.
Questi genietti non commettono solo un errore di comunicazione, dicono proprio cose che non hanno senso.
Il discorso che si dovrebbe condurre e’ un altro.
Invece di parlare di ambiente e riprese economiche future (bei discorsi) dovrebbero rovesciare il paradigma di Berlusconi.
Berlusconi non e’ malvagio perché vuole continuare a inquinare.
Berlusconi e’ un analfabeta economico.
Silvio sostiene che le imprese italiane non possono sostenere il peso dei costi che la riduzione dello spreco energetico comporta.
Falso.
E’ vero esattamente il contrario: le imprese italiane sono destinate al tracollo se NON TAGLIANO LO SPRECO ENERGETICO ORA!
Le imprese possono trovare i soldi di cui hanno bisogno ORA per rilanciarsi proprio smettendo di buttare via il denaro!
Il centro della questione, lo ripetiamo da decenni, e’ che per gli italiani, e in particolare per le piccole imprese, continuare cosi’ e’ un suicidio ECONOMICO.
Non e’ vero che le imprese e i cittadini dovrebbero tirar fuori 10 o 20 miliardi di euro (a seconda delle stime) per adeguarsi agli accordi presi con l’Unione Europea. E’ vero esattamente il contrario.
E se mi dai 3 minuti del tuo tempo te lo dimostro.
In questo momento il Sistema Italia NON sta risparmiando denaro perché inquina di piu’.
L’Unione Europea NON ci sta chiedendo di spendere soldi per dotare le nostre imprese di costosi meccanismi che riducano le emissioni nocive che faranno aumentare il costo dei nostri prodotti rendendoci meno competitivi.
In questo momento il Sistema Italia sta buttando soldi dalla finestra perché spreca una quantita’ enorme di energia e petrolio che costano sempre di piu’.
Per rispettare gli accordi presi con l’Unione Europea dovremmo prendere delle iniziative che, al di la’ delle necessita’ ambientali, sono indispensabili per tenere in vita proprio le imprese, piccole e grandi e per ridurre lo spreco delle famiglie e dello Stato.
L’Unione Europea, in pratica, ci chiede di sostituire le lampadine antiquate che utilizziamo per l’illuminazione pubblica e privata con led (88% di energia risparmiata) e con lampadine ad alta resa e lunga durata (80% di energia risparmiata, 150 euro per ogni lampadina da 15 mila ore installata). Ci chiedono di utilizzare termostati che spengano i riscaldamenti quando si raggiunge la temperatura desiderata (taglio del 2% della bolletta energetica dello Stato), caldaie ad alto rendimento (diminuzione del 30% dei consumi), generatori elettrici che fungono anche da produttori di calore e freddo (sistemi di trigenerazione, 50% di taglio dei costi), impianti di teleriscaldamento (60% dei costi), produzione di gas da immondizia biologica, cacca e scarti vegetali umidi, sfalci lungo le strade e le ferrovie (tutta energia guadagnata che oggi buttiamo al 100%). Ci chiedono, questi pazzi, di riutilizzare il calore emesso da migliaia di ciminiere (fonderie, impianti chimici) che gettano al vento milioni di euro di prezioso calore.
Isolare i muri e i tetti delle case, montare tripli vetri, mettere pannelli isolanti dietro i caloriferi, sfruttare la geotermia (la temperatura del sottosuolo che e’ stabile a 15 gradi, estate e inverno), scaldare l’acqua con i pannelli solari termici, produrre elettricita’ dalle fonti rinnovabili, produrre auto che consumino meno carburante, adottare elettrodomestici e macchine utensili di classe A. Ci chiedono di sviluppare il sistema dei mezzi pubblici e il trasposto su rotaia e su acqua che hanno costi energetici molto piu’ bassi del sistema su ruote individuale.
Sono tutte cose che ci fanno smettere di buttare soldi dalla finestra. Non si tratta di tirar fuori denaro ma di smettere di buttarlo via.A questo punto scatta pero’ un’obiezione: per ottenere questi risparmi dobbiamo comunque tirar fuori adesso dei soldi che non abbiamo. Per alcuni anni saremo in perdita e solo poi inizieremo a vedere i risparmi, una volta ripagati gli investimenti. Ma se spendiamo questi soldi adesso non ci arriviamo a dopodomani perché saremo morti, quindi meglio continuare a sprecare ma restare vivi che suicidarsi per un futuro che non vedremo.
Un ragionamento che sembra sensato.
La finanza capitalista da due secoli serve proprio alle imprese per ripagare a rate gli investimenti in modo tale che siano spalmati su piu’ anni. Si chiama ammortamento. Non e’ una cosa nuova. E’ la base dell’economia reale.
Ma e’ privo di logica.
Soprattutto oggi che stiamo assistendo a un drammatico crollo finanziario.
Da dove viene questo crollo? Dal fatto che le banche, invece di prestare soldi a chi aveva intenzione di produrre ricchezza e lavoro, hanno investito in operazioni rischiosissime che nulla avevano a che fare con l’economia reale. Scommesse sopra scommesse, speculazioni, alchimie.
L’unica possibilita’ oggi per le banche di uscire dalla crisi e’ quella di cambiare rotta e mettere i propri soldi in qualche cosa che dia un rendimento sicuro e muova l’economia, crei occupazione, impresa eccetera.
La situazione e’ quindi che abbiamo da una parte bisogno di grandi investimenti per smettere di buttare dalla finestra energia e denaro e dall’altra parte le banche hanno bisogno di prestare soldi per investimenti sensati e produttivi. Le due esigenze si sposano perfettamente.
Le banche possono anticipare il denaro a imprese, famiglie e amministrazioni pubbliche vincolandolo all’uso per il taglio degli sprechi energetici.
A questo punto c’e’ solo un’ultima domanda: il denaro che risparmiamo e’ sufficiente a ripagare le rate di restituzione dei soldi prestati dalla banca, interessi compresi?
E qui la risposta e’ meravigliosa: spalmando la restituzione su 5, 10 oppure 20 anni (a seconda delle tipologie degli interventi e dei tempi di ammortamento dell’investimento) possiamo ripagare il debito con il 50-70% del risparmio ottenuto dalla diminuzione dello spreco energetico. Si tratta di una normale operazione di finanziamento alle imprese: quando compro una macchina utensile calcolo che una parte di quel che mi fa incassare la nuova macchina vada a pagare le rate dell’acquisto e un’altra mi venga in tasca sotto forma di guadagno. Se non fosse cosi’ nessuna azienda ricorrerebbe al credito bancario per comprare nuove macchine utensili. E il meccanismo funziona perfettamente anche se invece di investire in macchine utensili per produrre oggetti, spendiamo per smettere di lasciare che il calore delle ciminiere se ne vada sprecato in cielo.
Ma c’e’ una differenza. Se prendo in prestito denaro per comprare una macchina che produce bottiglie mi assumo il rischio di non riuscire poi a vendere tutte le bottiglie che riesco a produrre.
Se invece investo per smettere di spendere denaro sprecato ottengo sicuramente un vantaggio economico senza rischio. Risparmio denaro che comunque spenderei. Non ci sono di mezzo consumatori che possono comprare o non comprare le mie bottiglie.
Quindi per le banche si tratterebbe di un prestito estremamente sicuro.
Si puo’ solo obiettare che un’azienda, dopo aver ristrutturato per risparmiare energia potrebbe comunque fallire. Vero. Ma se riesce a tagliare le spese energetiche diventa piu’ competitiva ed e’ meno probabile che fallisca. E comunque si tratta del prestito piu’ sicuro possibile per le banche. E al limite, in una situazione di panico come questa, lo stato potrebbe creare un fondo di garanzia per le aziende che nonostante l’iniezione di contanti determinata dal risparmio energetico e l’aumento della competitivita’, dovessero fallire. Ma sarebbe comunque un rischio minimo rispetto a qualunque altro investimento.
Inoltre va considerato un altro aspetto non meno importante. Se da una parte il taglio dello spreco energetico, con un ammortamento spalmato su piu’ anni, significherebbe un risparmio immediato (soldi subito), dall’altra parte non tagliare la bolletta energetica vorrebbe dire spararsi in testa. Infatti, e’ fuori di dubbio che tra alti e bassi il costo dell’energia continuera’ a salire ed e’ anche evidente che in molte nazioni il costo energetico dei prodotti e dei servizi e’ gia’ oggi molto piu’ basso di quello del Sistema Italia e mentre da noi si sta facendo ben poco, molti si danno da fare per migliorare ancora di piu’ la loro efficienza energetica. Basti dire che da mesi i decreti attuativi per i finanziamenti del micro eolico e idrico e degli impianti a biomasse sono bloccati mentre la Spagna, dopo averci superati, sta continuando a premere sull’acceleratore delle fonti rinnovabili, garantendosi in prospettiva costi energetici sempre piu’ bassi.

Questo dovrebbero dire i leader della sinistra e gli ambientalisti.
Ma ahimé siamo veramente pochi a cercare di diffondere queste semplici informazioni economiche.
I piu’ preferiscono l’estetica della correttezza ambientale e gli appelli alla nobilta’ d’animo.
Prova ne e’ che ben pochi a sinistra si sono impegnati per la diffusione delle eco tecnologie. Parlare della foca monaca e’ piu’ bello. E non si fa fatica a capire tutti i numerini e le percentuali che dobbiamo maneggiare se vogliamo portare proposte concrete.
Credo che se non riusciremo in tempi brevi a diffondere queste idee gli italiani continueranno ad essere entusiasti del furbastro Silvio che dice: mangiamoci questa noiosa della foca monaca che ci ha rotto i coglioni e minaccia il nostro stile di vita!
Cosi’ pagheremo con l’acuirsi della gia’ drammatica crisi economica italiana che rischia di scoppiare nel crak generale. Senza parlare di quanto soffriranno l’ambiente e i nostri polmoni e quella povera innocente della foca monaca.
Chiedo quindi a chi condivide queste idee di diffondere il piu’ possibile questo discorso.
Oserei dire che servirebbe una mobilitazione su questa questione essenziale per il portafoglio e il lavoro di milioni di italiani.
Ci sono poche speranze di vedere qualcuno mobilitarsi in un momento tragico per la sinistra come questo (morale sotto scarpa) ma qualcuna c’e’.
Amici miei, usciamo dal reparto rianimazione non c’e’ tempo per piangere ancora.
Dalla nostra, se non altro, abbiamo buona parte della sinistra europea e Obama, che questo discorso l’hanno capito. Obama ad esempio, nell’ultimo cruciale scontro televisivo con McCain ha detto che il risparmio energetico creera’ in Usa 5 milioni di posti di lavoro e che McCain e’ un pirla perché non l’ha capito. Ma anche pezzi del centrodestra mondiale sono dalla parte nostra. Come il commissario Ue all’ambiente Stavros Dimas, esponente di un partito conservatore, che ci dice che: “l’Italia e’ uno dei Paesi che probabilmente fara’ l’affare migliore sul clima, anziché subire uno svantaggio insopportabile.”
Dimas ha capito una cosa molto semplice: in Italia abbiamo tantissimo sole e non lo usiamo. Lui e’ greco e lo sa bene. In Grecia, per ogni mille abitanti ci sono 240 metri quadrati di pannelli solari per produrre acqua calda. In Italia solo dieci!!!
Per questo quando Berlusconi dice che saremmo rovinati se tagliassimo i costi energetici gli altri europei fanno la faccia stupita.
Non possono crederci che siamo cosi’ indietro in aritmetica.

 

Jacopo Fo

MESSAGGIO PERMANENTE

Patrimoni dell’umanità fatevi penetrare da queste parole e trasformiamole in azioni. La crisi è cambiamento: possibilità di Miglioramento. Il crollo delle banche ed il picco del petrolio sono delle grandi possibilità per appropriarci della nostra vita e spezzare le catene di lavoratori e consumatori. Smetterla di produrre merci inutili per alimentare il sistema a scapito delle nostre vite e dell’ambiente.

Io ho urgenza di Vivere, non so voi…

Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”. Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it

Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it

Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patromonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.

 

Il Pony della vergogna

Dal Diario Azzurro del Migliore Amico dell’uomo Silvano Agosti

***

Nella mia casa dalla porta aperta è apparso oggi l’inquilino del terzo piano. E’ la prima volta che osa varcarne la soglia, anche se spesso, incontrandoci, scambiamo pensieri e riflessioni. Fa il giornalista, ma il suo sguardo sul mondo è rimasto intatto. Gli offro una sedia e un bicchier d’acqua e, per sminuire l’emozione che la sua visita mi procura, gli chiedo “Come va?” “Stavo appunto riflettendo su quali e quanti debiti lo Stato italiano dovrà rispondere al tribunale della storia, quando finalmente gli esseri umani verranno rispettati per il loro immenso valore e non adoperati, sfruttati, trasformati in malati, drogati, costretti a essere ladri, a volte assassini, comunque non sereni. Infatti la caratteristica di questo, per natura, “straordinario paese” eccelle per il numero delle farmacie, degli ospedali, dei drogati, degli angosciati dalla precarietà esistenziale.I suoi telegiornali non fanno altro che leggere scrupolose liste di misfatti, di morti, di negatività. Mentre col tuo libro Lettere dalla Kirghisia tu con infantile semplicità, proponi un’organizzazione dello Stato che ha come fondamento il benessere di tutti i cittadini e dimostri che tutto ciò non ha particolari costi economici, ma si basa sulla convinzione che ogni essere umano va considerato e rispettato e protetto come un raro e unico capolavoro. Ti ho sentito alla radio dire che con metà del denaro che ogni anno viene speso nel nostro Paese per le prostitute, la droga e le armi si potrebbe regalare una casa a tutti gli italiani che compiono 18 anni e offrire a chi non ha altri mezzi un bel pranzo gratuito nei ristoranti. Insomma sono salito da te perché stavo appunto riflettendo a queste cose quando arriva il “pony” che ho chiamato per portare un pacco al giornale. Suona il campanello e mi trovo davanti un anziano, seminascosto in un gigantesco casco. Lo faccio entrare e incuriosito gli chiedo quanti anni ha. “Settantanove” Risponde pronto. “E fai il pony girando tutto il giorno nel traffico col motorino?” “Devo arrotondare la pensione, prendo 420 euro al mese e solo la stanza dove vivo costa 450.” Allora gli ho offerto un caffè e gli ho regalato il tuo libro dicendogli che in Kirghisia non ci sono le pensioni perché chiunque ha compiuto 60 anni ha diritto a tutto gratuito, ristorante, casa, treni, aerei, teatri, cinema, musei…” Lo sguardo del Pony ottantenne da dolce è divenuto quasi impaurito. Forse avrà pensato che ero pazzo.” All’inquilino del terzo piano ho regalato una nuova copia del libro con dedica “A Renzo che dietro un Pony ottantenne ha intravisto un capolavoro della natura.”

***

Questa mattina, al cinema Quattro Fontane di Roma è stato proiettato il mio nuovo film IL SENSO DELLA LOTTA, un ritratto di Bruno Trentin.
La sala era gremita di circa quattrocento sindacalisti, prevalentemente della FIOM, la Federazione Italiana Operai Metalmeccanici.
Ho parlato due o tre minuti prima del film. Riassumo.
“Sono stato molto contento di occuparmi di Bruno Trentin, questa sorta di eroe del lavoro degli anni settanta, perché ogni volta che lo filmavo, anche durante le manifestazìoni pubbliche, notavo che la sua voce era limpida, intensa e scaturiva dall’insieme della sua persona e mai soltanto dalla mente o solo dal cuore.
Così tra le molte voci omologate o parziali o tattiche e spesso compromesse del mondo sindacale la sua rimaneva e rimane intatta e unica.
Spero che il film vi piaccia aiutandovi ad accettare questa mia presenza illegittima dato che io rimango convinto che si possa sanare una situazione economica grave e riorganizzare la società, facendo in modo che nessuno lavori più di tre ore al giorno, (BRUSIO in sala) consentendo finalmente a tutti di avere ventun ore di tempo per vivere, stare con i figli, seguire le vere inclinazioni della propria creatività, vivere insomma.
Mi piacerebbe che un sindacato come la Fiom, che è da sempre vicino al territorio operaio appoggiasse la mia decisione di chiedere alla Nazioni Unite di proclamare PATRIMONIO DELL’UMANITA’ l’essere umano, ogni e qualsiasi essere umano e non soltanto il Partenone o la Torre di Pisa.”

***

In effetti desidero spiegare ai lettori di Diario il senso di questa mia richiesta.
Proporre alle Nazioni Unite di proclamare l’essere umano PATRIMONIO DELL’UMANITA’ significa evidenziare non soltanto che l’essere umano è un assoluto capolavoro, ma anche lo scempio che le attuali organizzazioni della società fanno di un tale capolavoro.
Così apparirebbe subito evidente che non esistono, ad esempio, “gli operai” ma si tratta di esseri umani, nati per ben più alti destini, che sono obbligati a fare l’operaio.
E così i ruoli si sono sostituiti all’essere.

***

Oggi pomeriggio (16.09.2008 ndr) i sindacati mi hanno informato che alle sei saremmo stati ricevuti dal Presidente della Repubblica al quale avrei dovuto consegnare una copia in dvd del film IL SENSO DELLA LOTTA.
Siamo dunque andati insieme e dopo non lunga attesa in una saletta del Senato, il Presidente della Repubblica è arrivato e con l’aria di essere uno qualsiasi degli invitati si è fermato a dialogare con noi. Io gli ho consegnato oltre al film anche una copia di Lettere dalla Kirghisia per la moglie e il DVD di Uova di Garofano, film che piaceva particolarmente a suo fratello, Riccardo Napolitano.
Poi ha chiesto a Epifani di cosa trattava esattamente il mio film e il segretario della CGIL gli ha descritto perfettamente il senso del mio nuovo lavoro.

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