Per chi suona la banana di Marco Travaglio

Marco Travaglio alla Vecchia Stazione di Forlì presenta “Per chi suona la banana, il suicidio dell’Unione Brancaleone e l’eterno ritorno di Al Tappone.
Racconto in un diario quotidiano i dodici mesi finali dellUnione Brancaleone e i primi sei del Berlusconi III (dal marzo del 2007 al settembre del 2008).

Consiglio la visione di tutte e nove le parti, in particolare della seconda che dovrebbe essere mandata in onda all’ora di cena a reti unificate.

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Berlusconi sta dividendo Di Pietro da Veltroni per scegliersi un’opposizione ancora più materasso.

Da DannyCollaterali un’ interessante analisi sulla strategia del PDL di zio Silvio Belbusconi per dividere IDV di Tonino Di Pietro da PD di Topo Gigio Veltroni.

Divide et Impera, dividi e comanda è questo l’obiettivo di Berlusconi, separare l’Italia dei Valori dal Partito Democratico e contemporaneamente indebolire la leadership di Veltroni nel PD, in modo che il PD passi in mano a qualcuno più vicino alle sue idee, come Inciucio D’Alema e Pizzino Latorre o simili. In questo modo potrebbe far approvare con maggioranza dei 2/3 del parlamento la riforma costituzionale della giustizia, senza dover ricorrere al referendum confermativo, dando il colpo di grazia ad una già agonizzante giustizia e mettere in pratica uno degli ultimi punti del piano della P2 mancanti.

Emblematica questa puntata di Porta a Porta sul voto in Abruzzo(affluenza 52,98%, Gianni Chiodi 48,81% – Carlo Costantini 42,67%) in cui si tenta in tutti i modi di creare contrasti tra IDV e PD. Cominciamo col notare la “bellissima” foto, che ha in primo piano Berlusconi anche se ad aver vinto le elezioni in Abbruzzo è stato Chiodi, il Titolo poi è geniale, “Successo del PDL su Di Pietro giù il PD”, ma il candidato era Costantini e non Di Pietro non era più corretto scrivere, successo di Chiodi Su Costantini oppure del PDL sul centrosinistra?

Gli ospiti sono Di Pietro per il centrosinistra e La Russa per il centrodestra, poi ci sono due giornalisti, Maurizio Belpietro direttore di Panorama, definito da Quagliariello (PDL) La nostra Stampa http://it.youtube.com/watch?v=-ixG80N…
e Massimo Franco, Corriere della Sera che tra sogghigni e strizzatine d’occhio, critica anche lui Di Pietro e PD. Quindi in 3 contro 1, se ci mettiamo pure Vespa, facciamo 4 contro 1.

Non è che tutti questi arresti nel PD, arrivati tutti insieme sono un messaggio per suggerire al PD di votare la riforma costituzionale della giustizia così si mettono al riparo anche loro?

Secondo voi Vespa farà anche un’intera puntata sul processo Mills e sulla nuova invenzione dell’avvocato di Berlusconi, Ghedini, che per salvare Mills, salverà altre migliaia di delinquenti, allungando i processi e facendo giungere la prescrizione?
http://it.youtube.com/watch?v=hyC94jc…

Disclaimer:
Non si intende violare alcun diritto, questo video contenente alcuni estratti della Trasmissione Porta a Porta è pubblicato solo per diritto di cronaca non a fini commerciali o di lucro.

Tutti i diritti riservati:
RAI
http://www.rai.tv

Il Governo Berlusconi ha PRIVATIZZATO L’ACQUA!

Posta da SOLLECITAZIONE MENTALE

Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto legge 112 del ministro Tremonti che afferma che la gestione dei servizi idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
Così il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce e, dunque, sarà gestita da multinazionali internazionali (le stesse che già possiedono le acque minerali).

Conosco persone… Faccio cose…

Ho scritto questo post due mesi e mezzo fa, quando il governo Berlusconi era tornato alla carica da una manciata di giorni. Non l’ho mai pubblicato però. Forse perché non mi sentivo pronto, non c’era un vero motivo, anche se zio conflitto d’interessi Silvio al governo, ma anche all’opposizione, è sempre un buon motivo per dissentire! Non volevo rischiare di sembrare presuntuoso, non per quel che avrebbe combinato zio Immunità Silvio, ma per tutta la carne che ho al fuoco, che detto da uno che non la mangia…  ma il momento finalmente è arrivato, questo post è la risposta ad “Arcano Pennazzi for President”. Messaggio che è stato il riconoscimento e la ricompensa di dieci mesi di impegno e divertimento in rete.

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Veltrusconi, zio Silvio, l’arcobaleno e la caduta della sinistra permettendo, sto attraversando un periodo molto felice. La creatività compulsiva che mi muove da tre decenni ha trovato la rotta. Le mille idee stanno finalmente diventando fatti. E’ stato un periodo di fuoco perché con la mia dolce compagna stiamo aprendo la nostra libreria on line, “Sebastiano Spinetti” il primo romanzo di quel gran bell pezzo di figliola della mia inquilina è finito, sto scrivendo le “mie cazzate” qui nel blog, sto finendo di scrivere Glauco Besozzi (il primo giallo ocra della nostra collana), stiamo finendo di mettere insieme un paio di raccolte di poesie, sto aggiornando “I Piedi Parlano storia di un gioco che non c’è più“, abbiamo finalmente portato in scena con gli amici della compagnia teatrale “Il mistero dell’assassino misterioso”, abbiamo anche replicato al Franco Parenti e poi ci siamo tuffati a capofitto in un testo di Pinter “Un leggero fastidio“. Il martedì sera c’era il cabaret, stiamo ampliando il GengisGas, stiamo vedendo di organizzare incontri di autoproduzione, stiamo continuando a confrontandoci coi ragazzi del progetto Ecovillaggio, lavoro 8 ore al giorno, ho una favolosa compagna e un incredibile figlio, a fine dicembre arriva Pesciolino e ne siamo quattro!

Stiamo conoscendo e diventando amici di un sacco di persone interessanti piene di voglia! Mi diverto insomma e non ho più tempo se non per dormire, sta notte e le prossime salto…

Una cosa per volta, pian piano, senza ansia, guarda dritto l’orizzonte, non piegare la schiena e cammina. Spesso però le troppe cose mi si mescolano tutt’assieme nella testa e finisco per scrivere gli appunti sulle gengive del mio piccolo mentre inforno il cellulare che suona e spiego al frullatore i benefici di un economia che anziché la crescita economica ha come fine la sostenibilità. La vita è un paradosso: quando sei piccolo ed hai davanti a te tutto il tempo per viverla sei impaziente e non puoi aspettare un minuto, quando diventi vecchio e davanti non hai che qualche scampolo di partita hai tutta la pazienza del creato.

Imparo pian piano a diventare un contenitore con tanti sportelli, e a seconda di quel che ho da fare, devo aprire lo sportello giusto. Anche se spesso preso dalla foga apro e sbatto tutti i cassetti insieme tipo Herbie, il maggiolino tutto matto. Come se non bastasse lo zio Silvio ha vinto le elezioni, e c’è da “rimboccarsi le mani” e fare un sacco d’amore e una caterva di azioni concrete e divertenti per riportare un po’ di civiltà nel bel paese, (ndr. ti ricordo che questo messagio è antecedente a tutte le leggi canaglia). Credo non parlerò più di politica come ho fatto in quest’ultime settime perché non sarà più di mio interesse parlarne per il momento. Penso che la miglior politica sia fare, creare spazi di felicità condivisibile, ognuno dei progetti che sto portando avanti ne è colmo. Quindi farò politica semplicemente facendo. Con la piccola, libera, laboriosità quotidiana, che giorno per giorno costruisce la montagna. Sarebbe bello, parlando di rivoluzione a nord delle sopracciglia, che tutti gli abitanti dello stivale prendessero l’abitudine di fare e smettessero di delegare, di cercare l’appoggio, la raccomandazione, la spinta, la poltrona.

Se leggi la colonna di sinistra di questo blog riesco a darti stimoli? Mi riprometto di completare i “Progetti del blog in cerca di collaboratori” al più presto! Non ero candidato alle elezioni quindi me la sono presa comoda… Caspita, altro lavoro che devo fare al più presto… troppo lavoro!

“Rilassati!”

Questo non è lavoro, non è salariato, non è remunerato, questo è impegno, passione, crescita, vita!

“Osteria che parolone…”

Non che per forza lavorare ed essere pagati sia un male, anzi fare qualcosa di buono, farlo bene ed essere pagati bene è una gran bella cosa! Ma fare solo per essere pagati non è triste? E non è ancora più triste fare consapevolmente lavori che creano dolore e sfruttamento ad altre persone e ambiente? La gran parte degli impieghi multinazionali intendo. Ma non voglio partire per la tangente… anche se poi è parte del discorso che sto facendo, solo che la nostra coscienza fa una fatica boia a fare 1+1.

Beh, una risposta a quel che è successo, ai seggi, comunque la cerco. Non mi sembra normale, anzi lo è fin troppo: la classe dominante che gestisce l’economia e la produttività del paese è la stessa che lo governa. Vedremo se il PIL s’inpenna…

So che è dentro di me tutto quel che mi serve, ma non posso cibarmi solo di me stesso. Io mi basto ma intorno no, intorno si continua a delegare, a comprare intrattenimento dal governo e dal partito azienda, quando quel che ci manca non è il divertimento e il sogno del “Grande fratello” ma la felicità. Serena, duraturatura, interessante, laboriosa. E siamo però in recessione e “l’incubo Argentina” s’avvicina minaccioso.

“Cosa?”

Parlavo del mio concetto di felicità… Continuiamo a comprare per ammazzare la noia e divertirci, per riprenderci il maltolto, il tempo per vivere. Seneca diceva che l’unica ricchezza è il tempo. Il tempo per vivere. Il tempo non ha prezzo.

So di aver dato l’unico voto pulito che avrei potuto dare. Perché nel resto dello stivale non importa? Perché non è il sogno di tutti il bene comune?

E da bravo giovane nostalgico, affezzionato a quella favola del voto, cerco altre voci che mi spieghino cos’è successo:

La Decrescita Felice propone un programma politico.

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Nell’Italia di plastica del 2008 la politica è omologata al marketing: se fai la pubblicità giusta, usandone tutte le tecniche più immorali, non ha nessuna importanza che cosa vai a vendere: la gente compra il tuo pacco e non cambierebbe per niente al mondo il fustino che è corsa ad accaparrarsi.

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L’economia cresce.

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La mia unica speranza e’ che questa strada ci porti da qualche parte. Continuo a credere nell’esistenza di un disegno positivo della storia e in una saggezza dei popoli (sul lungo periodo).
Evidentemente la situazione italiana e’ talmente compromessa che solo un definitivo tzunami Berlusconi puo’ costringere a cambiare cultura.

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Era l’autunno del 2007. Testa d’Asfalto regalava la pasta a un centinaio di pensionati in periferia di Milano. Fini e Casini lo avevano abbandonato. Una vecchia gloria sul viale del tramonto. Topo Gigio ha fatto il miracolo. Il suo primo atto politico è stato di riesumare una salma politica.

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Mi hanno chiesto un parere sul risultato delle elezioni.
Sono sinceramente contento che Veltroni sia riuscito a evitare di andare al governo. Rimango convinto che una forza veramente progressista in uno stato corrotto come questo possa governare sensatamente solo rimanendo all’opposizione. Possa dare un contributo reale attraverso una opposizione, ferma, pacata e creativa.

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In città non si sa più fare, ci si specializza a curare un dettaglio, in città si è soli in loculi abitativi, ma è finalmente estate e si esce. Le macchine e la tecnologia invece che migliorare la vita tolgono lavoro, manodopera, piccoli gruppi di potere diventano sempre più ricchi, e grandi fette della società si impoveriscono sempre di più, basterebbe ridistribuire la ricchezza, e lavorare part-time tutti, e poi lasciarsi il tempo per vivere. Sogni… utopie… una coalizione di saggi a guidare il popolo, un’ efficentissima ludica anarchia, invece che legiferare sull’immensa stronzaggine umana…

Forse ritorno, adesso ho solo voglia e bisogno di riposare e stare con la “mia” famigliola.

 

Ci tengo a precisare…

http://it.youtube.com/watch?v=8ZlotRXWnoA

 

Cazzarola, ascolta un pò quest’altri… Si sono impegnati ma lo zio Silvio non lo batte nessuno!

 

Ieri un amico mi ha fatto qualche appunto che ho piacere a rendere pubblico, così chi la pensasse come lui riguardo quel che io ho scritto, trova risposta e magari completa la sua idea, riguardo quel che ho scritto, e riguardo il panorama politico e non solo.

Nel presentare i post di ieri agli iscritti alla Newsletter del Pennazzi’s blog scrivevo:

 

Buongiorno elettori,

 io mi son divertito a scriverlo, spero vi divertiate a leggerlo:

https://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/04/11/meno-male-che-zio-silvio-ce/

…tutto vero! Come si dice… quando la realtà supera la fantasia!

P.S. Per quelli che ancora si domandano “Chi voto? Cosa voto? Perché vado a votare? Voto?” mi permetto di consigliarvi il giochino elettorale del post di ieri, ci vogliono 2 minuti… è qui dentro:

https://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/04/10/per-il-bene-comune-il-miracolo-continua/ vi fa capire in base alle vostre idee, risposte, a quale partito siete più vicini e a quale più lontani. Una cazzata simpatica, niente di che, ma vedermi ben distante da UDC, PDL, LEGA e LA DESTRA, mi ha rincuorato. No, non sto cadendo nel trabocchetto delle fazioni ideologiche, che poi è uno dei problemi più grandi e strumentalizzati della nostra repubblica delle banane. Destra e sinistra non hanno più motivo di esistere se restano sterili posizioni per non creare un vero dialogo. Per non fare quel che cazzo va fatto! Lo sapete anche voi come si fa la frittata no?

Volevo solo dire che fortifica la mia autostima avere il riscontro visivo che le mie idee sono ben distanti da quelle di Casini, di Cuffaro, di Bossi, di Borghezio, di Berlusconi, della Brambilla, di Fini, della Santanchè, di Storace, di…

Buon voto e non voto a tutti!

Arcano Pennazzi

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Risposta del mio amico, tra il serio e lo scherzoso, almeno spero:

Disturbato è disturbato… ma pure comunista del cazzo questo è troppo!!

No, non cadi nel trabocchetto delle fazioni ideologiche, ma in quello della propaganda bolscevica!!!

…le sterili posizioni…destra e sinistra non hanno motivo di esistere…chissà come ma sei lontano solo da UDC, PDL, LEGA, LA DESTRA, CASINI, CUFFARO, BOSSI, BORGHEZIO, BERLUSCONI, BRAMBILLA, FINI, SANTANCHE, STORACE.

Non mi sembra di aver letto che sei lontano da VELTRONI O FASSINO, DA PECORARO SCANIO, DA CHI HA GOVERNATO COSI’ BENE LA CAMPANIA…..

Uno che pensa e scrive certe cose o è un incoerente o un comunista del cazzo!!

Cancellami seduta stante dalla tua newsletter.

Grazie.

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La mia risposta: 

 

A me il blu, il rosso sarebbe troppo, al mio amico il nero, spero ti piaccia il nero.

Disturbato è disturbato……ma pure comunista del cazzo questo è troppo!!

Non sono comunista del cazzo, sono per la Decrescita felice e per l’autoproduzione. Certo che tra destra e sinistra se dobbiam parlare di ideologie arcaiche scelgo sinistra, se non s’arriva al regime sono più tolleranti a sinistra. Ma non apriamo il discorso perché ripeto, è limitante. Danno molta noia anche a me i comunisti zecche che non muovono un dito.

No, non cadi nel trabocchetto delle fazioni ideologiche, ma in quello della propaganda bolscevica!!!

Ma va là… va che hai proprio preso un granchio! Se propagando qualcosa o qualcuno cui dare il voto è il Professor Montanari che presenta la sua lista, “PER IL BENE COMUNE” come scrivo in questo post:

https://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/04/10/per-il-bene-comune-il-miracolo-continua/ che tra l’altro era presente anche nella mail cui hai risposto.

…le sterili posizioni…destra e sinistra non hanno motivo di esistere…chissà come ma sei lontano solo da UDC, PDL, LEGA, LA DESTRA, CASINI, CUFFARO, BOSSI, BORGHEZIO, BERLUSCONI, BRAMBILLA, FINI, SANTANCHE, STORACE.

Ti confermo che mi beo d’esserci lontano di idee dalle proposte elettorali di queste persone che non stimo. E ti riinvito a fare il gioco che trovi sempre qui dentro:

https://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/04/10/per-il-bene-comune-il-miracolo-continua/

Non mi sembra di aver letto che sei lontano da VELTRONI O FASSINO, DA PECORARO SCANIO, DA CHI HA GOVERNATO COSI’ BENE LA CAMPANIA…..

Potresti anche avere ragione ma nemmeno ne ho tessuto lodi, e comunque questa mail ve l’ho spedita per presentarvi un pezzo simpatico che ho scritto, non per fare il punto della situazione sulla politica italiana. Questi che elenchi li disprezzo, se possibile, ancora di più di quelli di prima che non stimo, perché in teoria avrebbero idee ed ideali più vicini ai miei ed invece hanno proprio fatto cacare. Concetto che esprimo sempre nel solito post: 

https://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/04/10/per-il-bene-comune-il-miracolo-continua/

Uno che pensa e scrive certe cose o è un incoerente o un comunista del cazzo!!

Spero d’essermi spiegato, comunque grazie per avermene dato l’occasione!

Cancellami seduta stante dalla tua newsletter.

Nessuno di voi, solo Takeshi che glielo ho molto democraticamente imposto, è iscritto alla Newsletter.

Vi ho solo aggiunto alla mail spedita ai contatti registrati nel blog, pensavo che il post sullo zio Silvio vi rallegrasse.

Grazie.

Prego!

A domenica con l’Eskimo se ci sarà ancora un tempo da mangiatori d’infanti.

Buone cose a tutti nel mentre!

Pennazzi

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P.S. Il nodo del problema è la nostra economia, se ti va di darmi ascolto ancora tre minuti, provo a spiegartelo: https://arcanopennazzi.wordpress.com/2008/03/13/economia-alla-bubka/ 

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P.S. Autoproduzione, sforzo estremo, ce ne vogliono altri tre, di minuti, poi una vita per capire se sia davvero giusto come viviamo o se vale la pena fare qualcosa per cambiare, per me, “che te lo dico affare” ne vale la pena:

Una delle iniziative del “mio” blog sarà quella di creare una sezione in cui promuovere l’Autoproduzione, far vedere, spiegare e capire come si fa, per far circolare la cultura del saper fare con le proprie mani, con la propria esperienza e con la propria fantasia. Perché quello che manca al cittadino oltre ad uno spazio vivibile e condivisibile, è proprio l’aver perso l’attitudine e l’abitudine al fare. O meglio si fa qualsiasi cosa ma per guadagnare denaro ma non per crescere come individui, persone, anime, pezzi di ossa, muscoli, liquido e aria fatti di spirito oltre che materia. Ma vi siete mai accorti che naso e orecchie continuano a crescere? Guardate la faccia di una persona anziana, sono le uniche parti della donna e dell’uomo che non smettono mai di crescere! Forse perché son curiose. Curiose di sentire e d’annusare. Allora gli adulti devono prenderle ad esempio perché studiano, fanno sport e giocano da bambini, nell’adolescenza e fino la prima giovinezza ma poi smettono, non afferrando che smettendo cessano d’imparare e diventano vecchi. E l’allungamento del naso e delle orecchie è la manifestazione fisica della primordiale gioia di scoprire, curiosare, sentire, annusare. Non si smette mai di crescere, ricordatevelo! Io adesso me lo segno sul taccuino, così me lo ricordo anche domani! Poi dal laboratorio dell’autoproduzione scriverò, scriveremo se v’andrà di collaborare, un libro, dal titolo: “Autoproduzione – Nessuno farà per te quel che nemmeno tu vuoi fare”. Ovvero l’uso intelligente della tecnologia e dell’antico buon senso contadino: dal pesto alla genovese, alla corrente elettrica. Dalla felicità passando per internet, alla produzione domestica di birra. Dalla coltivazione di marijuana che sconfigge le mafie, alla costruzione di mobilia e suppellettili. Dal farsi un libro, al girare un film. Dall’incidere un Lp, al portare in scena uno spettacolo teatrale. Dalla coltivazione sinergica di un orto che così diventa quasi autosufficiente alla preparazion di detergenti per l’igiene intima e la casa. Ricette, consigli e motivazioni per cui cimentarsi con le proprie mani in prima persona e non rimaner solo spettatori e acquirenti. Come modificare l’economia partendo dai propri reali consumi e dalle proprie capacità. Creando una rete di scambio che faccia circolare sapere e conoscenza al posto dei soldi. E porti all’estinzione dei ricchi, categoria sociale inferiore ed inutile che non sapendo far nulla se non impartire ordini e rubar vite in cambio di qualche soldo, si auto annientò come i Dodo de “L’era glaciale”. La riscopertà della felicità, se no anche quella ci sembra di poterla comprare.