Uh, Mammà… tutto torna!

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Tutto torna!

Colombo, Cristoforo, salpa. Attracca. Pensa d’essere arrivato dove voleva arrivare ma è da tutt’altra parte. “Tessuti cavernosi (cazzo!) la terra allora non è piatta!” “E questi chi minchia sono?” Sbotta la ciurma. “I nativi americani”. Fa il più sbronzo di tutti. “E che cazzo ci fanno qui? Come minchia si sono permessi di abitare già qui? Con tutta la strada che ci siamo fatti!”. Quattro secoli di guerre e pian piano i Pellerossa vengono sterminati. Cancellati dalla storia. La loro cultura resta buona per qualche spettacolo al circo e qualche film di Hollywood. John Wayne ringrazia, Ronald Reagan addirittura diventa presidente.

Una terra sterminata, in tutte le valenze che la parola sterminata racchiude, humus su cui costruire il nuovo mondo, ma serve Manodopera. “Manodopera, serve manodopera! Sti cazzi di indiani sempre fumati non hanno voglia di fare proprio un cazzo, minchia!” Non ci crederete ma parlavano proprio così gli scopritori del nuovo mondo. “E dove cazzo minchia culo rotto andiamo a prenderla sta manodopera? Credi che da casa qualcuno attraversi l’oceano per venire qui a rompersi le terga?” “I negri! L’Africa è piena di negri che non sanno che cazzo farsene di una vita!”. Gli africani vengono deportati in massa in America per produrre ricchezza.

Re, Borboni, Regno delle due Sicilie, Ducato D’Aosta, Savoia, tacco punta, tocca a Garibaldi che unisce la penisola italica. Passa qualche lustro e Mussolini la illumina, andiamo a sfaciar crani in Libia e in Eritrea per fondare il Grande Impero. Torna il sogno di Roma. Hitler, che va anche lui ad incandescenza, s’illumina anch’esso, ammaliato dalla prepotenza del Duce. Ma i tedeschi si sa son cazzuti, se fanno una cosa la fanno per bene mica come noi italiani, artisti, scopritori, scopatori, santi, navigati, poeti.

Gli abomini del baffeto germanico e di un intero popolo mietono sangue, sterminio, merda, che la storia moderna non può e non vuole dimenticare. Gli italiani? Garibaldi li aveva uniti, ma gli italiani già si sapeva, son dissociati anche da loro stessi come singoli, sono fascisti convinti, sono eroici partigiani. Gli italiani cosa sono? Sono un popolo? Unico, unito, alleato? Cos’è un popolo? San Paolo lo ha unito con una menzogna, deformando la figura e le parole di Gesù. “Cazzo ma allora è proprio un vizio!” Direbbero i primi conquistatori delle Antille occidentali, noi no, siamo educati!

Ma torniamo a bomba: il Re se la da a gambe. La resistenza resiste. Sono arrivati gli americani e questi si ricordano che in realtà non sono americani, perché l’America non esiste più, è confinata in un piccolo ranch. Tornano nel vecchio mondo e ci liberano. Ci regalano sigarette e gomme da masticare, siamo schiavi per sempre. Benito Amilcare Andrea Mussolini da Predappio viene catturato, ucciso e appeso a testa in giù in piazza come un insaccato. Per alcuni il giusto destino di un porco, per altri la fine del più grande statista che il bel paese ricordi. Divisi eravamo, divisi restiamo. Ma la storia è fatta! I tedeschi sono i cattivoni, le peggio creature che abbiano messo piede sulla terra, prima de “I Visitors”, agli italiani la palma di coglioncelli e bamboccioni, gli ebrei i perseguitati, gli americani diventano per sempre i liberatori. Da lì in avanti si impegnano ad asportare ovunque la democrazia.

Siano Beati gli indiani d’america ed il loro massacro, perché col senno del poi non si fa la storia ma ci si leva dai guai! Un olocausto poco famoso servito tre secoli dopo a liberarci dal nazi-fascismo. E gli schiavi d’Africa? Uguale! “Ma che cazzo, secondo voi avevano qualcosa di meglio da fare? Ma non lo vedete che sono arretrati! Esiste la razza, e la nostra è la migliore!” l’idole dei primi coloni si propaga di generazione in generazione, alla genetica non si sfugge! Bisogna castrarli da piccoli! E’ la risposta di una parte della Scienza. Hammurabi, e tutti i “taglioni” si leccano i baffi! Dopo 3700 anni hanno ancora ragione loro…

La torta è spartita: in brasile si parla portoghese, in realtà genovese, ma non perdiamoci nei dettagli. In tutto il resto del sud America si parla spagnolo. In nord America inglese. In Australia inglese, anche lì gli aborigeni vengono sterminati, “Ma che diamine, per la corona, non si sanno proprio integrare! Bevono e basta, stanno nel loro ghetto, ma si vogliono dare una svegliata o no?”. In buona parte dell’africa si parla francese. Non so se rendo l’idea, se cancelli le parole, la lingua, cosa resta?

In india un piccolo ometto se la prende a male per un pò di sale. La fa cacare talmente dura agli inglesi con la sua pratica della non violenza che se ne tornano mesti dalla Regina, non prima d’aver dimezzato la popolazione, s’intende!

Fine anni sessanta, piombo, tanto piombo, troppo piombo o sei un fascio o sei rosso, guardate il mappamondo, le linee dritte che delimitano gli stati africani. Non è proprio lì l’errore? Sembrano disegnate col righello da un bambino con smanie di megalomania. Cos’è altrimenti un uomo potente, un ricco uomo d’affari. Cosa gli hanno fatto da piccolo?

Scusate l’ovvio non si racconta, l’ovvio lo sanno tutti…

Tutto, torna. Tutto normale, homo homini lupus, diceva quello che la sapeva.

Solo una cosa non mi torna, è peggio il forno o comprare di continuo scarpe nuove?

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3 Risposte to “Uh, Mammà… tutto torna!”

  1. Erro Says:

    Ciao Andre, carino il post,
    cosa credi, quando posso me li leggo tutti, ma non sempre trovo il tempo.
    Credo sia peggio quello che abbiamo fatto dopo, cioè la tecnooccidentalcolconsumisticolonizzazione, stiamo creando dei replicanti europei in popolazioni che hanno una cultura millenaria e che se va perduta, ci vorranno altri millenni per riappropriarsene(india e cina)
    ma colonizzazione deriva da COLON???

  2. SKINHEAD « ArcanoPennazzi DecrescitaFelice Transition GAS EquoSolidal Bio Energia Allegria! Says:

    […] blog è contro colonialismo (ha fatto più morti e schiavi delle dittature del ventesimo secolo), consumismo, capitalismo, PIL crescita economica illimitata (non è […]


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