Inno alla vita!

E’ da qualche giorno che ho deciso di non scrivere post sul blog per lasciare che il Caos faccia il suo corso. Ieri però è successa una cosa strana che non voglio ignorare. E’ morto Angese. Che non è strano, è un dispiacere. Il fatto strano è che un centinaio di utenti della rete cercando notizie sula sua dipartita sono capitati nel mio blog. Lasciando anche delle risposte. Internet funziona così, internet non ha cuore. Non sapete nemmeno quanti soldi girino in internet. La visibilità è tutto. Crea contatti e business. Questo mezzo che per alcuni è libertà, possibilità di diffusione di idee e aggregazione per altri è solo fonte di lucro. Che ingenuo, la vita è così. Chi piomba primo sulla notizia la vende a caro prezzo. Ti chiedo scusa Sergio, io avevo solo intenzione di far circolare l’idea che la vita sia comunque degna d’esser vissuta anche nella consapevolezza della morte. Ti chiedo scusa anche se non c’ho guadagnato un soldo, solo un centinaio di visite in più. Che male c’è poi a guadagnare i soldi, tanti soldi? Che si passa la vita a far quello anziché a viverla, ad avere idee per viverla meglio. Perché i soldi sistemano tutto e mettono il cuore in pace. Ma questa è un’altra storia… E sì che quest’estate Sergio, adesso che rimetto insieme le cose, ti ho anche parlato per chiederti informazioni riguardo la vendita della tua casa in Umbria, vicino ad Alcatraz… Buona cavalcata Sergio!

 

Qualche mattina fa, per merito di Sergio, di Renata, di Simona, di Matteo, di Mendi, di Rocco, della gamba di Roby, della Nonna, per merito di tutti gli Amici che se ne sono andati e delle stagioni che vanno, tornano e stanno al loro posto, ho scoperto che sono pronto a morire anche se vorrei ancora combinare un po’ di casino qui fuori in giro.

 

E come al solito la realtà mi si realizza dentro in forma di versi:

Morire è normale conseguenza del vivere.

Cambiare stato per tornare in un altra forma.

Continuo divenire della grande Madre.

Passare e seminare per lasciar raccogliere.

La nostra società che così tanto teme la morte e la cura, la rinvia, la scaccia

è allo stesso tempo così tanto portatrice di morte e sterminio in nome della sua stessa vita.

E sì che basterebbe così poco, per risolverla, la vita,

aver la certezza che una volta andati non è finita.

Nessuna pietra, nessun ritorno, nessuna andata,

siamo sempre stati qui e qui staremo,

perché il corpo forse è solo un contenitore.

Perché si continua a vivere nei gesti, nei ricordi, nei pensieri.

Solo a tenerseli stretti tutti per se, davvero si muore.

 

Dal blog di Jacopo Fo

SABATO 23 FEBBRAIO faremo una cerimonia in onore della sepoltura delle ceneri di Angese, che verranno tumulate  alle ore 17, a Alcatraz.

Sergio e’ morto. Stroncato da una malattia che non aveva lasciato speranze.
Ma potremmo dire che e’ stato abbattuto mentre caricava a cavallo le trincee fortificate dei demoni. Sergio e’ stato un grande combattente per la liberta’.
Uno che ha sempre messo la sua dignita’ di fronte alle convenienze.

Clicca qui per continuare la lettura.

 

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