22 aprile 2008, 22 cose da fare da oggi in poi!

 

Oggi 22 aprile 2008 è il 38esimo Earth Day, giorno della Terra. Potevo forse non parlarvene? Cosa puoi fare per partecipare attivamente? Tanti nostri piccoli gesti quotidiani possono, tutti insieme, aiutare il mondo a guarire dalla febbre.

Questi eco-consigli sono stati estrapolati dalle indicazioni del decalogo di Al Gore, dalle indicazioni del World Watch Institute e incidono sulle emissioni di CO2 nei principali settori dei paesi occidentali, ovvero produzione industriale, consumi di energia, di risorse, trasporti.

Oggi prendeteli così, poi magari con calma e se vi va di commentarli, possiamo fare ancora molto meglio, ma se riuscissimo ad applicare tutti questi 21 punti saremmo già su un altro pianeta!

Grazie a Lara che mi ha spedito l’informazione! Ricordo a tutti che il “mio” blog è uno spazio aperto a chiunque abbia voglia di condividere nuove idee e vecchi saperi che ci migliorano la vita.

Eccoli:

1. Cerca il bollino verde. Scegli prodotti con una certificazione “eco”. Sceglili di qualità, durevoli, belli e funzionali: quelli fuori moda o scomodi da usare tendono a essere buttati prima.

2. Cambia la luce. Sostituisci una lampadina normale con un’altra a basso consumo per risparmiare 70 kg di CO2 l’anno e tanti soldi in bolletta (almeno 60 euro l’anno se le si cambia in tutta la casa). Le vecchie lampadine al tungsteno dovrebbero in realtà chiamarsi “stufette”: il 95% dell’elettricità la sprecano in calore inutile.

3. Smettila di starnutire sugli alberi. Meno “usa e getta”: per detergere, pulirsi, farsi la barba, scrivere… c’è sempre un’alternativa migliore della carta vergine.

4. Più riciclo. La carta riciclata riduce del 20% la CO2 e salva gli alberi. La plastica diventa mille cose diverse. Riciclare il vetro fa risparmiare il 30% di CO2 e il 120% di materie prime. Riciclare le lattine di alluminio l’85%, e con 37 lattine si fa una caffettiera nuova.

5. Risparmia con “classe”. Un frigo di classe “A” va per 43 ore con la stessa energia consumata da uno di classe “C” in 16. Usa lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico: il tasto “1/2” inganna, dà risparmi solo del 20%. E un bucato a 90°C consuma sette volte tanto che a 30°!

6. Niente luci rosse. Stereo, tv e dvd in “stand-by” succhiano da 70 a 150 euro all’anno d’elettricità, non per il led ma perché stanno accesi per “sentire” il telecomando. No, spegni tutto con il pulsante.

7. Riscalda meglio. Non coprire i caloriferi con niente. Abbassa il termostato, ogni grado in meno fa risparmiare l’8% annuo. Se la caldaia ha più di vent’anni, sostituiscila.

8. Climatizzatore. Usalo moderatamente, non installarlo su una parete assolata, e quand’è acceso le finestre vanno chiuse.

9. Ai fornelli. Pentole dello stesso diametro della corona dei fornelli, altrimenti si spreca fino a un terzo di calore. E col coperchio! Senza si consuma il quadruplo di gas.

10. Meno carne. 1 kg di carne consuma 100 volte le risorse di 1 kg di cereali. 1 kg di patate assorbe 500 litri d’acqua, 1 kg di grano 900… 1 kg di carne da 25.000 a 100.000! E ogni hamburger fa fuori mezzo metro quadrato di foresta. Insomma, più verdure, solo di stagione, più cibi locali e meno trasporti internazionali.

11. Meglio da agricoltura biologica. Oltre a inquinare meno, consumare meno energia ed emettere la metà dei gas delle altre, le fattorie bio hanno anche un ruolo “attivo” nel ridurre i gas serra. Ogni ettaro bio assorbe 1,5 kg di tonnellate di CO2 all’anno: per l’attuale superficie italiana fanno 1.650 mila tonnellate di CO2 all’anno!

12. Acqua di rubinetto. Ha tanti eco-vantaggi, costa poco, è controllatissima. Raccoglila in una brocca al mattino per la sera, così il cloro evapora ed è pure buona!

13. In macchina meno e meglio. Il 46% delle emissioni di CO2 dei trasporti viene da auto private. L’auto ben tagliandata può consumare il 5% in meno. Con le gomme gonfie, il 2%. Non partire subito: a freddo “beve” il 50% in più.

14. Se si può, in treno. Da Milano a Roma un passeggero in aereo genera 80 kg di CO2; in auto da solo, 70 kg; in treno tre volte meno: 23 kg!

15. Usa solo pile ricaricabili. Durano da 500 a 1000 cicli. Quelle usa e getta sono bombe chimiche irrecuperabili, per produrle si consuma 200 volte l’energia che contengono, l’80% finisce nella spazzatura normale contaminandola, e comunque non sono riciclabili in alcun modo.

16. Al computer. Attiva la funzione “risparmio energia”. In pausa pranzo spegnilo bene, anche il monitor; e lo schermo Lcd consuma la metà.

17. Energia pulita. Accendi il contratto con un fornitore di energia rinnovabile.

18. Pianta un albero. Un solo albero assorbe almeno 1 tonnellata di CO2 nella durata della sua vita.

19. In libreria. “50 cose da fare per salvare il mondo e risparmiare denaro” di Andreas Schlumberger (Apogeo, a Impatto Zero) e “Salvare il mondo senza essere Superman”, di Roberto Rizzo (Einaudi).

20. Informati online. Leggere una notizia su Internet fa risparmiare il 97% d’energia rispetto a un quotidiano. Un’occhiata al sito di Al Gore (www.climatecrisis.net), poi www.climatechange.eu.com (nuova campagnaUE, “You control climate change”. Pare facile: “Abbassa. Spegni. Ricicla. Cammina”) e…

21. www.impattozero.it. C’è il calcolatore della tua CO2 personale. Sai quanta ne emette ogni italiano in media, al giorno? 21 kg.

Stefano Carnazzi

 

 

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Una Risposta to “22 aprile 2008, 22 cose da fare da oggi in poi!”

  1. Sasetta Says:

    ”Smettila di starnutire sugli alberi. Meno “usa e getta”: per detergere, pulirsi, farsi la barba, scrivere… c’è sempre un’alternativa migliore della carta vergine.”

    Avete fatto caso che non si vendono più i fazzoletti di stoffa? …”chissà perchè” da un po’ di anni a questa parte è diventato più ‘figo’ e dà un senso di maggiore igiene usare il fazzolettino di carta… che assurdità!! si tagliano gli alberi e si creano imballaggi inutili e rifiuti non riciclabili!! un prodotto assolutamente inutile e dannoso, come l’acqua imbottigliata!
    …da un po’ di tempo a questa parte ho ritirato fuori con orgoglio i miei cari colorati fazzoletti di stoffa… è uno dei tanti piccoli gesti ‘rivoluzionari’ che non costano nulla… solo un po’ di attenzione e consapevolezza…


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