Qualcosa si muove… quello che stiamo facendo dal basso!

Quotidianamente scrivendo e postando dal “mio” blog salvo un pezzetto della mia vita e se gli va di stare ad ascoltare i miei sproloqui, un pezzettino di quella dei miei simili, e devo sentirmi dire ste cose da Bruno Vespa e il suo intero salotto?

Queste persone non hanno senso civico. Parcheggiano contromano in doppia fila, si scaccolano al semaforo e appena ripartono spiaccicano il minatore estratto dalla narice contro il volante o se lo ingoiano così nudo e crudo con elmetto fune e picozza; fanno la concetta con la mano e ci scorreggiano dentro, poi la portano al naso inebriandosi dei loro stessi fiati e vanno in onda. Conoscono solo il denaro, e per qualche carta moneta sono pronti a fare qualsiasi cosa, persino dire cose sensate, quando fosse richiesto. Obbedire ad ogni padrone molto più spesso, cucire addosso trasmissioni a chiunque gli offra potere mediatico, sempre.

Ma il petrolio che tocca un picco dietro l’altro, l’inflazione ai minimi storici, il debito pubblico alle stelle, la depressione economica, l’inflazione ai massimi storici, la ripresina, il tesoretto, 90 bombe nucleari tra Brescia e Vicenza, la democrazia, l’anarchia, il fascismo e il comunismo. L’uomo… l’essere umano… una testa, due orecchie, due occhi, un naso, una bocca, due braccia, un tronco, due gambe… dov’è? Che posto ha in tutto questo?

Io ho pane a volontà da mangiare e allora posso permettermi di pensare a ‘ste cazzate, “ma voglio vedere se eri all’epoca di mia nonna…” La vita migliora, l’agio, il comfort, la qualità, la quantità, ma a che prezzo? Al prezzo che in città non sappiamo più muovere un dito per fare le cose che ci servono e ci legano alla vita, alla natura, al ciclo delle cose, semplicemente alla VERITA’ DEL VIVERE, e siamo obbligati al riciclo. Al prezzo che non esiste più il tempo, al prezzo… Che abbiamo eretto dei dinosauri che siamo noi coi nostri finti bisogni, le nostre piccole scatole di cemento, i nostri lavori, le nostre aspettative… basta! Ti chiedo molto umilmente scusa! Io non voglio rompere le palle a te in prima persona, tu sei mio amico anche se non ti conosco, e innanzi tutto tu sei un capolavoro! Io ce l’ho con quello che non riusciamo a fare perché siamo tutti divisi in piccoli loculi abitativi e divisi in singole carriere lavorative e in  famiglie e in un padre e una madre e nelle loro aspettative e nei loro sogni di carriera. E tu godi di ogni beneficio che il tuo impegno merita con una retribuzione economica, ma a che prezzo per la tua vita?

Siamo dentro l’epoca del grande cambiamento, della Rivoluzione Morbida, che si sta organizando!

Se lo capiamo alla svelta, la differenza è in alcuni che fanno rete e altri che non capiscono una Mazza.

Forse non siamo alla ricerca della casella meno peggio da barrare, ma facciamo noi stessi politica in comune con le liste civiche. (Guarda il video di Pescara).

Organizziamo noi il nostro Movimento per la Decrescita.

Partecipiamo noi al Canale Zero.

Organizziamo noi un Gruppo d’acquisto per l’energia rinnovabile.

Prendiamo noi l’iniziativa di organizzare l’ Associazione dei comuni virtuosi.

Mettiamo in piedi un G.a.s. (Gruppi d’acquisto solidali).

Fondiamo una Banca del tempo.

Investiamo in una Banca Etica.

Costruiamo un mondo che è un ecovillaggio, perché il mondo in realtà è un Ecovillaggio.

Mi hanno letto troppe favole da piccolo, eh… E’ che non mi piace quella che viviamo. Ed è solo questione che ce ne s’accorga e s’ammetta che abbiamo fatto un esperimento che non è riuscito troppo bene, svilupparci fino ad arrivare alla soglia dell’esplosione, ma l’aria è irrespirabile e tra poco faremo a bombe a grappolo per l’acqua. Per avere quello che io ho in casa si fanno guerre in mezzo mondo, ma io sono felice, cazzo ho tutto! Quasi… l’impianto surround in sala non ce l’ho ancora, la play station in effetti mi manca e il digitale terrestre… E per averlo mi faccio un culo così a lavoro, mica pettino le bambole io!

“Ma se improvvisamente uno diventa giusto, come si comporta in questo mondo di sbagliati?” si domandava il Signor G.

Alle persone non servono più soldi per essere felici ma reciprocità, condivisione, impegno, affetto, carezze, amore. Alle persone non serve una chiesa, un mausoleo, una basilica, una cappella, una piramide, un tempio, una sinagoga, una moschea, un santuario e starci dentro ben lontano da tutto il resto e imbottirsi di tritolo o soldi perché il mio dio è giusto. Servono spazi comuni condivisi e condivisibili per raccogliersi e parlare ognuno col proprio dio, con se stessi e col prossimo che magari si confida con Allah mentre tu stai corteggiando platonicamente la Maddalena. Che c’è di male? Il male è nel dogma e nella regola, perché si ha il bisogno di imporseli, e non arrivare a capirli, perché già si sa che non verranno rispettati. L’imposizione è il male e la nostra società impone, tutto. Obblighi religiosi, obblighi morali, obblighi civili, fino alla perdita del buon senso. Unico metro comune d’intesa e d’accordo.

Non esiste un sostituto del petrolio, nulla è così duttile, malleabile, di facile reperibilità, e monopolizzabile, esistono sole, acqua e vento, esiste il modo di distrubuirle sul territorio, esiste la tecnologia per applicarle, esistono tante piccole fonti energetiche da installare localmente in base alle caratteristiche del territorio. Esiste il produrre, ripartire e distribuire.

Non esiste un sostituto al tuo dio, perché il tuo dio sei tu. Quando lo capirarai avrai così rispetto per te stesso e per tutti gli altri dei che senza manco accorgertene smetterai di fare lo stronzo! 

Dice il saggio (non io, io sono solo uno che cerca e sperimenta):

Costruisciti piccoli pezzi di felicità condivisibile e vivila!

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2 Risposte to “Qualcosa si muove… quello che stiamo facendo dal basso!”

  1. MOVIMENTO DELLA TRANSIZIONE « L’Eco Blog Decrescente a tutto G.a.s. di Arcano Sobrio Equo Felice Bio Pennazzi Says:

    […] Un altro movimento che nasce dal basso, dalla gente e per la gente, che si aggiunge a tutti questi di cui vi parlavo qualche mese fa. […]

  2. Beppe Grillo, PIL, Robert Kennedy e Signoraggio bancario « L’Eco Blog Decrescente a tutto G.a.s. di Arcano Sobrio Equo Felice Bio Pennazzi Says:

    […] benessere interno lordo. Passare dal PIL al BIL, comincia muoversi qualcosa Beppe. Movimenti per portare al centro della vita l’uomo e non il capitale. Lo sai meglio di me Beppe, la Decrescita Felice l’hai letta anche tu. E l’economia alla Bubka […]


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