Poi Silvio si ruppe i coglioni e disse: “Ma vaffanculo!”

 

Poi Silvio si ruppe i coglioni e disse: “Ma vaffanculo!” E telefono’ a Bruno Vespa e gli disse: “Bruno, voglio venire in trasmissione.”
E il buon Bruno, che non sa mai dire di no, rispose: “Certamente Presidente!”.
E Silvio Tv, ando’ da Bruno Cronaca Nera.
Le agenzie di stampa avevano previsto che il Presidente Cavaliere avrebbe detto qualche cosa di sensazionale e milioni di italiani erano assiepati davanti alla tv.
E Silvio arrivo’. E molti bisbigliarono subito sul fatto che era particolarmente raggiante.
Altri si diedero di gomito perche’ oltre a Silvio e ai suo 8 body gard entrarono anche 12 ragazze di una bellezza fulminante.
E qualcuno disse: “Certo che in fatto di gusti non lo batte nessuno!”
Bruno Doppialingua fece portare altre poltroncine perche’ Silvio Ammazzasentenze voleva che tutte le ragazze partecipassero al talk show.
E Bruno l’Al Qaeda dell’audience, si accorse di avere un’erezione pazzesca all’idea della verticalizzazione tosta dell’indice d’ascolto e anche di qualche cos’altro che si prospettava con tutte quelle gnocche superlative a portata di telecamere. E disse ai cameraman di indugiare sulle zone d’ombra, particolareggiare sulle dita dei piedi, avvolte nelle strisce dorate e argentate dei sandali estivi. Disse: “Tuffatevi teleobbiettivamente nelle scollature come se ci aveste appena smarrito l’anima, zummate sulla curva delle caviglie e sul buio tra il collo e i capelli fluenti, nutriti con balsami orientali dal prezzo stratosferico, scivolate sulle lunghe braccia, stupitevi nell’incavo dei gomiti, celebrate i ginocchi, perdetevi sull’ombra del capezzolo sotto i tessuti avari di fili!”
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Il discepolo 1816

Analogie inquietanti. Per un tipetto così simpatico che vuol sembrar più giovane, più alto, più capellone, più vincente…

Per capire cos’era la P2 consiglio la lettura di “Trame Atlantiche” di Sergio Flamigni KAOS Edizioni. Un libro da studiare a scuola per capire la storia recente che ha attraversato e sta manifestandosi nel nostro paese e non solo.

Un ringraziamento ed un incoraggiamento a Byoblu che ha messo insieme con grande maestria il video.

 

Il pizzo dello zio Silvio…

Sti cazzi di giustizialisti zio Silvio fanno proprio sul serio… Aiuto!

Caro zio Silvio, cosa devono sentire le mie orecchie…!!?

…tutto questo è pazzesco! Cribbio zio!

La voce fuori dal coro che ovviamente, manco a dirlo, non abbiamo visto in tv…

zio Silvio, ma questo giustizialista mi sembra uscito di senno!

Cosa dice!!? E davanti a tutta quella gente…

 

Berlusconi: Discorso Programmatico

Grazie a Byoblu che in quanto cittadini italiani, ci ricorda che è un dovere ascoltare, diffondere, formulare le opportune riflessioni e, soprattuto, ricordare.

Meno male che zio Silvio c’è!

http://it.youtube.com/watch?v=WXf-YbsSh0Y

 

Caspita, mi fa sdraiare dal ridere! Grande zio Silvio! Sei davvero troppo il migliore! Ma la cosa più divertente è che c’è ancora un sacco di gente che ci crede!

Che sagoma mio zio Silvio… rivinci tu, sicuro che rivinci tu!

Sai che bello, così siamo tutti contenti!

E scendiamo a cantare in piazza:

“Siamo la gente della libertà,

Presidente siamo con te,

Meno male che zio Silvio c’è!”

Che sballo!

Cazzarola zio Silvio, diglielo un po’ a ’sti tristoni di comunisti tutto concetto, cultura e da qualche tempo sostenibilità, che se non era per te col piffero che ci vedevamo tutte ’ste partite! E Arnold? E Dallas? E l’uomo da sei milioni di dollari? Che ricordi in bianco e nero avremmo se non ci fossi stato tu zio Silvio? Qualcuno avrebbe potuto pensare che l’incredibile Hulk fosse arancione, sai il trauma a scoprirlo diverso al cinema dopo un venticinquennio. Son soldi pubblici portarli tutti all’ospedale a curarsi… Meno male zio Silvio che pian piano goccia a goccia ci somministri la cura, benedetto zio Emilio! Lodato zio Fedele, sempre ave allo zio Cesare, e dello zio Marcello che posso dire? Mi commuovo solo a pensarvi tutti insieme, tutti amici, quasi quasi riesco a capire quei cialtroni perdi tempo che parlano di partito azienda e vaccate simili… Ma son solo degli invidiosi malvagi!

Il “mio” zio Silvio è un bel tipetto laborioso, uno che gli piace tener le mani in pasta perché proprio non riesce a star tranquillino in panciolle. Ha settantuno anni suonati ma non sta fermo un secondo lo zio Silvio mio. Ed ha un sacco di amici! E per dindirindina se son generosi! Sì, i suoi amici e pure gli amici dei suoi amici! Gli hanno regalato un cane, un daino, un ermellino, una tv, una villa che è più una reggia che una villa, un mausoleo, un quartiere, due quartieri, un garofano con dietro un partito, una squadra di calcio, una tessera della P2 persino, la 1816, riguardo la quale sempre i soliti cialtroni perdi tempo continuano a fare strane congetture. L’avessero conosciuto anche lo zio Licio, che simpatico! Ma lo zio Silvio è bravo bravo, ha solo il difettuccio, che non gli basta niente. Una moglie non gli basta, una fabbrica non gli basta, una velina non gli basta, un elicottero non gli basta, uno stato intero non gli basta, lui vuol sempre di più. Un arrivista dicono? No, è fatto così non è cattiveria, ce lo siam domandati spesso a casa da dove arrivi il bisogno dello zio Silvio di continuare a crescere e voi sorriderete ma abbiamo trovato risposta nella sua statura. E cuscini a prescindere, il problema è proprio quello! Ci siam domantati spesso a casa il bisogno dello zio Silvio di continuare a far conquiste e abbiam trovato risposta nella sua precoce calvizia. Voi ci prenderete per una famiglia di spostati ma lo zio Silvio l’hanno lasciato troppo solo con l’amici sua, il suo papà e la su mamma e guarda poveretto come l’è diventato, hai voglia a spiegargli il concetto del continuum, delle care, delle coccole, delle carezze, del contatto, dello stare imbraccio e dell’allattamento al seno. A settantun anni vaglielo a spiegare… roba per bamboccioni, risponderebbe, parafrasando lo zio Tommaso. Che però per un paio di natiche faccia figure barbine in mondovisione nemmeno quello lo riporta a pensare ai suoi problemini. Quasi quasi capisco chi lo chiama Pscico Nano e Testa d’asfalto… tutta invidia però, i soliti linciatori morali populisti e qualunquisti che non hanno nulla da costruire, e sanno solo sparar sentenze.

Beh, ma l’è tanto simpatico, che c’importa se è quasi tutto suo? Si compra l’Alitalia ed un altro paio di cosette, così risolve da solo il conflitto d’interessi, diventa proprio tutto suo! Il conflitto d’interessi ha modo d’esistere solo in democrazia no? E pace all’anima dei pelandroni comunisti. Comunque a noi il panettone, la colomba e qualche altra cosina per le feste ce la manda sempre! Ci dà anche da lavorare! Adesso che ci toglie pure l’ici siamo a cavallo!

 

Perché non è il sogno di tutti!!?

Realtà, immaginazione, incantesimi, razionalità, utopia, poi m’addormento e sogno. E l’altra notte ho fatto un sogno che somigliava a questo:

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Sogno o son desto? Dal blog di Marco Boschini.

Stamattina ho fatto un sogno. Mi ero da poco trasferito in una grande città del nord, piena di auto, e inquinamento, capannoni e cemento. La prima cosa che mi aveva colpito era stata la difficoltà nel trovare casa, considerando le centinaia di gru che svettavano sui tetti delle case e degli altrettanti cantieri aperti. Ma come, mi sono chiesto, con tutta questa apparente disponibilità di alloggi e di edifici da occupare perché si continua a costruire, occupando e inaridendo suolo all’infinito?

Non appena ottenuta la residenza, mi sono ritrovato nel bel mezzo delle elezioni amministrative per incoronare il nuovo sindaco. Mi sono letto i programmi, ho raccolto qualche volantino dai banchetti incrociati alle fermate dell’autobus, ho pure visitato i blog elettorali delle liste in campo. E devo dire che il quadro di insieme mi ha un po’ impressionato, in negativo. Le stesse parole e concetti, con qualche leggera sfumatura giusto per distinguere destre e sinistre, una totale e indiscutibile accondiscendenza per sua maestà Sviluppo e la consorte Crescita.

In mezzo a questa carovana di politica da avanspettacolo ho partecipato alla festa finale del Partito dei Clown, al cui centro del programma c’era la qualità della vita delle persone, insomma lo star bene. La festa consisteva in una grande folla di clown che si abbracciavano, con il candidato sindaco e gli altri in lista che, accompagnati dai/dalle rispettive/i consorti, spendevano il comizio conclusivo in un lungo bacio collettivo. La cosa assurda, ma in fondo siamo dentro a un sogno, è che hanno vinto le elezioni.

Il primo giorno da sindaco il nuovo sindaco ha organizzato una festa per tutti i dipendenti pubblici, in cui oltre a mangiare insieme ha raccontato il nuovo spirito al governo della città: prima di essere dipendenti e amministratori siamo persone, quindi d’ora in poi le persone hanno la priorità sulla targhetta appiccicata all’ufficio. Cominciamo a venire al lavoro insieme, al mattino, così eliminiamo un po’ di smog e traffico dalle strade e impariamo a conoscerci, e se qualche giorno non riusciamo a venire al lavoro o abbiamo la testa altrove i sindacati non servono, basta dirlo e qualcun altro mi sostituirà. Ovviamente il nuovo clima di fiducia e rispetto creatosi ha raddoppiato l’efficienza e la produttività degli uffici comunali a favore dei dipendenti stessi e dell’intera cittadinanza.

Poi l’amministrazione ha cambiato il regolamento edilizio del Comune, inserendo l’obbligo della certificazione energetica delle case, imponendo l’installazione dei pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua, incentivando il recupero dell’acqua piovana e la coibentazione degli edifici, le tecnologie ecologiche e l’abbattimento degli sprechi. In più ha lavorato splendidamente per il recupero degli edifici inutilizzati e ha abbellito la città, arricchendola di colori e spazi aperti, piste ciclabili e verde.

Il passo successivo è stato quello di “fare le pulizie in casa“, e ha commissionato un piano di ristrutturazione energetica degli edifici pubblici e della pubblica illuminazione, questo ha consentito alla città un taglio significativo delle emissioni di Co2 in atmosfera e di risparmiare milioni di euro sulla bolletta energetica del Comune.

Hanno poi lavorato sui rifiuti, introducendo il sistema di raccolta differenziata porta a porta arrivando a differenziarne oltre l’80 per cento. Al tempo stesso hanno avviato corsi di formazione e informazione per ridurre la produzione dei rifiuti alla fonte, regalando a tutti i residenti uno stock di borse per la spesa ecologiche, incentivando l’acquisto dei pannolini riutilizzabili, promuovendo mercatini dell’usato e del baratto in ogni quartiere della città e attivando un progetto nelle stazioni ecologiche del posto, in cui i cittadini tramite una “carta di credito dei rifiuti” acquisiscono crediti conferendo oggetti che non ritengono più di utilizzare.

Alla stazione ecologica un gruppo di ragazzi di una cooperativa sociale recuperano e riparano gli oggetti (biciclette, computer, mobili, giocattoli, vestiti, ecc.) e li rimettono in circolazione, allungandogli la vita. Lo stesso cittadino, a sua volta, può spendere i propri crediti portandosi a casa cose di suo gradimento.

Questo nuovo approccio ha permesso e favorito la nascita di decine di gruppi di acquisto solidale, di banche del tempo, di associazioni locali che hanno ridato slancio e ali ad un’idea di Comunità diversa, collettiva. Insieme, siamo stati travolti da un’ondata di buon senso e ottimismo che ha portato noi cittadini a seguire l’esempio virtuoso del comune, sperimentando nuovi stili di vita.

Negli anni i progetti sono proseguiti con grande entusiasmo. Sono nati i condomini sostenibili nell’edilizia residenziale pubblica, a scuola dirigenti scolastici illuminati hanno messo “guardiani della luce” in tutte le aule, abbattendo così il 60 per cento dei consumi energetici, il Comune ha introdotto gli acquisti verdi nella pubblica amministrazione e da allora si beve solo caffè del commercio equo e solidale, alle mense scolastiche è tutta roba biologica e comunque locale, i detersivi per le pulizie sono ecologici e la carta negli uffici è ovviamente riciclata.

I cittadini si sono messi a comprare i pannelli solari e per farlo non devono perdere la testa su internet alla ricerca infinita della ditta giusta: si rivolgono all’ufficio ambiente del comune che gli fornisce ditta, sconto del 50 per cento e nome dell’idraulico certificato, oltre alla banca sotto casa pronta a finanziarti il piccolo investimento che hai deciso di fare.

I bambini hanno riconquistato la città, che non è più delle automobili. Girano liberi e indisturbati con le loro biciclette e a scuola ci vanno da soli, con il piedibus. Gli unici mezzi che girano per strada sono i pulmini ecologici del comune e i taxi collettivi. Le sole auto private autorizzate a muoversi sono quelle di una ditta del posto che ha attivato il car-sharing e il car-pooling, a vantaggio di quelli che proprio non riescono a conciliare gli orari con il trasporto pubblico, in questi anni potenziato per davvero.

Poi è suonata la sveglia e ho fatto colazione. Mi sono subito reso conto che mi piacerebbe vivere in un posto così, e che le cose che si sono andate a incastrare nel mio sogno in realtà non sono fantasie, accadono davvero, sparse in decine di territori e amministrazioni locali. Io dico che il sogno vero sarebbe provare a metterle in fila tutte, queste straordinarie esperienze, e tentare di sperimentarle in un unica realtà.

C’è un qualche sindaco disposto a fare da cavia? Telefonateci, sognate insieme a noi…

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Poi mi sono svegliato e ho guardato fuori dalla finestra, grigio. E nella finestra del pc ho trovato due mappe questa è quella degli inceneritori, abito a non più di 6 o 7 km in linea d’aria dall’inceneritore di Pero.

E questa è quella dove “Il popolo della libertà” vuol piazzare le centrali nucleari:

Mi domando nella mia infinita ingenuità, ma Report, loro, l’anno visto?

Mi domando nella mia infinità ingenuità: ma dove vogliono arrivare? Ma cosa vogliono fare? Ma chi sono? Ma dove sono? Ho intorno gente così? Davvero!!?

Oggi ho un po’ perso tutta la forza, il grigio fa male. I “miei” progetti reggono, il Tibet è esportabile ovunque! Le forze economiche sono più potenti e subdole di quelle occulte, e si palesano, cazzo se si palesano! Prendono forma col sogno di far diventare ricco pure me, anche te, e tutti dietro a inseguire il sogno sbagliato…

E’ meglio che mi riaddormenti, domani sicuramente avro’ fatto un altro sogno ed avrò tutta la voglia, il coraggio e la combattività per realizzarlo.

Qualche interferenza tra il “Chi non sono” e la “Home”…

http://it.youtube.com/watch?v=JrfMb4Y7goE

Salute gente!

Arrivo dal chi non sono perché era ora di presentarmi, e vi porto alla home perché è ora di palesare i miei rocamboleschi intenti. Non è facile costruirsi una strada non tracciata, lavorando e con un Piccolo Papo a rallegrare ogni momento, si dissesta ancora di più…

C’è una parte di me assai profonda ed un’altra assai stupida, non sono però lati del poliedro, ma curve dalla sfera con al centro la vita. Purtroppo dato che per sostentarci siamo obbligati a lavorare, uno gioco forza deve scegliere quale lato del poliedro essere nella sua vita. Questo blog nasce dall’idea di non scegliere, ma di lasciare che il caos crei la scelta.

La metafora di Forrest Gump è proprio questa, disporsi favorevolmente nei confronti della vita, perché essa sia fantasticamente meritevole d’esser vissuta. Oppure puoi diventare come lo zio Silvio, ma credo che la differenza la capisci molto bene da solo… “Molto meglio essere come lo zio Silvio!”

Ah, la pensi così… ok, siamo a cavallo!

Ti avrei detto che la morte è solo un passaggio, se fossimo consci di questo concetto fondamentale vivremmo assai meglio! Adesso muoio per un po’, torno domani con la speranza d’aver messo a posto ancora un pezzo della mia cameretta sul web.