Nazionale, tra empatia, retorica e sano populismo

Salute popolo,
 non ho complicatissime disamine tecnico tattiche da fare, se non che quando tutto deve andare male, tutto va esattamente storto: ti salvano un gol sulla linea, ti annullano un gol per fuorigioco millimetrico e da solo a tu per tu col portiere, all’ultimo secondo, con una bella palla con su scritto “sfonda la porta”, non sei nemmeno in grado di colpire la sfera. La palla mesta scivola a bordo campo come la tua avventura mondiale.
Probabilmente nel 2006 gli azzurri non erano i più forti di tutti, come nel 2010 non sono i più scarsi di tutti. Nelle imprese umane e sportive che ci si prefigge di realizzare ciò che fa la differenza è l’empatia, sommata alla capacità di sognare ed alla determinazione nel voler raggiungere l’obiettivo. Ciò detto nel 2006 gli azzurri avevano palle pesanti, le palle che farciscono il sacchettino riproduttivo nel mezzo delle gambe, non il nuovo pallone mondiale che svulazza. Arcigni zebedei nonostante l’attacco, che anche allora era da lavanda gastrica: Toni, Totti e Del Piero a fargli un complimento furono deludenti, si escluda il gol di Pinturicchio contro i tedeschi, ma la differenza l’aveva già fatta bello, grande e soprattutto Grosso. Di gomito in gomito l’imperfetta sfericità degli attributi dei gregari e del loro Mister fecero gioire un’intera nazione da sempre divisa tra nord e sud, don Camillo e Peppone, Coppi e Bartali, Rivera e Mazzola. Noi italiani ci piace la fazione, remare un po’ verso ed un po’ contro, nell’unicità della bestia umana siamo tra gli esemplari più unici che esistano, così dalle stelle alle stalle in quattro anni, dall’inimmaginabile vittoria, alla più cocente delle sconfitte. La vita va avanti, è solo un gioco, costosissimo ma è un gioco.
La cosa che mi solletica evidenziare è perché ci si affezioni e si soffra tanto? Probabilmente per quel baco, in quanto falla e non da seta, atavicamente insito nella cultura patriarcale che si chiama “senso di appartenenza”. Prima c’è l’inno di Mameli, che sentendolo dalla nascita ti ci affezioni e ti piace, anzi ti esalta, anche se i concetti espressi risalgono al 1847, ed una cozzaglia di miliardari che canta con la mano sul petto non fa il paio con chi lo scrisse, un giovane morto a 22 anni per le sue idee patriottiche, questa purtroppo non è retorica, è verità. Quando gli undici azzurri si apprestano a fare scorribande sul prato verde, tutti noi si torna bambini, si sogna che quel non so cosa che colora la vita ed i sogni dei giovani torni a splendere, largo ai giovani quindi!
Non sono contro Lippi né contro la sua catastrofica nazionale, s’è chiusa una parentesi dolce e amara, così come sta nel gusto della vita. Siccome la vendetta va servita fredda, se gallina vecchia fa buon brodo, la minestra riscaldata, è risaputo, non è un gran gustare. Comunque le mie belle urla me le sono fatte, a tra quattro anni da capo “Forza azzurri!”. Sono a favore dell’allegria e dell’entusiasmo che si porta appresso la gioventù. Che il denaro venga investito in servizi e strutture per i giovani, il grigio dei capelli consigli a chi ha le tasche già gonfie di farsi da parte. Però se l’Internazionale che vince tutto non ha manco un italiano in campo, Lippi o non Lippi te le vai a cercare le complicazioni. L’unico italiano che di tanto in tanto c’ha bazzicato nella compagine nerazzurra è nero come il carbone. Non è razzismo, semplice constatazione dei fatti, viva l’Africa! A proposito con tutti i soldi stanziati per organizzare questa manifestazione sportiva quanti problemi si sarebbero risolti in tutto il continente culla dell’umanità e serbatoio del mondo?
La gazzella si sveglia tutte le mattine gazzella, cazzo vuoi che pensi una gazzella!!? Arriva il leone e la gazzella corre! Troppo facile la vita da gazzella… L’uomo sì che ha i suoi bei casini ad essere di ragione munito. Troppo facile svegliarsi e correre! Voglio vederti te gazzella a non saper né cosa, né perché sei venuto al mondo. Voglio vederti gazzella a non saper scegliere se studiare, andare in bottega, in fabbrica o credere in un una carriera ed un sogno mondiale. Gazzella è inutile che te la meni tanto con ‘sta storia del leone che ogni mattina… Gazzella prova una mattina a svegliarti uomo e a non sapere cosa sei tenuto a fare nel tuo percorso terreno, biologicamente slegato dal senso della vita. Prova tu gazzella ad aggrapparti solo all’etica per riconciliarti con ciò che è vero e fa parte della vita.
Italia sì, Italia no, la palla è tonda, il mondo gira e la vita è un giuoco, continuiamo a giocare, arriveranno tempi migliori per tutti, anche per la gazzella, l’importante è crederci!

Buona fortuna per qualsiasi cosa vogliate fare della vostra vita!
Andrea aka Arcano Pennazzi

P.S. Per chi gli piace il gioco della palla percossa coi piedi mi permetto di consigliarvi ‘sto pezzo, tratto dal mio primo libello che raccontava di imprese calcistiche, che sviscera l’essenza del gioco: 11 teste 1 testa http://www.youtube.com/watch?v=nj17hC-hVLE

Aggiornamento Ecovillaggio

Salve vitatori,
per quanto riguarda l’Ecovillaggio, ho sviluppato insieme ad amici interessati al discorsi, incontrati via via sulla strada questo network: http://ecovillaggio.ning.com/ quindi lì vi rimando per ogni approfondimento.

In questo spazio riepilogo ciò che sul network ecovillaggio.ning è venuto a svilupparsi in questi due anni di lavoro.
Ecco i post fondamentali raccolti da Capitan Findus:

01.ECOVILLAGGI E PROGETTI PERSEGUITI DAL NETWORK
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/capitan-findus-dixit

02.Bisogni e Aspettative
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/bisogni-e-aspettative

03.Scaletta de “i da farsi” per formare e fondare un Ecovillaggio
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/ecovillaggio-scaletta-de-…

04.Raccolta documenti per fondare un Ecovillaggio
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/raccolta-documenti-per-fo…

05.Idee per creare reddito e lavorare internamente all’Ecovillaggio
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/idee-per-creare-reddito-e

06.AUTOPRODUZIONE PER AUTOCONSUMO E FONTE DI REDDITO
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/autoproduzione-per-autoco…

07.Cooperazione, condivisione e quote tra i vari Ecovillaggi
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/cooperazione-condivisione-e

08. MOVIMENTO ECOVILLAGGI
http://ecovillaggio.ning.com/profiles/blogs/movimento-ecovillaggi

09. Una casa nuova per il network Ecovillaggio:
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/una-casa-nuova-per-il-net…

10. Inseriamo qui le le nostre mail, i nostri numeri di telefono e gli eventuali account skype
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/inseriamo-qui-le-le-nostre

Se ha domande, bisogno di chiarimenti, ecc.. fallo a questo link:
http://ecovillaggio.ning.com/forum/topics/leggendo-i-post-riportarti-di?xg_source=activity

Grazie a tutti!
Buone vite!
A.

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Sono innamorato!

Sono innamorato! Dei ricordi, della giovinezza, della fanciullezza, di quando i cattivi erano quelli dei film: sporchi, malvagi e puzzolenti, non manager, politici e burocrati in doppio petto. Sono innamorato! Della meraviglia che comunque resta intorno, anche se tentano disperatamente di coprirla tutta con asfalto e cemento. Sono innamorato! Della bellezza che traspare forte e limpida! Senza trucco, silicone e gingilli. Sono innamorato! Della prossima idea che ci aiuterà a ricordare! Com’era bello quando era fatto di semplici cose, quando lo zucchero non era dappertutto e il sapore era il suo sapore! Quando era tutto pregno di valore! E torneremo inscalfibili alla prossima pubblicità, al prossimo bisogno imposto, perché sapremo sederci, fermarci e ascoltarci, e ci guarderemo in faccia, scoprendo che c’è già da ridere, c’è già da amare, c’è già da sudare, c’è persino da lavorare, senza che la tv ce lo stia a consigliare e raccomandare. Sono innamorato! Della prossima idea che ci porterà oltre l’ostacolo e ci aiuterà ad imparare e cancellare! Dogmi, regole e religioni. E non si legifererà più sulla stronzaggine umana, perché nessuno sarà più affamato, perché ognuno riceverà in dono il sogno di poter disporre di tutto quel che gli serve. La corsa all’oro sarà finita e finalmente si potrà vivere! Sono innamorato! Della leggerezza, di chi passa senza far solchi e crateri ma semplicemente lascia briciole e semi, che schiudono cuori, scardinano lucchetti, creano coscienza e autonomia, ed il misterioso miracolo della vita continua a compiersi.

Riapre l’Agricola Corbari, il nostro “spacciatore” di fiducia di Bio Frutta e Verdura!

frutta20uno

Gassosi ben ritrovati!

La lista della spesa è qui dentro (N.B. Non come al solito nella foto!).

Un po’ di comunicazioni che è da un po’ che non ci si sente:

Tiene a dirci il Corbari:

Gentilissimi tutti,

 ecco il primo listino della stagione: purtroppo come potete vedere molti prodotti non sono nostri, ma aquistati all’interno del circuito Bio, ciò è dovuto al prolungarsi della stagione fredda. Di settimana in settimana aggiungeremo ciò che matura nei nostri campi. Per i vecchi GASATI manteniamo gli stessi giorni e modalita di consegna, per i nuovi pregherei di ricontattarciper definire giorni e modalità di preparazione.

Grazie e arrivederci.

Antonio

***

Per il ritiro della spesa di frutta e verdura questo sabato ci vado io.

Lara per piacere colla tua lista mi posti anche l’indirizzo del magazino a palazzolo? Grazie!

***

Tengo a segnalarvi io:

Innanzi tutto per i nuovi gassosi questo è il nostro social forum: http://alberodelgas.ning.com/ entrateci dentro ed iscriveteveci perché abbiamo in ballo un ordine di pasta, uno di farine ed uno di detersivi e detergenti che stanno per essere spediti!

A gassosi vecchi e nuovi mi preme segnalare questi altri gruppi di dibattito dove stanno crescendo realtà e pratiche che si fondano perfettamente, ed anzi sviluppano, la nostra esperienza nel GAS!

Movimento della Transizione: http://transizione.ning.com/ Paderno terza città in transizione d’Italia!!?

Movimento della Decrescita Felice: http://www.meetup.com/Decrescita-Felice/it/ Fondiamo il nostro circolo territoriale? Diventa solo più ampio, coinvolgente, impegnativo e divertente quel che già facciamo col GAS!

Questo per alcuni è un po’ estremo: http://ecovillaggio.ning.com/ però si scopre quanto diverso, più sano, più vero, più economico e soprattutto quanto più indipendente dal forzoso lavoro salariato sia ripartire a vivere dalla terra, per la terra, con la terra! Senza dover essere agricoltori ma un tutt’uno tra terra, acqua, sole e cielo!

***

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente la Gentilissima Silvia e la Zia Palli! Che ci hanno prestato un sacco di vestitini delle loro Piccole per la nostra Piccola! Con questo breve brano “Gli abiti usati” tratto da “La ragion pura” di Silvano Agosti:

Non ricordo d’aver avuto un vestito mio fino alla maggiore età. Essendo il sesto figlio, il mio abbigliamento veniva ricavato dagli abiti che fratelli e cugini crescendo, mi lasciavano in eredità. Una camicia o un paio di zoccoli, una maglia o un cappotto consunto. Questo vagare di panni altrui, avvolto nel tepore dell’abito usato, ha forse contribuito a creare in me la confidenza per i miei simili. Li vivo tutti, per sgradevoli o diversi che siano, come un’estensione naturale di me, proprio come a suo tempo, il mio corpo era una possibile estensione del loro abbigliamento.

***

Saluto tutti con questo stabiliante video:

Avviso spostamento Pennazzi’s Blog!

Salute gente,

 mi sono spostato di qua: http://www.arcanopennazzi.net/

Appello alla borghesia

Pensato e registrato 3 anni prima della grande crisi in cui siamo appena entrati… credo si debba fare RESET e ripartire da zero!
Perché il debito pubblico, che non esiste, non sarà mai colmabile. Perché è il 1° mondo a dover restituire tutto quello che ha scippato a 3° e 4° mondo: vite, morti ammazzati, risorse minerali, oro, diamanti, petrolio, …la lista è infinita. La nostra vita in mano alle banche ed ai cannibali che si vogliono arricchire, ma il denaro non ha più valore, non ha coperture auree dal 1973, viviamo nella follia! E ‘sta follia sta in piedi col lavoro di noi tutti e con lo scippo mensile che ci viene operato. Il momento storico è caldo, topico! O prendiamo le scelte giuste e la tecnologia serve noi cittadini e smettiamo di vendere le nostre vite per alimentare il mercato dello spreco di merci prodotte inutilmente o tra qualche anno pagheremo anche l’aria che respiriamo!

L’acqua è da poco stata privatizata. L’acqua avete capito bene! L’acqua fonte primaria di vita è di possesso di alcune multinazionali. Non più di noi cittadini… Dove stiamo andando? Dove ci vogliono portare? Si è mercificato tutto e le generazioni future crescono sbattute in un nido a 4 mesi perché le madri devono lavorare per guadagnare il necessario per campare, o un mucchio di cazzate perché se no non sei sei trendy e sei out! Fare la mamma è il mestiere più duro, pesante ed appagante che c’è ma non viene riconosciuto uno scellino, anzi sei una merda antica se fai la mamma…
Ma la natura è Socialista! Socialista, da non confondersi con socialismo alla zio Bettino e zio Silvio… La natura Socialista produce e divide! La natura è operosa, non spreca ma ricicla, si trasforma, insomma balla! Sta in Movimento! Balliamo anche noi che non c’è un cazzo da preoccuparsi!

 

Solo un po’ di pulizia nei pensieri per tutta la merda che ci finisce in testa… quando lo producono un antispam per le cazzate che ingurgitiamo e ci fanno vivere alla rovescia?Io sto con gli ippopotami!
Buone scelte a tutti!
Andrea aka Arcano Pennazzi

P.S. Da far vedere ogni sera in diretta nazionale al posto della merdaccia che buttano nei tg per farci fare le pecore:

Appello rivoluzionario: Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana…

jk

del Migliore Amico dell’uomo Jacopo Fo (per i commenti a questo articolo clicca sulla foto)

***

Qui il gruppo che ho creato in facebook: FACCIAMO LA RIVOLUZIONE MORBIDA! BASTA MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA…

***

Oggi mi sento iconoclasta
Voglio rompere i coglioni
Ho letto sull’Espresso che i bambini italiani
Malati di tumore
Sono il doppio di quelli degli altri paesi europei
E sono proprio incazzato
Avevamo avvisato gia’ 30 anni fa
Che si faceva questa fine qua
A furia di imbottire di chimica
La vita fisica
E di depredare
La vita spirituale
BASTARDI
Adesso e’ il momento di cambiare passo
Di suonare il corno per radunare
La tribu’ dadaista
Siamo vestiti da buffoni
Ma siamo noi i buoni
Veniamo per fare la guerra
Per salvare la terra
Ma non compreremo le vostre pistole merdose SIGNORI DEL MONDO
Come dice il poeta Caparezza
Spareremo cazzate
Lanceremo una moda
Tireremo diritto
Colpiremo l’anima del potere
Vi prenderemo per il sedere
Perché SIETE solo assassini
La rivolta iconoclasta
Adesso scende in pista
Siamo di un’altra pasta
Siamo piu’ pigri dei rasta
usiamo la rete alla maniera lenta
erodiamo con calma
dopo aver attentamente osservato
il punto debole della diga di cacca
quando s’attacca
poi viene giu’ con una scoreggia
quando la mela e’ matura
il momento della lotta dura
Prendiamo per il culo la verginita’ degli assassini
Facciamo vedere il sangue dei bambini
E’ inutile cercare di colpire il presidente
Quando non c’e’ un’occasione decente
Aspetta, aspetta, prima o poi arriva
Che qualcuno le scarpe gli tira!
Aspettare e prepararsi  un’arte sottile
E a dire il vero abbiamo gia’ aspettato tanto
Adesso e’ scoppiata la bolla finanziaria
La bolla della balla sull’inquinamento
La balla sulla guerra del petrolio iracheno
La bolla petrolifera
La bolla dell’aria pestifera
Nanoparticelle del cazzo
Non c’e’ piu’ petrolio siamo allo scarampazzo.
E’ il momento di dare uno scossone
A questo sistema coglione
E’ iniziata la transizione
Obbligatoria verso l’economia verde
Se si perde
Son cavoli amari
Affilate le tastiere ribelli!!!
Lasciati scompigliare i capelli
Dal vento dell’evoluzione
e’ dolce come una canzone!

Jacopo Fo

Pigia qui per commentare questo articolo.

***

SEGUE ARTICOLO TEORICO-PRATICO ICONOCLASTA

Titolo: (e’ un po’ lungo preparati)
UN PIANO D’AZIONE PER I RIBELLI
UNA PROPOSTA CONCRETA.
CONNETTI LA TUA ENERGIA CON LA MIA E IO CONNETTERO’ LA MIA CON LA TUA
E SE LUI CONNETTE ANCHE LA SUA
E SE SI UNISCE LA ZIA DI PAVIA
E LULU’
CHE  E’ SEMPRE SU
TELEFONA A QUELLA SUA AMICA DI CORFU’
CHE HA CENTO AMICI TUTTI BONAZZI
E CI SCRIVE UNA LETTERA DA PAZZI
ALLORA FORSE SAREMO IN 103
A DIRE CHE LO SPRECO ENERGETICO
E’ UN PEREPPEPE’ PEREPPEPE’ PEREPPEPE’
ALE’ ALE’
(da cantare tale e quale a “sammertaim” e non so se mi spiego.)

(Vivace andante, si consiglia di leggere gesticolando)

 

Il momento e’ grave. E ci sono parecchie piccole cose da fare.

Quelle piccole cose che fanno la grande differenza.
Ad esempio una campagna contro il suicidio energetico intrapreso da Berlusconi.
L’Italia non puo’ sopravvivere a una simile scelta.
Un tema centrale che in soldoni significa la differenza tra perdere un milione di posti di lavoro e guadagnare un milione di posti di lavoro.
Ed e’ incredibile l’enorme disinteresse su questo tema cruciale che i partiti politici del centro sinistra e i media hanno dimostrato.
Mentre in Usa le elezioni si sono giocate su questo tema, da noi viene ritenuto una questione secondaria.
Abbiamo un obiettivo semplice: Fare un casino pazzesco su questo tema e portarlo alla ribalta, che e’ il primo essenziale piccolo passo per ottenere che il governo faccia marcia indietro.

Attenzione, non ti sto proponendo una battaglia del cavolo da fare tanto per farla perche’ e’ giusto.
Abbiamo la reale possibilita’ di vincere entro 3 mesi.
Se ci segui da un po’ di tempo sai che a volte riusciamo a ottenere risultati di questo tipo con campagne mirate. Anche perché siamo tipi realistici e cerchiamo di combattere solo quando si puo’ ottenere un risultato. Il fatto di perdere le battaglie e’ avvilente. Vincere e’ meglio. Perché combattere battaglie perse? Con tante cose che funzionano che puoi fare e cosi’ tanta urgenza  meglio evitare di fare l’avvocato del diavolo (NON C’ENTRA……… piuttosto: i don Chisciotte … o qualcosa di simile.
Ando’ cosi’ con la campagna per far dire a Prodi che il risparmio energetico era uno degli obiettivi centrali del governo. A questa segui’ la campagna per proporre e far approvare la legge sul solare e quella poi per salvarla quando fu accoltellata di notte, il 27 dicembre del 2006, modificando in segreto una parola del testo di legge, e ancora non si sa chi fosse il bastardo che fece saltar la parolina né chi fu il santo che si rilesse tutto il testo di legge e scovo’ la truffa.
E poi segui’ la campagna per diffondere informazioni sul finanziamento al 100% del fotovoltaico, e far conoscere i prezzi reali dei pannelli limitando il danno di una serie di truffe che erano partite. Poi c’e’ stata la campagna sul gruppo d’acquisto e siamo arrivati a 60 impianti solari fotovoltaici costruiti, piu’ di 250 in costruzione! Tutte queste campagne hanno avuto successo grazie al fatto che centinaia di siti e di blogger hanno creduto insieme a noi che era il momento giusto per concentrare tutta la nostra capacita’ di comunicazione su un obiettivo semplice e immediato.
Andando piu’ indietro negli anni c’e’ la campagna sulla truffa del Cip6, quella sull’uranio impoverito, sulla comicoterapia negli ospedali. 20 anni fa facevamo campagne di informazione sul parto dolce, sulla bioedilizia, sul biologico.

Le nostre campagne seguono da sempre una precisa strategia:

1) Scegliere obiettivi possibili.
2) Unirsi a tutti i gruppi gia’ attivi su quei temi in modo collaborativo, noi siamo una forza di supporto. Non siamo un partito, non abbiamo una bandiera da innalzare. Non ci interessa neanche di apparire nella campagna. Ci interessa che vinca. Siamo come gli idraulici. Aiutiamo a riparare i tubi. Ci siamo resi conto che il movimento ha una grande difficolta’ a superare le divisioni in piccoli orti. E questa spesso e’ la ragione del fallimento di battaglie che si potevano vincere!
Potremmo definirci dei facilitatori della comunicazione.
Moltiplicatori di efficienza ribelle.
Quando una campagna funziona non serviamo piu’ e ce ne andiamo a far danni da un’altra parte. Non ci infiliamo dentro i comitati, non cerchiamo posizioni di rendita.
Abbiamo organizzato ad esempio i primi 3 grandi eventi italiani sulla comicoterapia negli ospedali e nelle aree disagiate con Patch Adams, Miloud, Kataria e poi, quando la cosa e’ partita in tutta Italia e si sono formati decine di gruppi e decine di scuole, ce ne siamo andati belli contenti perché il nostro lavoro era finito. Oggi non siamo presenti in nessun organismo in questo settore.
3) Affidarci alla rete: forniamo materiali di informazione e li facciamo girare. Sappiamo benissimo che il merito delle vittorie non e’ nostro ma del movimento che ha giudicato giuste le informazioni che, al pari di altri, abbiamo raccolto e organizzato. Ci sono gruppi che fanno ricerche (noi siamo uno di questi), la gente legge i risultati delle ricerche e si fa un’opinione attraverso diversi pareri, si prova a lanciare una campagna e se c’e’ reazione di sostegno si continua.
In alcuni casi siamo riusciti a rispondere positivamente a grandi esigenze inespresse, come nel caso della trasmissione di Ubu Bas va alla guerra, all’inizio dell’invasione dell’Iraq, quando con l’aiuto di centinaia di migliaia di internauti abbiamo fatto sapere a due milioni di spettatori che non potevano perdersi un tale evento e che dovevano andarselo a cercare sul satellite o sul web o su piu’ di 20 televisioni locali. Un’operazione molto complessa che coinvolse piu’ di 50 tra aziende e associazioni e che dimostro’ che potevamo fare una televisione indipendente che raggiungesse grandi numeri.

Queste le premesse.
Ora vogliamo fare un salto di qualita’.
Abbiamo bisogno di un livello maggiore di coordinamento e di piu’ forza.
Siamo convinti che l’Italia dovra’ in ogni caso intraprendere la via della rivoluzione energetica, non ci sono alternative. La mela e’ matura. Quasi frolla.
La battaglia riguarda i tempi di questo evento. Il fatto in sé e’ ineluttabile.
Ma un anno di differenza in questa situazione causerebbe effetti positivi o negativi enormi.
Per questo dico che questa storia dobbiamo farla fuori in 3 mesi. E ci dara’ grande aiuto la storia: appena Obama iniziera’ a far brillare l’economia Usa con la ricetta delle ecotecnologie vedrete che anche molti italiani capiranno. E quando saranno abbastanza il governo ne prendera’ atto. Berlusconi ha dimostrato di essere un maestro nella marcia indietro. E la politica italiana va naturalmente dove vanno i soldi.

 

COME PUOI PARTECIPARE A QUESTA CAMPAGNA.

Non ti chiediamo il martirio. Ma se hai almeno una mezz’ora alla settimana da dedicarci puoi moltiplicare la nostra forza. La caratteristica delle campagne di INFORMAZIONE DIROMPENTE e’ che si espandono in modo virale. Ogni anello che si aggiunge alla catena rende piu’ potente ogni anello.
La campagna “No al suicidio energetico” ha gia’ fatto si’ che 70 blog si siano linkati tra di loro, quindi sono saliti sui motori di ricerca, quindi i loro articoli sull’efficienza energetica sono piu’ visibili, quindi la campagna diventa molto piu’ potente di quel che sarebbe stato se 70 siti avessero pubblicato 70 articoli senza linkarsi tra di loro!
Questa e’ la logica moltiplicatoria della rete.
Se 10 persone mandano 10 mail a 10 persone che mandano 10 mail a 10 persone abbiamo mandato 1.000 mail. E se mille mail iniziano a girare per il web hai innescato un meccanismo che non si ferma piu’: arrivi a 10 milioni in due giorni.

 

VUOI DARCI UNA MANO?

PICCOLO MANUALE DI GUERRIGLIA WEB.
Programma operativo in 12 settimane.

Obiettivo
1) Diffondere l’idea delle ecotecnologie come unica via per uscire dal disastro economico tra i cittadini italiani.
2) Invertire la rotta della politica energetica italiana.
3) Far scoppiare entro marzo la bolla mediatica delle balle e dei silenzi su questo argomento, far imbufalire gli italiani, far fare marcia indietro al governo su tutta la linea e fargli adottare misure sensate (anche quelli di destra a volte possono ragionare. A volte anche ottimamente.)

 

IPOTESI 1: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
E sei una persona disorganizzata e confusionaria.

Inventa poesie, scatta foto, intervistati, dipingi, qualunque cosa: Poi metti in rete e urla!

 

IPOTESI 2: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA. Ma sei una persona ordinata e efficiente:

Prima settimana.
Invia ai tuoi amici una mail segnalando che cosa sta succedendo e informandoli che e’ possibile sostenere concretamente la campagna contro il suicidio energetico italiano. A qualcuno che reputi particolarmente sensibile puoi fare una telefonata.

Seconda e terza settimana.
Partecipa a forum e commenta news sulla questione energetica nei portali dei media ufficiali. E’ li’ che e’ piu’ facile trovare persone disinformate. Sui siti ecologisti trovi persone generalmente gia’ informate.
Vale la pena di fare lo stesso lavoro anche sui siti del movimento invitandoli ad aderire alla campagna in corso e aderire alla catena.
In mezz’ora dovresti coprire almeno 3 siti con un tuo intervento. Se hai scelto bene i siti sono un centinaio di contatti. Se ne hai convinto uno solo a dare una mano diventano 200 contatti. E via, si veleggia gia’ verso il miliardo di contatti.

Terza settimana
Questa mezz’ora la dedichiamo ad attaccare la stampa. Entra in un sito di un grande quotidiano, individua un giornalista che sembri umano e inizia a rompergli i coglioni sul suicidio energetico di Berlusconi. Dedica una mezz’ora anche nelle 2 settimane successive per riscrivere ai giornalisti che hai scelto.

Sesta settimana
Stessa operazione dei giornali rispetto alle tv o alle radio. Di particolare interesse le radio locali. 3 settimane.

Decima settimana
Siamo al rash finale. Abbiamo sparso semi ovunque. Nelle ultime due settimane della campagna dobbiamo trovare un’idea per fare un casino pacifico pazzesco. Tostiamo tutto e vediamo cosa ne viene fuori. “Cosa” lo vedremo al momento.

 

IPOTESI 3: HAI SOLO MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA MA HAI UN BLOG, UNA PAGINA SU FACEBOOK O SIMILI.

1) Linkati alla catena contro il suicidio energetico e pubblica sul tuo spazio tutti i link degli altri.
2) Aderisci a stradaalternativa.it
3) Scambia recensioni con i membri della catena.
4) Pubblica articoli sull’argomento SUICIDIO ENERGETICO
5) Aderisci ai gruppi Facebook, ad esempio quello di Caterpillar: falce e pannello.

 

PROGRAMMA PER GUASTATORE CON 2 ORE ALLA SETTIMANA DA DEDICARE ALL’IMPRESA.

Obiettivo settoriale: ottenere adesioni di enti di ogni tipo e qualita’ alla campagna NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Ci servono comitati di anziani incazzati, muratori disgustati, classi di scuole, conventi, parrocchie, consigli comunali, associazioni etiche, erotiche, artistiche, gruppi di caseggiato, comitati di zona, comuni agricole, ecovillaggi, enoteche, gruppi di alcolisti anonimi, gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di studio sull’interrogativo essenziale: chi e’ Paola Stoppani?, gruppi di dissidenti dai gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di Paola Stoppani.
Necessarie: foto particolarmente sconvolgenti del gruppo dei firmatari
Nomi cognomi, indirizzi, ragioni sociali, impronte digitali, cartoline, biglietti dell’autobus usati, sorpresine kinder.
 
Lavorare su questo obiettivo procedendo possibilmente linearmente:
1)Redarre lista contatti esistenziali. Chiedere a tutti quelli che conosci se conoscono qualcuno che potrebbe conosce qualcuno che potrebbe far approvare da qualche parte la petizione e portarsi la macchina fotografica.
2)La petizione e’ la lettera a Obama che fornisco in appendice in italiano e in inglese. (Ovviamente se hai voglia di scrivere un’altra petizione va benissimo. Anzi e’ meglio. Che cento fiori fioriscano! L’importante e’ che siano sul tema NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Una mozione in difesa del pinguino della Patagonia e’ sicuramente essenziale per i destini del cosmo ma la facciamo dopodomani, quando abbiamo vinta questa, ok?
3)La notizia di tutte le petizioni approvate va pubblicata nei commenti a questo appello con link su dove hai pubblicato le foto (cerchiamo qualcuno disponibile a mettere in rete le foto per coloro che sono tecnici incapaci, pregasi mettere nei commenti l’indirizzo mail).
4)Prendere contatto attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione umanocompatibile con dette entita’ che potrebbero firmare, votare, approvare. Quindi continuare a insistere.
5)Attenzione, inizialmente prendere contatto con molte entita’. Un fallimento di 9 su dieci e’ da considerare un ottimo risultato. L’importante e’ che quell’una sia vera.
6)Insistere per 12 settimane.

 

PROGETTO PER ESAGITATI CRONICI DISPOSTI A LAVORARE PIU’ DI 3 ORE LA SETTIMANA

Organizzare dei VOGLIO VIVERE PARTY, NO AL SUICIDIO ENERGETICO. UNO OGNI 2 SETTIMANE. FARE LE BOCCACCE, ROTOLARSI PER TERRA, CANTARE, RACCONTARE BARZELLETTE.
Riprendi tutto con tutti i tipi di telecamere e mettilo su Youtube col titolo: VOGLIO VIVERE PARTY, NON AL SUICIDIO ENERGETICO.
Piu’ AVRETE IDEE DIVERTENTI, piu’ vi divertirete realizzandole, piu’ sarete professionisti, piu’ avrete soddisfazione vedendo quel che avrete creato, piu’ forte sara’ l’impatto alchemico emotivo del vostro HAPPENING!
(Stiamo vincendo, anche se non sembra. Iniziamo a festeggiare la vittoria. Questa sara’ l’anima della nostra incursione dadaista – a meno che non vengano fuori altre genialate di eguale caratura).

Altre possibilita’ di collaborazione: tutte quelle che ti vengono in mente.

Se non hai tempo ma hai soldi, mandaceli. Te li faremo brillare. In fondo e’ Natale…. Associati a Cacao Libera Universita’ di Alcatraz!

 

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