Appello rivoluzionario: Fai la rivoluzione! Bastano 30 minuti alla settimana…

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del Migliore Amico dell’uomo Jacopo Fo (per i commenti a questo articolo clicca sulla foto)

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Qui il gruppo che ho creato in facebook: FACCIAMO LA RIVOLUZIONE MORBIDA! BASTA MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA…

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Oggi mi sento iconoclasta
Voglio rompere i coglioni
Ho letto sull’Espresso che i bambini italiani
Malati di tumore
Sono il doppio di quelli degli altri paesi europei
E sono proprio incazzato
Avevamo avvisato gia’ 30 anni fa
Che si faceva questa fine qua
A furia di imbottire di chimica
La vita fisica
E di depredare
La vita spirituale
BASTARDI
Adesso e’ il momento di cambiare passo
Di suonare il corno per radunare
La tribu’ dadaista
Siamo vestiti da buffoni
Ma siamo noi i buoni
Veniamo per fare la guerra
Per salvare la terra
Ma non compreremo le vostre pistole merdose SIGNORI DEL MONDO
Come dice il poeta Caparezza
Spareremo cazzate
Lanceremo una moda
Tireremo diritto
Colpiremo l’anima del potere
Vi prenderemo per il sedere
Perché SIETE solo assassini
La rivolta iconoclasta
Adesso scende in pista
Siamo di un’altra pasta
Siamo piu’ pigri dei rasta
usiamo la rete alla maniera lenta
erodiamo con calma
dopo aver attentamente osservato
il punto debole della diga di cacca
quando s’attacca
poi viene giu’ con una scoreggia
quando la mela e’ matura
il momento della lotta dura
Prendiamo per il culo la verginita’ degli assassini
Facciamo vedere il sangue dei bambini
E’ inutile cercare di colpire il presidente
Quando non c’e’ un’occasione decente
Aspetta, aspetta, prima o poi arriva
Che qualcuno le scarpe gli tira!
Aspettare e prepararsi  un’arte sottile
E a dire il vero abbiamo gia’ aspettato tanto
Adesso e’ scoppiata la bolla finanziaria
La bolla della balla sull’inquinamento
La balla sulla guerra del petrolio iracheno
La bolla petrolifera
La bolla dell’aria pestifera
Nanoparticelle del cazzo
Non c’e’ piu’ petrolio siamo allo scarampazzo.
E’ il momento di dare uno scossone
A questo sistema coglione
E’ iniziata la transizione
Obbligatoria verso l’economia verde
Se si perde
Son cavoli amari
Affilate le tastiere ribelli!!!
Lasciati scompigliare i capelli
Dal vento dell’evoluzione
e’ dolce come una canzone!

Jacopo Fo

Pigia qui per commentare questo articolo.

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SEGUE ARTICOLO TEORICO-PRATICO ICONOCLASTA

Titolo: (e’ un po’ lungo preparati)
UN PIANO D’AZIONE PER I RIBELLI
UNA PROPOSTA CONCRETA.
CONNETTI LA TUA ENERGIA CON LA MIA E IO CONNETTERO’ LA MIA CON LA TUA
E SE LUI CONNETTE ANCHE LA SUA
E SE SI UNISCE LA ZIA DI PAVIA
E LULU’
CHE  E’ SEMPRE SU
TELEFONA A QUELLA SUA AMICA DI CORFU’
CHE HA CENTO AMICI TUTTI BONAZZI
E CI SCRIVE UNA LETTERA DA PAZZI
ALLORA FORSE SAREMO IN 103
A DIRE CHE LO SPRECO ENERGETICO
E’ UN PEREPPEPE’ PEREPPEPE’ PEREPPEPE’
ALE’ ALE’
(da cantare tale e quale a “sammertaim” e non so se mi spiego.)

(Vivace andante, si consiglia di leggere gesticolando)

 

Il momento e’ grave. E ci sono parecchie piccole cose da fare.

Quelle piccole cose che fanno la grande differenza.
Ad esempio una campagna contro il suicidio energetico intrapreso da Berlusconi.
L’Italia non puo’ sopravvivere a una simile scelta.
Un tema centrale che in soldoni significa la differenza tra perdere un milione di posti di lavoro e guadagnare un milione di posti di lavoro.
Ed e’ incredibile l’enorme disinteresse su questo tema cruciale che i partiti politici del centro sinistra e i media hanno dimostrato.
Mentre in Usa le elezioni si sono giocate su questo tema, da noi viene ritenuto una questione secondaria.
Abbiamo un obiettivo semplice: Fare un casino pazzesco su questo tema e portarlo alla ribalta, che e’ il primo essenziale piccolo passo per ottenere che il governo faccia marcia indietro.

Attenzione, non ti sto proponendo una battaglia del cavolo da fare tanto per farla perche’ e’ giusto.
Abbiamo la reale possibilita’ di vincere entro 3 mesi.
Se ci segui da un po’ di tempo sai che a volte riusciamo a ottenere risultati di questo tipo con campagne mirate. Anche perché siamo tipi realistici e cerchiamo di combattere solo quando si puo’ ottenere un risultato. Il fatto di perdere le battaglie e’ avvilente. Vincere e’ meglio. Perché combattere battaglie perse? Con tante cose che funzionano che puoi fare e cosi’ tanta urgenza  meglio evitare di fare l’avvocato del diavolo (NON C’ENTRA……… piuttosto: i don Chisciotte … o qualcosa di simile.
Ando’ cosi’ con la campagna per far dire a Prodi che il risparmio energetico era uno degli obiettivi centrali del governo. A questa segui’ la campagna per proporre e far approvare la legge sul solare e quella poi per salvarla quando fu accoltellata di notte, il 27 dicembre del 2006, modificando in segreto una parola del testo di legge, e ancora non si sa chi fosse il bastardo che fece saltar la parolina né chi fu il santo che si rilesse tutto il testo di legge e scovo’ la truffa.
E poi segui’ la campagna per diffondere informazioni sul finanziamento al 100% del fotovoltaico, e far conoscere i prezzi reali dei pannelli limitando il danno di una serie di truffe che erano partite. Poi c’e’ stata la campagna sul gruppo d’acquisto e siamo arrivati a 60 impianti solari fotovoltaici costruiti, piu’ di 250 in costruzione! Tutte queste campagne hanno avuto successo grazie al fatto che centinaia di siti e di blogger hanno creduto insieme a noi che era il momento giusto per concentrare tutta la nostra capacita’ di comunicazione su un obiettivo semplice e immediato.
Andando piu’ indietro negli anni c’e’ la campagna sulla truffa del Cip6, quella sull’uranio impoverito, sulla comicoterapia negli ospedali. 20 anni fa facevamo campagne di informazione sul parto dolce, sulla bioedilizia, sul biologico.

Le nostre campagne seguono da sempre una precisa strategia:

1) Scegliere obiettivi possibili.
2) Unirsi a tutti i gruppi gia’ attivi su quei temi in modo collaborativo, noi siamo una forza di supporto. Non siamo un partito, non abbiamo una bandiera da innalzare. Non ci interessa neanche di apparire nella campagna. Ci interessa che vinca. Siamo come gli idraulici. Aiutiamo a riparare i tubi. Ci siamo resi conto che il movimento ha una grande difficolta’ a superare le divisioni in piccoli orti. E questa spesso e’ la ragione del fallimento di battaglie che si potevano vincere!
Potremmo definirci dei facilitatori della comunicazione.
Moltiplicatori di efficienza ribelle.
Quando una campagna funziona non serviamo piu’ e ce ne andiamo a far danni da un’altra parte. Non ci infiliamo dentro i comitati, non cerchiamo posizioni di rendita.
Abbiamo organizzato ad esempio i primi 3 grandi eventi italiani sulla comicoterapia negli ospedali e nelle aree disagiate con Patch Adams, Miloud, Kataria e poi, quando la cosa e’ partita in tutta Italia e si sono formati decine di gruppi e decine di scuole, ce ne siamo andati belli contenti perché il nostro lavoro era finito. Oggi non siamo presenti in nessun organismo in questo settore.
3) Affidarci alla rete: forniamo materiali di informazione e li facciamo girare. Sappiamo benissimo che il merito delle vittorie non e’ nostro ma del movimento che ha giudicato giuste le informazioni che, al pari di altri, abbiamo raccolto e organizzato. Ci sono gruppi che fanno ricerche (noi siamo uno di questi), la gente legge i risultati delle ricerche e si fa un’opinione attraverso diversi pareri, si prova a lanciare una campagna e se c’e’ reazione di sostegno si continua.
In alcuni casi siamo riusciti a rispondere positivamente a grandi esigenze inespresse, come nel caso della trasmissione di Ubu Bas va alla guerra, all’inizio dell’invasione dell’Iraq, quando con l’aiuto di centinaia di migliaia di internauti abbiamo fatto sapere a due milioni di spettatori che non potevano perdersi un tale evento e che dovevano andarselo a cercare sul satellite o sul web o su piu’ di 20 televisioni locali. Un’operazione molto complessa che coinvolse piu’ di 50 tra aziende e associazioni e che dimostro’ che potevamo fare una televisione indipendente che raggiungesse grandi numeri.

Queste le premesse.
Ora vogliamo fare un salto di qualita’.
Abbiamo bisogno di un livello maggiore di coordinamento e di piu’ forza.
Siamo convinti che l’Italia dovra’ in ogni caso intraprendere la via della rivoluzione energetica, non ci sono alternative. La mela e’ matura. Quasi frolla.
La battaglia riguarda i tempi di questo evento. Il fatto in sé e’ ineluttabile.
Ma un anno di differenza in questa situazione causerebbe effetti positivi o negativi enormi.
Per questo dico che questa storia dobbiamo farla fuori in 3 mesi. E ci dara’ grande aiuto la storia: appena Obama iniziera’ a far brillare l’economia Usa con la ricetta delle ecotecnologie vedrete che anche molti italiani capiranno. E quando saranno abbastanza il governo ne prendera’ atto. Berlusconi ha dimostrato di essere un maestro nella marcia indietro. E la politica italiana va naturalmente dove vanno i soldi.

 

COME PUOI PARTECIPARE A QUESTA CAMPAGNA.

Non ti chiediamo il martirio. Ma se hai almeno una mezz’ora alla settimana da dedicarci puoi moltiplicare la nostra forza. La caratteristica delle campagne di INFORMAZIONE DIROMPENTE e’ che si espandono in modo virale. Ogni anello che si aggiunge alla catena rende piu’ potente ogni anello.
La campagna “No al suicidio energetico” ha gia’ fatto si’ che 70 blog si siano linkati tra di loro, quindi sono saliti sui motori di ricerca, quindi i loro articoli sull’efficienza energetica sono piu’ visibili, quindi la campagna diventa molto piu’ potente di quel che sarebbe stato se 70 siti avessero pubblicato 70 articoli senza linkarsi tra di loro!
Questa e’ la logica moltiplicatoria della rete.
Se 10 persone mandano 10 mail a 10 persone che mandano 10 mail a 10 persone abbiamo mandato 1.000 mail. E se mille mail iniziano a girare per il web hai innescato un meccanismo che non si ferma piu’: arrivi a 10 milioni in due giorni.

 

VUOI DARCI UNA MANO?

PICCOLO MANUALE DI GUERRIGLIA WEB.
Programma operativo in 12 settimane.

Obiettivo
1) Diffondere l’idea delle ecotecnologie come unica via per uscire dal disastro economico tra i cittadini italiani.
2) Invertire la rotta della politica energetica italiana.
3) Far scoppiare entro marzo la bolla mediatica delle balle e dei silenzi su questo argomento, far imbufalire gli italiani, far fare marcia indietro al governo su tutta la linea e fargli adottare misure sensate (anche quelli di destra a volte possono ragionare. A volte anche ottimamente.)

 

IPOTESI 1: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA.
E sei una persona disorganizzata e confusionaria.

Inventa poesie, scatta foto, intervistati, dipingi, qualunque cosa: Poi metti in rete e urla!

 

IPOTESI 2: NON HAI UN BLOG E HAI SOLO MEZZ’ORA DI TEMPO ALLA SETTIMANA. Ma sei una persona ordinata e efficiente:

Prima settimana.
Invia ai tuoi amici una mail segnalando che cosa sta succedendo e informandoli che e’ possibile sostenere concretamente la campagna contro il suicidio energetico italiano. A qualcuno che reputi particolarmente sensibile puoi fare una telefonata.

Seconda e terza settimana.
Partecipa a forum e commenta news sulla questione energetica nei portali dei media ufficiali. E’ li’ che e’ piu’ facile trovare persone disinformate. Sui siti ecologisti trovi persone generalmente gia’ informate.
Vale la pena di fare lo stesso lavoro anche sui siti del movimento invitandoli ad aderire alla campagna in corso e aderire alla catena.
In mezz’ora dovresti coprire almeno 3 siti con un tuo intervento. Se hai scelto bene i siti sono un centinaio di contatti. Se ne hai convinto uno solo a dare una mano diventano 200 contatti. E via, si veleggia gia’ verso il miliardo di contatti.

Terza settimana
Questa mezz’ora la dedichiamo ad attaccare la stampa. Entra in un sito di un grande quotidiano, individua un giornalista che sembri umano e inizia a rompergli i coglioni sul suicidio energetico di Berlusconi. Dedica una mezz’ora anche nelle 2 settimane successive per riscrivere ai giornalisti che hai scelto.

Sesta settimana
Stessa operazione dei giornali rispetto alle tv o alle radio. Di particolare interesse le radio locali. 3 settimane.

Decima settimana
Siamo al rash finale. Abbiamo sparso semi ovunque. Nelle ultime due settimane della campagna dobbiamo trovare un’idea per fare un casino pacifico pazzesco. Tostiamo tutto e vediamo cosa ne viene fuori. “Cosa” lo vedremo al momento.

 

IPOTESI 3: HAI SOLO MEZZ’ORA ALLA SETTIMANA MA HAI UN BLOG, UNA PAGINA SU FACEBOOK O SIMILI.

1) Linkati alla catena contro il suicidio energetico e pubblica sul tuo spazio tutti i link degli altri.
2) Aderisci a stradaalternativa.it
3) Scambia recensioni con i membri della catena.
4) Pubblica articoli sull’argomento SUICIDIO ENERGETICO
5) Aderisci ai gruppi Facebook, ad esempio quello di Caterpillar: falce e pannello.

 

PROGRAMMA PER GUASTATORE CON 2 ORE ALLA SETTIMANA DA DEDICARE ALL’IMPRESA.

Obiettivo settoriale: ottenere adesioni di enti di ogni tipo e qualita’ alla campagna NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Ci servono comitati di anziani incazzati, muratori disgustati, classi di scuole, conventi, parrocchie, consigli comunali, associazioni etiche, erotiche, artistiche, gruppi di caseggiato, comitati di zona, comuni agricole, ecovillaggi, enoteche, gruppi di alcolisti anonimi, gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di studio sull’interrogativo essenziale: chi e’ Paola Stoppani?, gruppi di dissidenti dai gruppi di fans di Paola Stoppani, gruppi di Paola Stoppani.
Necessarie: foto particolarmente sconvolgenti del gruppo dei firmatari
Nomi cognomi, indirizzi, ragioni sociali, impronte digitali, cartoline, biglietti dell’autobus usati, sorpresine kinder.
 
Lavorare su questo obiettivo procedendo possibilmente linearmente:
1)Redarre lista contatti esistenziali. Chiedere a tutti quelli che conosci se conoscono qualcuno che potrebbe conosce qualcuno che potrebbe far approvare da qualche parte la petizione e portarsi la macchina fotografica.
2)La petizione e’ la lettera a Obama che fornisco in appendice in italiano e in inglese. (Ovviamente se hai voglia di scrivere un’altra petizione va benissimo. Anzi e’ meglio. Che cento fiori fioriscano! L’importante e’ che siano sul tema NO AL SUICIDIO ENERGETICO. Una mozione in difesa del pinguino della Patagonia e’ sicuramente essenziale per i destini del cosmo ma la facciamo dopodomani, quando abbiamo vinta questa, ok?
3)La notizia di tutte le petizioni approvate va pubblicata nei commenti a questo appello con link su dove hai pubblicato le foto (cerchiamo qualcuno disponibile a mettere in rete le foto per coloro che sono tecnici incapaci, pregasi mettere nei commenti l’indirizzo mail).
4)Prendere contatto attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione umanocompatibile con dette entita’ che potrebbero firmare, votare, approvare. Quindi continuare a insistere.
5)Attenzione, inizialmente prendere contatto con molte entita’. Un fallimento di 9 su dieci e’ da considerare un ottimo risultato. L’importante e’ che quell’una sia vera.
6)Insistere per 12 settimane.

 

PROGETTO PER ESAGITATI CRONICI DISPOSTI A LAVORARE PIU’ DI 3 ORE LA SETTIMANA

Organizzare dei VOGLIO VIVERE PARTY, NO AL SUICIDIO ENERGETICO. UNO OGNI 2 SETTIMANE. FARE LE BOCCACCE, ROTOLARSI PER TERRA, CANTARE, RACCONTARE BARZELLETTE.
Riprendi tutto con tutti i tipi di telecamere e mettilo su Youtube col titolo: VOGLIO VIVERE PARTY, NON AL SUICIDIO ENERGETICO.
Piu’ AVRETE IDEE DIVERTENTI, piu’ vi divertirete realizzandole, piu’ sarete professionisti, piu’ avrete soddisfazione vedendo quel che avrete creato, piu’ forte sara’ l’impatto alchemico emotivo del vostro HAPPENING!
(Stiamo vincendo, anche se non sembra. Iniziamo a festeggiare la vittoria. Questa sara’ l’anima della nostra incursione dadaista – a meno che non vengano fuori altre genialate di eguale caratura).

Altre possibilita’ di collaborazione: tutte quelle che ti vengono in mente.

Se non hai tempo ma hai soldi, mandaceli. Te li faremo brillare. In fondo e’ Natale…. Associati a Cacao Libera Universita’ di Alcatraz!

 

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Voglio un mondo d’amore (per Diooo!!!)

jacopo

del Migliore Amico dell’uomo Jacopo Fo (per i commenti a questo articolo clicca sulla foto)

 

Qui il gruppo che ho creato in facebook: FACCIAMOCI UN REGALO! PARTECIPIAMO AL GIOCO DEI REGALI!

 

Piu’ il caos monta, piu’ mi convinco che le armi tradizionali della sinistra sono spuntate.
Piu’ ho voglia di partecipare a qualche cosa di nuovo.
Un virus letale capace di sterminare i pensieri obsoleti.

 

IL GIOCO DEI REGALI
Una prima bordata d’aria fresca l’abbiamo data con il gioco dei regali (link http://www.jacopofo.com/forum/58) al quale ti invito a partecipare. E’ semplice, ci sono tanti regali a disposizione, ne prendi uno, ne lasci uno. L’obiettivo non e’ il baratto ma il beneficio che si trae a regalare. Come molte ricerche dimostrano ricevere dei regali fa bene, regalare ancora di piu’.

E’ diverso dal baratto. L’idea e’ che magari qualcuno prende di piu’ nel gioco e poi dara’ di piu’ altrove.
E’ un esperimento interessante perche’ se tutti regalano poco e prendono molto il gioco muore.
E per ora non e’ morto.

 

IL GIOCO DELLE CONSULENZE REGALATE
Contemporaneamente abbiamo lanciato il gioco dei desideri: esprimi un desiderio e vedi se qualcuno tra i 200 mila pazzi che bazzicano i nostri siti, e’ disposto ad accontentarti. (Link http://www.jacopofo.com/forum/61)
E abbiamo anche proposto un servizio di consulenze gratuite su temi di lavoro o esistenziali. Anche qui si tratta di rendere disponibile la grande opportunita’ di ricevere consigli non da un guru ma da molte persone. (Link http://www.jacopofo.com/forum/58 (non e’ un errore e’ lo stesso del primo link!))

 

PERCHE’?
Questi esperimenti mi sono piaciuti.
Hanno dato sensazioni ed emozioni piacevoli a molte persone.
Hanno fatto lavorare la fantasia collettiva.
Adoro quando succede.
Inoltre sono un bello spot all’ideologia del DARE.

E mi sono convinto che e’ di questo che abbiamo bisogno, soprattutto in un momento di crisi materiale e ideale come questo.

 

Ecco allora un’altra proposta:

IL GIOCO DI ADOTTARE QUALCUNO!!!
La gente di sinistra ha difficolta’ a collaborare.
Una bella contraddizione. Vuoi il progresso sociale, la pace e il benessere planetario ma non sei capace di unirti in modo fraterno (e sorellesco) a chi e’ impegnato nella tua stessa lotta.
Le popolazioni semi matriarcali africane, che sanno come si collabora, da millenni praticano una curiosa forma di risparmio e assicurazione. Esempio: 10 villaggi si consociano. Ogni anno tutti danno un decimo del loro raccolto agricolo e degli animali nati a un solo villaggio. Cosi’ ogni anno un villaggio diventa piu’ ricco. I villaggi piu’ ricchi sono i primi a dare. E ne traggono vantaggio, perche’ quando dopo un po’ di anni sono loro a prendere, ricevono un 10% piu’ consistente. I villaggi che erano piu’ poveri grazie alla donazione degli altri villaggi sono diventati piu’ floridi e quindi producono di piu’, quindi il 10% della ricchezza che producono e’ maggiore.
Se c’e’ una qualche calamita’ lo scambio si ferma e tutti aiutano il villaggio in difficolta’ per un anno.
E’ un sistema che funziona sia come modo per investire il surplus traendone un vantaggio (investi sugli altri e hai un dividendo) sia come assicurazione contro le calamita’.

Credo che tutti prima o poi nella vita sentiamo il bisogno di essere sostenuti.
Ma spesso non abbiamo questa fortuna. Ci basterebbe magari un piccolo aiuto per  arrivare al successo, a realizzare un sogno, ma questo poco non lo riceviamo.
La mia proposta e’: istituiamo un servizio di adozione.
Chi vuol essere adottato dalla collettivita’ che frequenta questo blog lo dice, si discute, e si decide chi adottare. Un’adozione temporanea: diciamo per 10 giorni. In questo periodo tutti i partecipanti danno una mano a quella persona.
Vuoi lanciare un sito internet? Ti facciamo tutti un link sui nostri blog!
Hai un problema con tuo marito? Gli scriviamo in 100.
Hai scritto un romanzo che e’ una bomba? Mettilo in rete e se ci piace ti lanciamo.
Insomma credo di essermi spiegato.
Innanzi tutto vorrei sapere se l’idea piace. E se ci sono idee migliori che vadano in questa direzione.

 

REGALIAMOCI PIU’ VISIBILITA’ SUL WEB
Sempre a proposito di compagni di lotta che non sanno unirsi E CHE INVECE SAREBE MEGLIO PER TUTTI COLLABORARE UN PO’ DI PIU’, annuncio due azioni che con un minimo sforzo di tutti possono portare a un grande vantaggio comune: stiamo mettendo insieme la lista di tutti i siti che ci linkano (http://www.jacopofo.com/?q=node/2808), i siti che aderiscono a www.stradaalternativa.it e i siti che aderiscono alla catena contro il suicidio energetico (http://blog.libero.it/KudaBlog/commenti.php?msgid=6021706&id=23343#comments/).
Se tutti pubblichiamo questa lista, ogni sito aumenta il suo rank per i motori di ricerca e quindi ogni sito diventa piu’ visibile e visitato, quindi il link che ogni sito fa a noi diventa piu’ prezioso.
Ma possiamo fare anche di piu’: costruire un listone con le recensioni dei siti che si vogliono assorellare e affratellare. Sarebbe ottimo perche’ un link vale molto di piu’ per i motori di ricerca, quando questo link non e’ inserito in una semplice lista di link ma sta all’interno di un testo inerente agli argomenti effettivamente trattati dal sito.
Se l’idea ti piace pubblica nei commenti a http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis il tuo testo. Per ottenere il miglior risultato e’ necessario che contenga:
INDIRIZZO DEL SITO (www……….)
10 righe di descrizione dei contenuti, scopi, eccetera (per 10 righe si intende 600 battute di testo spazi compresi, i testi piu’ lunghi verranno malamente tagliati alla decima riga). In questo testo di presentazione l’indirizzo del sito sara’ ripetuto 3 volte perche’ sia piu’ evidente ai “ragni” dei motori di ricerca.
Tra un paio di settimane troverai su (http://www.jacopofo.com/scambio_link_siti_etici_ecologici_artistici_gratis) il primo serpentone con tutte le presentazioni messe in un unico documento. Lo copi e lo incolli sul tuo blog.
Semplice ed estremamente soddisfacente per tutti!
FACCIAMOCI UN REGALO! CE LO MERITIAMO!

 

Le 10 migliori buone notizie del 2008 sull’ambiente

La Nuova Ecologia, versione cartacea, ha selezionato le 10 migliori buone notizie sull’ambiente del 2008:

1) Novembre 2008, vittoria di Barack Obama alle presidenziali USA
Barack Obama e’ il 44.mo presidente degli Stati Uniti, il primo di colore… verde!
Il suo programma per l’ambiente, battezzato “New energy for America”, si articola in 6 punti principali e rivoluzionari:
– ridurre in 10 anni il consumo di petrolio in una quantita’ pari a quello che attualmente gli Stati Uniti importano da Arabia Saudita e Venezuela messe insieme;
– produrre il 10% dell’energia degli Stati Uniti da fonti rinnovabili entro il 2012 e il 25% entro il 2025;
– immettere sul mercato almeno 1 milione di auto ibride entro il 2015;
– ridurre del 15% dei consumi di elettricita’ entro 10 anni;
– creare 5 milioni di posti di lavoro in 10 anni nell’energia pulita, investendo 150 miliardi di dollari;
– arrivare a un taglio delle emissioni di C02 nell’atmosfera dell’80% entro il 2050.2) Maggio 2008: viene annunciato che nel 2007, per la prima volta, l’energia eolica ha superato il nucleare.
L’anno scorso nel mondo sono stati installati 20mila megawatt di impianti eolici contro 1,9 mila megawatt di energia prodotta dall’atomo. A livello di produzione vince ancora l’atomo, ma solo perché le pale eoliche funzionano durante l’anno per un numero di ore inferiore a quello di un impianto nucleare e dunque, a parita’ di potenza, producono meno elettricita’.
Il merito del sorpasso sarebbe degli Stati Uniti, dove il 30% di tutta la potenza elettrica installata durante il 2007 viene dal vento.3) Settembre 2008: aumenta l’uso della bicicletta in Italia.
Secondo i dati registrati dall’Osservatorio “Audimob” di Isfort, la bicicletta rappresenta un mezzo di trasporto abituale, utilizzato cioe’ almeno 3-4 volte a settimana, per oltre il 13% degli italiani tra 14 e 80 anni.
A questo dato bisogna aggiungere un altro 23,5% della popolazione che la adopera in modo occasionale, vale a dire non piu’ di 1 o 2 volte a settimana.
Si tratta di percentuali in forte e continua crescita: la percentuale di persone che fa un uso frequente delle due ruote risulta praticamente raddoppiata dal 2002 al 2007 e quasi quadruplicata restringendo l’arco temporale al periodo 2004-2007.
Da sottolineare anche l’iniziativa del governo tedesco che ha lanciato un piano per raddoppiare la diffusione delle biciclette (il 20% del traffico complessivo nel Paese) entro il 2012.4) Agosto 2008: diminuiscono gli incendi boschivi in Italia
Dal 1° gennaio al 31 agosto 2008 si sono verificati complessivamente 4.093 incendi boschivi che hanno distrutto 32.268 ettari, di cui 12.502 boscati e 19.766 non boscati.
Rispetto allo stesso periodo del 2007, quando i roghi erano stati 8.505, si registra una diminuzione del 50%, con un netto calo anche la superficie totale percorsa dalle fiamme che passa da 205.253 ettari del 2007 agli attuali 32.268, ben l’80% in meno.
Sempre al 31 agosto 2008 i comandi territoriali del Corpo forestale dello Stato avevano denunciato 281 persone per il reato di incendio boschivo: 11 arresti e 270 a piede libero.
Fonte dei dati: Corpo Forestale dello Stato5) Gennaio 2008: l’Australia segue l’esempio cinese e vieta la distribuzione gratuita degli shopper di plastica nei supermercati.
4 anni fa lo stesso provvedimento era stato adottato in Bangladesh, dove i sacchetti di plastica causavano inondazioni intasando le reti idriche bengalesi.
Anche a San Francisco in California sono vietati.
Fonte: Peacereporter.net6) Febbraio 2008: in Norvegia viene inaugurata banca fitoterapica piu’ grande del mondo.
La banca dei semi agricoli norvegese viene definita “una delle imprese piu’ innovative e straordinarie al servizio dell’umanita’”. Costruita all’interno di una montagna ghiacciata nei pressi del villaggio di Longyearbyen, nelle isole Svalbard, nei prossimi anni ricevera’ circa 200.000 sementi, ma la sua capacita’ complessiva e’ di 4.5 milioni di campioni, per un totale di circa 2 miliardi di semi.
(Fonte: http://www.fao.org/newsroom/it/news/2008/1000795/index.html)

7) Giugno 2008: Il presidente del Brasile Lula annuncia l’istituzione di tre nuove aree protette nella foresta amazzonica, per un totale di 16 milioni ettari (quasi quanto l’Irlanda), che si vanno ad aggiungere ai 23 milioni di ettari precedentemente protetti.
L’Amazzonia diventa cosi’ il piu’ grande mosaico di aree protette del mondo.
Buone notizie anche per le foreste dal Paraguay, dove il governo ha deciso di prolungare di due anni la “Zero deforestation Law”.

8) Settembre 2008: aumentano gli italiani che scelgono di bere l’acqua del rubinetto.
Lo rivela addirittura un’indagine dei concorrenti, l’Associazione di costruttori di impianti per il trattamento delle acque ‘Acqua Italia’.
Il 72,3% del campione contattato afferma di aver bevuto almeno una volta nell’ultimo anno acqua del rubinetto. Di questi, la porzione di chi la beve sempre o quasi ha raggiunto quota 39,9%, registrando una crescita di quasi 10 punti percentuali in due anni (nel 2006 erano 31,2%).
Di questi, il 43,7% sceglie l’acqua potabile perché e’ piu’ controllata di quella in bottiglia, il 46,7% perché e’ molto piu’ economica.
Una delle note piu’ incoraggianti viene dalla citta’ di Milano, dove chi ha dichiarato di aver bevuto l’acqua di rubinetto almeno una volta negli ultimi 12 mesi raggiunge l’82%.

9) Settembre 2008: rivoluzione nel settore fotovoltaico.
William Yuan, dell’Oregon, 12 anni, appassionato di tecnologia e spronato dal suo professore di Scienze, riesce a mettere a punto a un nuova cella solare 3D, in grado di captare sia la luce visibile che i raggi UV.
L’efficienza di cella di Yuan e’ di circa 500 volte superiore a una normale cella solare 2D, in grado di catturare solo la luce visibile.
Per approfondire il progetto William ha ricevuto una borsa di studio di 25mila dollari.
L’ispirazione per il progetto e’ arrivata da una casa costruita in Lego.

10) La societa’ tedesca Beluga Shipping vara la “Beluga SkySails”, la prima nave portacontainer (130 metri di lunghezza) trainata da un aquilone.
Progettata e costruita grazie a finanziamenti europei, la “vela” e’ grande come un campo da tennis, viene ancorata a poppa e permette di risparmiare il 20% del carburante, circa 1.500 euro al giorno.
Si puo’ adattare a qualsiasi modello di imbarcazione e si guida con estrema facilita’ grazie a un sistema computerizzato.

Aperto il primo eco-supermercato d’Italia a Botticino (Bs)

Il 4 dicembre 2008, a Botticino, in provincia di Brescia, è stato inaugurato il nuovo punto vendita Sma. Si tratta del primo eco-supermercato d’Italia. Il meetup di Beppe Grillo è andato a curiosare per noi.

Facciamo la rivoluzione consociando gli acquisti perché votiamo ogni volta che facciamo la spesa!

Jacopo Fo intervistato da Ecotv sulle auto elettriche, risparmio energetico, fonti rinnovabili e possibilità per il movimento di sviluppare gruppi di acquisto su prodotti e servizi. Cambiamo stile di vita, cambiamo i nostri consumi, creiamo prodotti che non esistono consociando i nostri consumi e organizzando gruppi professionali che gestiscono il lavoro di trovare le aziende che disposte a realizzare quel che noi desideriamo come noi lo desideriamo. Merci ecologiche prodotte in modo etico e rispettando chi le produce. Se il movimento non prenderà questa via in modo deciso è destinato a non durare.

Obama, Salvaci tu!!! Lettera di Jacopo Fo al Presidente degli Stati Uniti

suicidio-energetico

(Messaggio da postare a blog unificati!)

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Gentile Barak Obama, Presidente eletto degli Stati Uniti d’America,
 le scriviamo perche’ siamo italiani e siamo un po’ in difficolta’ e non sappiamo piu’ a che santo votarci. Il nostro governo ha deciso che non conviene investire in fonti rinnovabili ed efficienza energetica. Dicono che siamo alla bancarotta e non abbiamo piu’ soldi. Dicono che per noi l’unica soluzione e’ continuare a inquinare e sprecare.
Secondo gli accordi sottoscritti a Kyoto dovevamo ridurre le emissioni di Co2 del 6,5% e invece le abbiamo aumentate del 9,9% negli ultimi 7 anni. Dicono che se ci mettessimo a ridurre le emissioni e risparmiare petrolio ci costerebbe troppi soldi e le nostre aziende fallirebbero.
Berlusconi, che e’ sempre spiritoso, ha affermato che per noi occuparsi di ecologia sarebbe come per un malato di polmonite preoccuparsi della permanente ai capelli.
I nostri governanti non capiscono che la ragione per la quale oggi la crisi economica e’ piu’ violenta in Italia rispetto ad altri paesi, e’ dovuta proprio al fatto che noi continuiamo a sprecare energia mentre gli altri hanno iniziato a risparmiarla.
Sicuramente sapra’ che col sole che abbiamo noi potremmo fare molto. Ma i nostri governanti non lo capiscono. Non capiscono che e’ assurdo che in Austria ci siano 200 metri quadrati di pannelli solari per l’acqua calda ogni 1000 abitanti, in Grecia 240, in Italia solo 10 (dieci!!!) metri quadrati per ogni mille abitanti.
Non capiscono che questa assenza dei pannelli solari e’ un danno per l’economia di ogni famiglia, oltre che per i nostri polmoni e l’ambiente; sono soldi che vengono buttati in combustibili fossili e che invece potrebbero essere spesi per migliorare la situazione economica delle famiglie e dare impulso all’economia.
Si figuri che il nostro governo ha appena deciso di complicare la trafila burocratica per ottenere la detrazione fiscale del 55% del costo di pannelli solari, isolanti termici, caldaie efficienti e altre soluzioni per aumentare l’efficienza energetica delle abitazioni. E ha anche tagliato i fondi per queste detrazioni fiscali. Una cosa drammatica. In Italia quasi la meta’ dei combustibili fossili bruciati servono per riscaldare le case e l’acqua. Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, una stimata universita’, nel centro nord Italia, le famiglie, negli ultimi 30 anni, hanno buttato via l’equivalente del valore della loro casa per inefficienza energetica. Da noi i consumi per il riscaldamento sono enormemente piu’ alti di quelli massimi previsti in Austria (140-210 kilocalorie per metro quadrato all’anno contro 80).
Il nostro governo non capisce che lo spreco energetico e’ cosi’ alto che potremmo finanziare gli investimenti per l’efficienza energetica con il denaro che ora buttiamo via. Basterebbe rateare questi investimenti. Con quello che risparmiamo potremmo pagare le rate dei mutui e ci resterebbe in tasca ancora qualche cosa da spendere in modo migliore che sprecando energia. E sarebbe anche salutare per le banche prestare denaro per operazioni di efficienza energetica: un investimento sicuro perche’ ha come obiettivo tagliare spese inutili.
Ma proprio non capiscono. Bloccano provvedimenti essenziali come il varo di un progetto sul recupero dell’olio alimentare usato. Si figuri che da noi i ristoranti pagano una tassa per smaltirlo, invece di poterlo rivendere come accade in altri paesi. Buttiamo via ogni anno circa 100mila tonnellate di olio fritto ottimo per produrre biodiesel.
E aspettiamo invano che vengano promulgati i decreti attuativi per la legge che incentiva i piccoli impianti di produzione elettrica con eolico, biomasse e idrico.
L’Italia non ha ancora riconosciuto la validita’ ai fini dei Titoli di efficienza energetica degli impianti di riscaldamento geotermico e l’illuminazione a led che taglia l’80% dei consumi e dei costi dell’illuminazione pubblica. Cosi’ chi in Italia investe in queste ecotecnologie non riconosciute dallo Stato perde la possibilita’ di vendere i Titoli di efficienza energetica sul mercato internazionale. Un danno per i cittadini piu’ rispettosi dell’ambiente senza nessun vantaggio. E anche un modo per scoraggiare i Comuni italiani a sostituire le vecchie lampadine dei lampioni con i led. E non solo: i nostri governanti hanno aumentato la burocrazia sugli impianti fotovoltaici. Si figuri che in Italia ci sono 150 impianti fotovoltaici perfettamente in regola e funzionanti che non vengono riconosciuti perche’ i proprietari per errore hanno spedito in ritardo una lettera al Gestore Servizi Elettrici. Secondo i nostri governanti questi poveracci dovrebbero buttare via quell’impianto, non possono farne niente, neanche rivenderlo, perche’ i numeri di serie dei pannelli, una volta segnati su una domanda bocciata, non vengono piu’ accettati in una nuova domanda. Cose che crediamo succedano solo in Italia.
Le scriviamo perche’ siamo proprio in difficolta’. Oltretutto nemmeno i giornali italiani e le televisioni capiscono questa storia della possibilita’ di finanziare gli interventi di efficienza energetica con il risparmio, quindi non spiegano che i soldi ci sono ma li stiamo buttando via e se smettiamo di buttarli la nostra situazione migliora, i nostri prodotti diventano piu’ competitivi e abbiamo piu’ soldi.
La nostra unica speranza per far sapere la verita’ a molti italiani che hanno a cuore l’ambiente e’ che lei ci dia una mano.
Quello che le chiediamo e’ di dire due parole a favore dell’Italia. Un suo discorso, oggi, potrebbe finalmente bucare la confusione che in Italia si fa sul tema della crisi economica e della rivoluzione delle ecotecnologie.
La stima che milioni di italiani hanno per lei li porterebbe ad ascoltarla e a riflettere sulle sue parole.
Ci appelliamo a lei perche’ tutti i nostri tentativi di farci sentire sono stati oscurati.
Viviamo una ben triste stagione qui in Italia.
In altri drammatici momenti storici gli Stati Uniti d’America ci hanno soccorso mandandoci migliaia di uomini a combattere e molti sono caduti per aiutarci a ottenere la liberazione dalla dittatura nazifascista. Oggi non siamo ridotti cosi’ male. Ci basterebbe che un americano solo, in particolare Lei, facesse una telefonata al Tg1.
A lei forse la capirebbero, anche se parla inglese.

Jacopo Fo della Libera Universita’ di Alcatraz
Fabio Roggiolani Consigliere della Regione Toscana dei Verdi.
Roberto Codazzi blogger
Dario Fo premio Nobel
Franca Rame ex senatrice

Arcano Pennazzi blogger

I diari della bicicletta

Semplicemente il mezzo del futuro che viene dal passato…