J.M. Barrie: Non sono abbastanza giovane per sapere tutto. Proviamo a tornare giovani con i progetti in cerca di collaboratori del Pennazzi's blog (Un paio di piedi per tante scarpe):
Sono talmente ecologico da riciclare anche le idee! Mi risponde Goethe: l'uomo intelligente trova ridicolo quasi tutto, quello razionale quasi niente. Chiosa Caparezza: si vive di momenti tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti.
Archivio Post
Si domanda Giorgio Gaber: Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati? Gli risponde Ernst Fritz Schumacher: Occorre vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere. Chiosa H.D. Threau: Ciascono di noi è ricco in proporzione al numero di cose di cui può fare a meno.
Viviamo alla rovescia: non si lavora più per vivere, ma si vive per lavorare. Si scomoda addirittura Giove per darmi risposta, Odissea-Canto 1°: L'uomo chiama destino la propria imbecillità.
La decrescita è elogio dell’ozio, della lentezza e della durata; rispetto del passato; consapevolezza che non c’è progresso senza conservazione; indifferenza alle mode e all’effimero; attingere al sapere della tradizione; non identificare il nuovo col meglio, il vecchio col sorpassato, il progresso con una sequenza di cesure, la conservazione con la chiusura mentale; non chiamare consumatori gli acquirenti, perché lo scopo dell’acquistare non è il consumo ma l’uso; distinguere la qualità dalla quantità; desiderare la gioia e non il divertimento; valorizzare la dimensione spirituale e affettiva; collaborare invece di competere; sostituire il fare finalizzato a fare sempre di più con un fare bene finalizzato alla contemplazione. La decrescita è la possibilità di realizzare un nuovo Rinascimento, che liberi le persone dal ruolo di strumenti della crescita economica e ricollochi l’economia nel suo ruolo di gestione della casa comune a tutte le specie viventi in modo che tutti i suoi inquilini possano viverci al meglio. Maurizio Pallante
c. Nido Adulti
Ottobre 14, 2007 — Arcano Pennazzi
Se gestisci una sala teatrale, una palestra o un centro benessere questa pagina è rivolta a te! Se non gestisci una sala teatrale o… ma conosci qualcuno che gestisce una palestra o… questa pagina è rivolta a te! Se non gestisci un centro benessere o… e non hai amici che gestiscono una palestra o… questa pagina è rivolta a te! Se gestisci solo te stesso e fai fatica a farlo, questa pagina è proprio rivolta a te! Se non ti fosse ancora chiaro, questa è la pagina all’interno della quale dovevi proprio entrare!!
Presentazione corso
Il gioco è momento di aggregazione, liberazione ed espressione. Per il bambino è un appuntamento quotidiano: attraverso il gioco cresce, impara, conosce e si confronta con gli altri divertendosi.
Il gioco è la prima e più potente forma d’arte alla quale c’avviciniamo e che accompagna l’esperienza umana: nel gioco c’è canto, recitazione, ballo, pittura, scrittura, poesia, senso del bello, condivisione e partecipazione. Ma ad un certo punto della nostra vita smettiamo di giocare. Lo spazio ludico viene soppiantato dalla serietà lavorativa.
Non possiamo dimenticare che inventare giochi è una delle massime espressioni dell’intelligenza che caratterizza la nostra specie. Per questo giocare serve a mantenersi sani, gioiosi, vitali e motivati. È indispensabile al nostro equilibrio per mantenere un buon rapporto con la complessità dei nostri bisogni e della nostra vita.
Cammineremo lungo un percorso di puro svago e divertimento che non ci vedrà relegati al ruolo di pubblico ma ad attori in scena. I protagonisti, gli autori della nostra storia saremo noi in prima persona!
Durante il corso impareremo a conoscere di nuovo alcune doti dimenticate del corpo, le sensazioni che può donare e soprattutto si riscoprirà il piacere del gioco, per il solo gusto di divertirsi, senza vincere partite, senza rassodare glutei, ma solo per il piacere di lasciarsi andare e giocare!
Torneremo un po’ bambini, sapremo di nuovo che braccia e gambe non servono solo per lavorare e correre, ma anche per essere carezzate e per saltare come grili e ballare come farfalle.
I partecipanti non si dovranno aspettare di trovare l’illuminazione divina, ma affronteranno ogni lezione pronti a tutto! Sarà il primo corso in cui in una lezione porteranno un nonno, un genitore, un figlio ed in un’altra l’astuccio coi pennarelli. Missione di chi vi ci partecipa: ascoltare, rilassarsi e divertirsi! Si alterneranno giochi divertenti tipo palla prigioniera ad esercizi rilassanti (allungamento a terra) e spassosi (scivolo umano), a improvvisazioni teatrali e massaggi singoli e di gruppo. I massaggi non dovranno essere tecnici ma istintivi. Il corso è rivolto a tutte quelle persone che hanno voglia di giocare, di divertirsi fuori dai normali luoghi di incontro, per portare un se stesso rigenerato nella quotidianità. Il corso non vuol ricreare nessuna strana atmosfera new age ma una ruspante saggezza popolare mista a giochi ed esercizi di varia estrazione: ludico, teatrale, arti marziali, sportivo, meditativo e comico.
Finalità
Migliorare la qualità della vita attraverso il fare slegato da un giudizio. Migliorare la qualità della vita attraverso la risata, il rilassamento ed il divertimento. Tenersi in forma facendo esercizi tonificanti senza l’ausilio di macchine ma usando il proprio corpo e quello dei compagni e del gruppo. Creare durante il corso un linguaggio parallelo. Riscoprire i piaceri dell’ozio, dello sbadigliare, dello stiracchiarsi e del massaggiarsi.
Come avrai capito…
Io son pronto per cominciare! Sto cercando compagni d’avventura pronti a ricoprirmi d’oro e spazi che sotto debito compenso ci “ospitino”.
Sarà che è l’anno che mi porta ai 33 ma ho deciso di passare la mia voglia di giocare, imparare e crescere a tutti quelli che posso e creare un esercito di Saggissimi Pazzi!!
Non hai avuto il mondo in eredità da tuo padre, ma in prestito per i tuoi figli! Quindi è ora di scegliere "Altro" perché quello che c'è puo' essere migliorato cambiando in meglio:
Febbraio 21, 2008 alle 12:26 pm
[...] e. Nido Adulti [...]