GESU’ AMAVA LE DONNE E NON ERA BIONDO

Te la ricordi la petizione per sciogliere nell’acido ALLEGRIA la cultura del dolore?

Ecco, questo è un gran bel libro a tema, pieno di fonti e menzioni inedite per la cultura vigente. Clicca sull’immagine per leggerne un estratto.

Il primo miracolo di Gesù fu trasformare l’acqua in vino alle nozze di Cana. Che cosa poteva fare di più perché fosse chiaro che il suo era un messaggio di gioia? La scoperta di alcuni antichi testi, nascosti in vasi sigillati seppelliti nella sabbia, è la conferma che la storia di Gesù è stata vergognosamente falsificata!

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Delego e sono felice!

Tutti pronti ai posti di partenza, l’astronave parte per il viaggio di sola andata. Il pazzo profeta dell’etere è stato ucciso, ma il suo sostituto è già in pista da un pezzo. Rammenta, ti tornerà utile più avanti: la tua indole si forma da bambino. A dirtelo non è frate indovino e nemmeno uno che è nato scaldato dal fiato di un bovino, forse uno che ha bevuto troppo vino, ma si sa, in vino veritas.
David Beckham non è un fuori classe e su questo non ci piove, calcia solo punizione “a giro” e fa cross “a brioches”. Zinedine Zidane lo è e su questo ci ha piovuto e parecchio, giustamente peraltro! Come si dice? Piove sempre sul bagnato.
Mi fa Mario, il mio amico Mario: “Cazzo c’azzeccano Beckham, Zizou e i cornetti? Piuttosto, dai raccogliamo tante firme! Mandiamoli tutti a casa quei barboni! Dai tutti in piazza!”
Sarà che ce l’hanno detto un sacco di volte a catechismo, ma il nostro popolo attende ancora il suo messia, e lui ne ha anche la stessa barba.
“Lui chi?” sempre Mario.
“Aspetta! Mica dovevi andare in piazza!?” gli faccio.
Beckham intanto si fa la barba ed è così bello per il suo rasoio, così vincente per il suo parfums e così stronzo per tutti i soldi che guadagna, ma si sà il mondo è un business.
Zidane magari ne guadagna altrettanti, ma almeno gioca, testicoli fumanti se gioca! Tira testate ogni tanto, magari nello sterno di chi dà della zoccola alla sorella, eccoci arrivati alla resa dei conti dell’indole che ti si sviluppa da bambino: cresce nella periferia di Marsiglia Zizou. È timido e riservato, ma in un posto dove ti pestano i piedi e la legge ce la si fa coi coltellini bisogna stare all’occhio, e quando si esagera non c’è tempo per pensare bisogna darci di testa e far capire che qui non c’è trippa per gatti. Il dandy prende il the alle cinque del pomeriggio che non c’è niente di male, ma crescere con una protesi al piede che si chiama palla è un’altra cosa. Torna bambino, non si fa schiacciare i piedi e perde testa e mondiali all’ultima partita della sua gloriosa carriera, menomale, cazzo se giocava!
Materazzi diventa martire – eroe – martire – eroe – figlio di puttana! Il cerchio si apre e si chiude, gira, ruzzola, rete, champagne! Festa, tripudio, la piazza esplode!
W l’italia! Forza Italia non si può dire, ce l’hanno rubato dall’immaginifico per targhettizare il popolo della libertà. Italiaaa uno!!
Mario, che non se ne fa sfuggire una: “E il messia populista?”
“Oltre 300.000 firme, troppe? Ne bastavano 50.000… poche?
Poche! L’Italia mondiale va in piazza e la tua Italia che cresce dalla piazza dov’era?
Tu dov’eri? Non si delega più, Democrazia diretta!” gli faccio preso dalla gioia.
“Sì, quando? Domani… Non era mica arrivato il messia?” Mario.