Ballando nudi nel campo della mente

 

Un estratto dal libro:

E perché abbiamo paura del buio o della morte che ci sentiamo costretti a farci grandi, e a sentirci re della creazione, padroni di tutte le cose, protettori del pianeta? Come possiamo pensare di esserne i padroni, quando le pile delle nostre torce elettriche continuano a scaricarsi, lasciandoci al buio? Che dire della paura provocata dall’improvvisa impossibilita di vedere? Sembra il tipo di sentimento che proverebbe qualcuno che fosse davvero il signore del pianeta? Se sommassimo tutte le fonti di energia del pianeta, con tutte le informazioni che ciascuna di esse contiene, moltissime di queste risulterebbero ancora indecifrabili, e la maggior parte di queste fonti sarebbero ancora invisibili. Quando la torcia si spegne non ci perdiamo niente di fondamentale. Se cosi c’e buio, era buio anche con la torcia accesa. Stiamo guadando solo un paio di canali, sui milioni esistenti. La stragrande maggioranza del mondo ci risulta invisibile, a prescindere dalla brillantezza delle nostre luci; le nostre orecchie non percepiscono più di una frazione dei suoni che esso produce, ne riusciamo ad avvertirne, con le nostre dita, il tessuto sottile. Anche con tutti gli strumenti di cui disponiamo, lunghi tubi piazzati sulle montagne, e un telescopio Hubble nello spazio, siamo ciechi alla miriade di complesse energie che ruotano, vibrano e pulsano intorno a noi giorno e notte, anno dopo anno, millennio dopo millennio. Il comportamento più adeguato per un essere umano è quello di sentirsi fortunato di essere vivo, umile di fronte all’immensità del tutto. Magari facendosi una birra. Rilassatevi, e siate i benvenuti sulla terra. All’inizio le cose possono sembrarvi un po’ confuse. È per questo che dovrete tornare più e più volte, per imparare a divertirvi veramente. Il cielo non sta cadendo.

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Chi è il Dottor Mullis?

Nobel per la chimica nel 1993, Kary Mullis è divenuto una leggenda per la scoperta della PCR (Polymerase Chain Reaction), una tecnica che ha rivoluzionato il mondo della chimica e della genetica. Esperto surfista e contestatore nella Berkeley negli anni Sessanta, Mullis è l’unico Nobel ad aver descritto un possibile incontro con gli alieni.
Scienziato dalle curiosità senza limiti, Mullis si è spesso scontrato con le posizioni «ortodosse» della scienza, rifiutando di accettare qualsiasi teorema fondato su prove di seconda mano o testimonianze indirette, come mostrano gli aneddoti curiosi qui narrati in tono ironico e brillante.
In Ballando nudi nel campo della mente Mullis spazia dal metodo scientifico alla parapsicologia, dai ragni velenosi al virus HIV e all’AIDS, dall’effetto serra all’astrologia, dal processo a O.J. Simpson alla possibilità di accendere una lampadina con i poteri della mente.
Simile a un esplosivo laboratorio di idee, questo libro ci sfida a mettere in discussione l’autorità della scienza dogmatica, mostrando pagina dopo pagina come vive, lavora (e si diverte) una delle menti più brillanti dell’ultimo secolo.

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