Son meglio le fragole o le galline? …ma che domanda è!!?

L’avete letto il post di ieri? Era quello in cui si parlava dello studio riguardo il comprare locale o mangiare vegetale per risparmiare gas serra?

 

Obiettava un’ amica:

“Mi sfugge come le uova prodotte dalle galline che scorrazzano nell’aia di mia sorella siano più inquinanti delle fragole che arrivano sul tir dalla sicilia… magari è sempre solo una questione di equilibrio e buonsenso… :-)”

 

*********

 

Così come m’andava di risponderle, adesso mi va di condividere la risposta:

Quante sono le galline?
Quanto le si dà da mangiare?
Da dove arriva il mangime delle galline?
Come viene prodotto il mangime delle galline?
Quanto cacano le galline?
Quanto scorreggiano le galline?
Ovviamente tutto ciò su scala industriale, la spesa al market, per intenderci. Tutti i fattori che ti ho esposto, e forse altri, vanno nel calcolo ingegneristico del “quanto è sostenibile”. Di per sé è tanto
innocente la gallina quanto lo è la fragola, e in un insediamento umano, Ecovillaggio, a misura di natura, quindi d’uomo e animali ognuno vivrebbe il suo spazio. È la strumentalizzazione e l’abuso per creare
profitto che opera il sistema produttivo a non essere, comunque, eticamente sostenibile. Certo è che se uno passa la vita solo e sempre a pensare che ogni cosa che fa debba essere sostenibile, si perde un po’ il gusto di vivere. Ma interpretare la vita come un cammino di crescita, conoscenza e rispetto, fa sì che le scelte diventano non un percorso ascetico e di rinuncia ma appunto un continuo perfezionamento, per vivere sempre meglio e dare la possibilità alla natura e al prossimo di poter continuare a vivere in armonia. Ecologia è soprattutto ecologia della mente, “il meccanismo produzione-pubblicità-consumo ha inquinato la nostra testa prima che l’ambiente. Diffondere la consapevolezza che, oltre le esigenze primarie, la nostra felicità NON dipende da ciò che consumiamo e che, con i nostri stili di vita e le nostre scelte di acquisto, siamo responsabili del futuro del mondo: ecco la missione più impegnativa di una nuova cultura di sinistra, o semplicemente umanista.
Ed è una questione, prima di tutto, di ecologia della mente”, appunto.
Il discorso si farebbe interessante, ma poi s’intasano le caselle di posta a lavoro…

 

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